Mamme imprenditrici: Stefania Boleso

Ci sono mamme che amano la loro nuova vita di mamma, ma che continuano ad amare il proprio lavoro. E sognano di poter cambiare le modalità di lavoro non solo per se stesse, ma anche per le altre donne.
Una di queste donne forti e consapevoli è Stefania Boleso, consulente di marketing e comunicazione e mamma.
Lasciamo che sia lei a raccontarci il suo percorso!







Quanto sei cambiata dopo la nascita dei tuoi figli?

Credo che ciascuna di noi cambi nel momento in cui diventa mamma: cambia il tuo modo di relazionarti con il mondo, cambiano le tue prospettive. Non sei più da sola, e di conseguenza cominci a sviluppare una sensibilità diversa nei confronti di quello che ti circonda; vuoi cambiare il mondo non solo per te, ma soprattutto per lasciare un posto migliore ai tuoi figli.
So che scritto così suona molto poetico, ma è esattamente quello che è successo alla sottoscritta: dal momento in cui è nata mia figlia ho questo grande senso di responsabilità che mi accompagna, questa volontà di dover assolutamente fare qualcosa per “apparecchiare” un mondo migliore non solo a lei, ma a tutti quelli della sua generazione.

Che lavoro facevi prima di diventare consulente e docente di marketing? In che cosa consiste il tuo lavoro?

Ero responsabile marketing in una grande azienda. La mia ex azienda ha ritenuto che il mio ruolo professionale e la mia maternità fossero inconciliabili, e così ho deciso di cominciare a lavorare come libera professionista.

Come sostengo sempre, una discriminazione o un incidente di percorso non possono toglierti la professionalità e la passione per ciò che fai, nel mio caso tutto ciò che gravita intorno al marketing e alla comunicazione; così ho deciso di offrire le mie competenze alle aziende da collaboratrice esterna: fungo da ufficio marketing per realtà medio piccole che non hanno questa funzione, oppure supporto le aziende più grandi su progetti specifici, sia offline (es. lancio di nuovi prodotti) che online (definizione e consolidamento della presenza web). Inoltre insegno in master e corsi parauniversitari, oppure in corsi per professionisti già inseriti nel mercato del lavoro, materie attinenti al marketing e alla comunicazione (dal marketing non convenzionale al product management, etc).

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

Sicuramente consolidare la mia attività e allo stesso tempo provare a cambiare le regole del gioco che in Italia vogliono una donna, a maggior ragione se è madre, penalizzata dal punto di vista professionale.
Per questo motivo ho deciso di sposare il progetto Piano C di cui tu hai già scritto qualche settimana fa: sono infatti una delle socie fondatrici e sono fermamente convinta che quella del coworking e del relativo networking tra professioniste sia una delle strade per valorizzare dal punto di vista professionale (ma anche umano) i talenti femminili fino ad ora parzialmente (o del tutto) inespressi.

Cosa consiglieresti ad una donna che vuole buttarsi in un’attività in proprio?

Le consiglierei di fare innanzitutto un accurato piano di marketing della sua attività, dall’analisi della concorrenza, fino alla definizione degli elementi del marketing mix, così da avere una “roadmap” molto chiara di dove sta andando. Fatto questo, le direi di credere in se stessa, armarsi di coraggio e di sano ottimismo e buttarsi.

Le altre mamme imprenditrici:

 

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

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