Essere principesse, essere se stesse

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Principessa is a state of mind. Io sono una principessa, le mie figlie lo sono, da sempre. Mi piace ripeterlo spesso, sia a me stessa che a loro, nonostante a volte questa esternazione provochi smarrimento nei passanti. Questo termine, infatti, porta con sé considerazioni sessiste, si riferisce a donne apatiche e un po’ spocchiose. E invece, per me, Sofia e Cecilia, il punto di vista è proprio l’opposto.

Già, cosa significa essere una principessa? Non certo passare l’esistenza aspettando ad una finestra il principe azzurro, lasciando che la vita ti scorra a fianco. Quell’archetipo di principessa non ci appartiene, fa parte di un immaginario superato e impolverato.

La mia principessa è colei che, sicura di sé e delle proprie capacità, affronta il mondo con la determinazione, la consapevolezza e la gentilezza che il suo status di principessa le fa possedere per natura.

La mia principessa è una bambina che si butta nelle sfide di ogni giorno con entusiasmo e una coroncina sberluccicosa.

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La mia principessa è una ragazza che si ama a tal punto da non permettere al fidanzato di maltrattarla, picchiarla o ucciderla – perché lei è una principessa e le principesse vanno rispettate.

La mia principessa non ha paura di essere originale, le piace essere notata, si piace ed è contenta di piacere.

La mia principessa ha un sorriso per tutti, ama le persone e detesta l’arroganza di chi nasconde le proprie insicurezze dietro parole e modi maleducati.

La mia principessa è testarda e caparbia, combatte per i propri ideali e persegue i suoi obiettivi con decisione. Sa quello che vuole e ce la mette tutta per averlo.

La mia principessa ha grandi passioni sportive che condivide con chi ama.

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Non ha paura di sporcarsi le mani, il vestito o le scarpette, per giocare con la terra.

È uno scricciolo piccolo piccolo, che sprizza energia e determinazione da ogni poro.

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Cecilia e il suo papà sono con il capitano della PMS Manital Basketball Torino, Guido Rosselli

È una bambina che viene cresciuta con l’autostima necessaria per affrontare il mondo e non importa se lo farà indossando una gonna di tulle.

È una donna a cui piace mostrare la propria femminilità, che si sente a posto con una scollatura mentre discute della propria azienda con degli uomini.

Il suo look?

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Rispecchia il suo modo di vedere il mondo e di vedersi. È un mix di stili, che vanno dalla gonna di pizzo al top con le paillettes, passando per il cappellino con la visiera e la fascia di seta tra i capelli. Senza dimenticarsi un tocco glam di street-style, con le scarpe più cool del momento, le Drunknmunky.

 

In queste immagini, Sofia indossa:

Scarpe Drunknmunky Detroit Aracell

Top Zara

Pantaloni OVS

Cappellino MLB – Major League Baseball

Cecilia indossa:

Scarpe Drunknmunky Boston Vintage

abito handmade

collant Calzedonia

giubbotto vintage

fascia di seta handmade.

 

Questo post è realizzato in collaborazione con Drunknmunky.

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