Gravidanza: 9 mesi a letto, come sopravvivere

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La mia prima figlia è stata molto desiderata e attesa, tanto da essere ad un passo dalla fecondazione assistita. La gravidanza è poi arrivata all’improvviso, come spesso accade, in concomitanza ad altri eventi e annunciandosi fin dall’inizio una “cova delicata delle uova”.
Sono stata subito messa a riposo, per fortuna non a letto, in modo preventivo e ho dovuto cambiare il passo della mia vita in tutta fretta.
Innanzitutto ho archiviato il motorino con cui mi spostavo agevolmente e in generale mi sono imbattuta in una quantità di tempo a mia disposizione davvero insolita. Insomma di colpo mi sono trovata “inabile al lavoro” e sotto stretto controllo della famiglia che mi guardava a vista. Da impazzire, diciamocelo.
In più con quella punta di preoccupazione che tutto andasse bene, vista anche l’attesa di questa gravidanza.

Il tempo a disposizione

Confesso pubblicamente che ho sprecato un sacco di tempo. Internet non era ancora così diffusa (e non disponibile ai costi di oggi) e quindi l’unica risorsa per me è stata la lettura che per fortuna adoro.
A seguire il cinema (con il videoregistratore) e una buona dose di DIY, che all’epoca si chiamavano lavoretti.
Infatti sferruzzare, disegnare borse di tela, fare piccoli acquerelli, consultare libri sulle composizioni floreali e fare le prime collane, sono state le mie attività per questo interminabile periodo di attesa.
Ho anche consultato un bel po’ di libroni sulla gravidanza, uno in particolare regalato da un’amica francese, che donandomelo mi ha detto che in Francia è tradizione regalarlo di madre in figlia (i francesi, si sa, sono un bel po’ tradizionalisti).

Internet per le future mamme

Oggi, per le mamme a riposo, le cose sono un po’ diverse, soprattutto grazie a internet.
In questo poliedrico contenitore si possono infatti trovare spunti e conforti di tutti i tipi.
Se non si è abituati a navigare è necessario farsi un po’ l’occhio su cosa e dove andare a cercare, ma il bottino che si porterà a casa è veramente ricco.
Internet può suggerire spunti su tanti argomenti:

  • gravidanza e salute di mamma e bambino
  • arredamento cameretta bambino
  • corredino
  • vacanze mamma pre e post parto con neonato
  • puericoltura
  • favole
  • forum sulla maternità
  • blog (cucina, educazione figli, ecologia, essere genitori, donne/mamme, DIY)
  • attualità on line
  • corsi (lingue, fotografia, web, orto e giardino)

Le risorse dentro di noi

Quindi non perdiamoci d’animo e cerchiamo risorse! In ogni caso, lo dico davvero per esperienza, evitare di chiudersi e pensare solo alla propria gravidanza, per quanto possano esserci casi proprio difficili. La chiusura non è mai arricchente, mentre viceversa l’apertura, anche solo tramite internet, può portare tanta conoscenza, solidarietà e scambio con molte altre donne nella nostra situazione e non.
Per le gravidanze fortemente a rischio in cui è necessario non solo l’allettamento, ma anche il controllo medico in ospedale, magari a periodi, l’unica risorsa facilmente utilizzabile resta la rete (con un tablet, grande o piccolo).

Nuovi studi

In ogni caso, anche in materia di riposo forzato in gravidanza, ci sono molte nuove teorie e ultimamente si cerca di lasciare a riposo totale solo pochi casi, in quanto il restare coricate così a lungo potrebbe essere anche controproducente per la salute, ad esempio rispetto al sistema venoso o alla perdita di minerali.

Resto dell’idea che solo il proprio ginecologo debba valutare l’effettivo rischio e la conseguente conduzione di una gravidanza, lasciando magari un po’ di autoregolazione alla mamma per non renderla del tutto ferma e in attesa.

E voi che gravidanza avete avuto? Come avete impiegato il vostro tempo?

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