Come affrontare il bagnetto a un neonato

Neonato

 

Domani a Milano parteciperò a un evento organizzato da Johnson&Johnson che ha come tema il bagnetto, con tutte le sue implicazioni emotive e pratiche.

 

Quand’ero una neomamma, per me il bagnetto era un momento strano, che comportava emozioni discordanti. Percepivo infatti che si trattasse di una situazione magica, una bolla in cui c’eravamo io e la mia bambina, dalla quale il mondo veniva chiuso fuori. Ma al tempo stesso avevo l’ansia di sbagliare qualcosa, di far male alla mia piccola, di farle prendere freddo o lasciarla per troppo tempo in acqua. Così non mi sono mai goduta il bagnetto, che non è solo una consuetudine per tenere pulito il neonato, ma come dice Johnson&Johnson è “molto di più“.
Il bagnetto coinvolge l’emotività e i sensi, della mamma e del bambino. È provato infatti che il tocco della mamma, le carezze che dona al proprio cucciolo, le frizioni più o meno decise provocano una sensazione di benessere nel bambino. Inoltre, l’olfatto del neonato, che già è sviluppato durante la gestazione, viene stimolato dai profumi “buoni”, dal l’odore di mamma e di tutto ciò che è familiare, inducendo il piccolo al rilassamento e alla quiete.

Parleremo di tutto questo e molto di più domani al Dream Factory, con Johnson&Johnson, con la  Dott.ssa Daniela De Berardinis (Psicologa infantile), analizzeremo i risultati di una ricerca Nielsen su usi, costumi e abitudini delle famiglie sul bagnetto e infine avremo l’opportunità di fare un workshop con un’ostetrica per diventare esperte di bagnetti, per la felicità dei bimbi :-).

Non vi resta che seguirmi su Twitter (@CriCalilli) per scoprire con me tutti i segreti del bagnetto perfetto!

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