Gravidanza: primo mese

Ricordo con un’emozione indicibile quel test di gravidanza positivo. Mi sembra ieri, osservavo il box in cui speravo comparisse la seconda linea, vedevo che piano piano si delineava un colore rosso ma ancora non capivo se fosse la mia immaginazione o una vera linea. Dopo aver chiamato Andrea, seppi che di lì a nove mesi sarei diventata mamma: il test era positivo.

Ero emozionata, spaesata, spaventata, elettrizzata, affannata, felice, preoccupata e intimorita. Tutto insieme. La nostra vita sarebbe cambiata del tutto, in pochi mesi, per sempre. Avevamo desiderato quella gravidanza, ma non ci aspettavamo che sarebbe arrivata così in fretta. La ginecologa, a cui mi ero rivolta appena avevamo deciso di provare ad avere un bambino, mi aveva detto che ci sarebbero potuti volere molti mesi. Così non ci aspettavamo che il primo mese di tentativi fosse già andato a segno. Superato quel misto di emozioni che mai dimenticherò, avrei voluto urlare al mondo che ero incinta. E invece no, non si poteva: il primo trimestre era un periodo molto a rischio aborto e la dottoressa mi aveva consigliato di aspettare un po’ a comunicare la mia gravidanza. Il primo mese passò così nel silenzio più assoluto, tra silenzi con le persone che ci stavano intorno e serate a immaginare come sarebbe stato il nostro bambino, come avremmo sistemato la cameretta e come l’avremmo chiamato.

Subito dopo aver fatto il test di gravidanza positivo, chiamai la ginecologa per comunicarle che ero incinta e prendere un appuntamento. Lei mi disse che sarebbe stato inutile fare una visita subita, perché avremmo visto la camera gestazionale ma non il battito e mi consigliò quindi di aspettare qualche tempo. Fissammo l’ecografia per la quinta settimana di gravidanza, cioè 14 giorni dopo il test positivo.

Dal punto di vista fisico avvertivo tutti i sintomi della gravidanza, ma non so dirvi se fosse un condizionamento psicologico o se davvero i sintomi ci fossero:

  • tensione al seno
  • maggiore sensibilità agli odori
  • sapore metallico in bocca
  • nausea.

 

Emotivamente avevo sbalzi d’umore fortissimi e avevo voglia di sapere tutto su ciò che mi sarebbe aspettato nei successivi 8 mesi. Comprai riviste, libri, iniziai a leggere blog e informarmi con le amiche che avevano già avuto bambini. Fu un mese sorprendente, in cui cominciai a scoprire una me nuova e diversa, più paziente e posata.

 

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