Guida pratica: i pannolini lavabili

Oggi nel mio salotto virtuale c’è un’ospite speciale, una mamma, la mia amica Alessandra, che condivide con noi alcune considerazioni sulla sua esperienza con i pannolini lavabili:
“Ho conosciuto te e la tua bellissima famiglia in Sardegna quest’estate e mi hanno colpito le mille cose in comune che abbiamo, dalle esperienze familiari all’interesse costante di sperimentare e ricercare il meglio per i nostri bimbi.
Come saprai, anch’io come te, mi trovo a trascorrere il 100% del mio tempo con i miei due meravigliosi bambini, Achille ed Elia, soprattutto adesso che sono ancora in maternità.Lavoro da quasi 9 anni, per un azienda multinazionale nel settore biomedicale e se all’inizio il mio obbiettivo era diventare una manager del settore, da 4 anni a questa parte, vivo per la famiglia. Non ti nascondo, che se non fosse per una questione economica, avrei mollato tutto e mi sarei dedicata alla famiglia e a coltivare alcuni hobby.
Volevo approfittare del tuo sito per condividere, con te e con tutte le altre mamme, la scelta del pannolino lavabile che ho intrapreso da 4 mesi a questa parte con la nascita del mio secondogenitoElia e di cui vado molto fiera.
 A dire il vero, quando ho iniziato ad interessarmi ai pannolini lavabili non ero molto convinta anzi… Mi immaginavo sommersa dal bucato, a dover affrontare lavaggi a mano precedenti alla lavatrice, e alle rincorse per avere i primi pannolini asciutti… Poi girando per qualche negozio di bambini, mi sono fatta alcune chiaccherate con qualche commessa e mi sono particolarmente piaciuti i pannolini ecologici Pop-in. Sono abbastanza famosi nel mondo del pannolino lavabile, sono carinissimi da vedere, perchè sembrano dei pantalonici (adesso che è estate, infatti, vesto Elia con il pannolino e la cannottiera) , di 4 colori tenui (bianco-verde pastello-azzurro pastello e arancione). Sono multistrato e tutti in cotone di bambu, antibatterico naturale, evito così di mettere sul culetto del mio bambino qualsiasi crema, perchè si evitano fastidiose irritazioni. Sono dotati all’interno di uno strato di cartigienica biodegradabile, che effettivamnete raccoglie il grosso della cacca,e può essere gettato nel wc. Ho comprato 2 kit da 10 pannolini, in modo da avere sempre il ricambio pronto. In questo modo non esagero neanche con le lavatrici, una lavatrice ogni due giorni. Totale 330 euro circa. Nel mio Comune (so che spesso tanti altri Comuni lo danno) c’e’ un rimborso di 130 euro. Ho speso in totale 200 euro (circa 5 mesi del pnnolino usa e getta). Un grande risparmio economico ed anche ecologico!!! Sicuramente un certo impegno, rispetto gli usa e getta, si richiede; soprattutto perchè bisogna perdere un po’ di tempo nell’assemblarli e nel distenderli (però possono andare anche in asciugatrice a basse temperature) ma ritengo che una volta preso il via, tutto risulta più semplice e voloce, un po’ come la raccolta differenziata…
Ho però riscontrato alcuni difetti, almeno in questo modello di pannolini: vestono poco e sono abbastanza ingombranti (che per i pediatri sembra però un pregio perchè invece separano bene le anche). I pannolini sono infatti dotati di bottoncini regolabili dalla nascita al vasino a seconda del peso del bambino ma con Elia, che come tu saprai è veramente ciccio, sono già all’ultimo bottoncino…Tirando le somme, sono veramente soddisfatta. Spero che nel tempo sempre più mamme si indirizzino verso questo tipo di pannolino, perchè oltre a migliorare il nostro ambiente, rispetta la pelle del proprio bambino, e fa rsiparmiare un po’ di soldini…”
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1 Comment

  1. Marina 5 Set 2011 at 15:36

    Quello dei pannolini lavabili è un tunnel da cui è difficile uscire! Sono belli, pratici e quando si usano si ha la sensazione di aver fatto la cosa “giusta” per il proprio bimbo e per l’ambiente. E’ vero che si devono lavare, c’è un consumo di elettricità e detersivi (ma si possono lavare tutti assieme anche ogni 2/3 giorni e la dose di detersivo consigliata è di metà o addirittura un quarto del detersivo abituale), ma non è un lavoro immane come sembra. Sempre meglio degli inquinanti pannolini monouso contenenti plastica per impermeabilizzarli e gel assorbenti SAP per dare quella bella sensazione di asciutto (che tra l’altro fa “affezionare” il bimbo al pannolino allontanando il momento di passare al vasino).
    Se ti può interessare, ti segnalo il sito http://www.nonsolociripa.it, gestito in modo no-profit da genitori italiani che promuovono l’uso del pannolino lavabile. I vari aspetti dei pannolini lavabili sono approfonditi in modo secondo me molto chiaro e documentato.

    Esiste un tipo di pannolino lavabile che trovo molto pratico e che ha un buon riscontro da parte delle mamme che lo acquistano: si tratta di un modello tutto-in-due marca GroVia, che ha ideato un sistema mutandina impermeabile + inserto staccabile in cotone biologico. Questo modello può essere interessante per chi vuole avvicinarsi ai pannolini lavabili perchè, oltre al risparmio in termini economici e ambientali, permette un ulteriore risparmio nel numero di pezzi da acquistare: la stessa mutandina, se non si è bagnata o sporcata, può essere riutilizzata più volte durante la giornata semplicemente staccando l’inserto bagnato e attaccandone uno pulito.

    Marina di Ecolittle

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