PENSARE Oltre, a difesa dell’infanzia

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Ho conosciuto Elisabetta Armiato, la madrina di PENSARE Oltre, ed è subito scattata una scintilla tra noi. Avete presente quel feeling che lega da subito, in modo istintivo, a persone stimolanti e frizzanti? Con lei è successo questo. E visto che il progetto che la vede impegnata è di estrema importanza per noi mamme, voglio lasciare a lei il compito di raccontarvi cos’è PENSARE Oltre.

Che cos’è Pensare Oltre?

Un’Associazione Onlus Apolitica e non confessionale.

Composta da volontari, artisti, medici, umanitari, creativi, studiosi, psicanalisti, statisti, scrittori  e tante persone insieme, in un vasto Movimento Culturale per l’infanzia.

Vanta numerosi prestigiosi Patrocini Istituzionali, grandi nomi dell’arte e dello sport, Federazione, Enti, Associazioni e imprese.

 

La Mission di PENSARE Oltre é di  informare per eliminare la “moda dei disturbi” e riaffermare nella scuola e nella famiglia i veri valori educativi.  Lo fa su vasta scala, attraverso l’attività web, libri con famosi fumetti, manuali, opuscoli e dispense, promuovendo  il ritorno ai valori fondamentali nella formazione, di ogni grande civiltà:

Arte, Sport, Didattica, contatto con la Natura, in un GRANDE RINASCIMENTO PER L’INFANZIA.

 

La Missione di PENSARE oltre si motiva  a fronte di un preoccupante fenomeno:

invece di vera didattica, spazi di creatività e valori, oggi i bambini ricevono diagnosi di disturbi da curare,

(dislessia, disgrafia, deficit d’attenzione, discalculia, iperattività, disortografia, disturbo oppositivo-provocatorio ecc… ) sono alcuni dei nomi “inventati” per etichettare ogni difficoltà o problema di un bambino  e “curarlo” come una specifica “patologia”.

“disturbo” o  “neuro diversità” (alterazione cerebrale) in assenza totale di prove scientifiche oggettive.

 

I bambini di oggi sono gli uomini di domani. PENSARE oltre è la cultura del rispetto di ogni individualità e unicità a maggior ragione se si tratta di bambini.

 

Mi racconta la sua infanzia?

Io ero e sono un bambina vivacissima. Questo è stato ed è il segreto del mio successo.

Vedendo la mia inesauribile energia e la difficoltà a contenermi nell’ambiente scolastico, statico e pieno di tabelline per me impossibili, i miei genitori pensarono di iscrivermi alla scuola di danza del Teatro alla Scala, ipotizzando che la bellezza e il rigore della danza, incanalassero positivamente la mia inesauribile vitalità.

L’argento vivo è la marcia in più che mi ha permesso di distinguermi e di trasformare la mia vita in un’avventura straordinaria, in trentacinque anni di carriera come Prima Ballerina Interprete del Teatro alla Scala di energia ne ho incanalata tanta sui palcoscenici del mondo.

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Quali possibilità ha una mamma per cercare informazioni di fronte ad una difficoltà del proprio figlio?

La difficoltà ad affrontare alcune prove, l’inclinazione più o meno verso lo studio o alcune materie o la totale assenza di propensione allo studio, una natura irruente o irrefrenabile possono essere caratteristiche riscontrabili a seconda delle differenze tra individui, educazione, formazioni diverse e famiglie o contesti sociali differenti.

Ma se vengono diagnosticati un “disturbo”  immediatamente la difficoltà diviene “patologia” cioè qualcosa che non dipende più da cause esterne a noi, ma da una malattia o alterazione cerebrale nel corpo.

La mamma sommersa da un’improvvisa ansia non che cosa pensare, nell’incertezza, non sa se accettando la definizione certificata sta aiutando il piccolo  o invece compromettendo per sempre il suo futuro, in sintesi non sta capendo che cosa succede.

 

PENSARE Oltre nasce per questo, per eliminare questa confusione che impedisce di trovare negli strumenti della vita e del buon senso le risposte che ogni uomo ha da sempre trovato.

Con il suo sito, i suoi libri e le sue pubblicazioni PENSARE oltre cerca di informare su come chiarirsi le idee su quelli che vengono definiti disturbi.

È molto importante capire per cominciare qual’è la definizione nell’ambiente psichiatrico di “disturbo”.

Definizione di Disturbo: una significativa variazione del comportamento rispetto alla media degli individui di quella età e cultura. (R.E.Kendell – The British Journal Of Psychiatry (2002) 180: 110-115 – The Royal College of Psychiatrist)

Quali conseguenze possono derivare da quello che viene proposto come aiuto, rimedio o cura nell’immediato, riguardo a quello che viene classificato come un deficit.

Ciascuno di noi risponde in modo differente a stimoli e domande, ciascuno di noi ha modi e stili differenti nel fare e nell’eseguire un compito, un lavoro, o una mansione che gli viene affidata.

PENSARE oltre è un invito da condividere ad una responsabilità sociale irrinunciabile: “Formiamo i nostri bambini, aiutandoli a vivere il loro sogno e a sviluppare il potenziale che c’è in ognuno di loro nel rispetto dei loro tempi e differenze”.

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