… e come lo chiamate???

La scelta del nome del bambino è uno di quei momenti in cui si mette a dura prova l’equilibrio di coppia e in cui ci si chiede: “Ma ho sposato un pazzo?”. Generalmente si parla del nome di un ipotetico bambino già dal secondo appuntamento – abitudine che genera una fuga immediata del 99% degli uomini. Se Il Futuro Papà supera questa prova, se ne riparlerà quando la pancia sarà appena pronunciata. Dapprima è un argomento piacevole e gli scambi di idee finiscono tuttalpiù con una risata. Quando la data del parto si avvicina inesorabilmente, l’argomento torna in auge, anche perchè di solito chiunque si incontri sulla propria strada pone le classiche domande: “E’ maschio o femmina?” e la temutissima “e come lo chiamate???”. L’ansia inizia a salire e il timore che il bimbo rimanga senza nome inizia a farsi strada. E così si comincia con gli elenchi… Mamma: “Emma, Cecilia, Linda, Beatrice, Virginia, Ginevra, Gregorio, Ettore, Gabriele, Tommaso, Emanuele, Leonardo…” con significato, origine e onomastico. Papà: “Laura, Matteo. Quelli che hai detto tu fanno schifo.” E si rimanda la scelta… o ci si scanna. Passano i giorni e un nome inizia a farsi largo. Quando entrambi i genitori sono d’accordo – anche se non troppo convinti – si fa la prova con amici e parenti. “La chiamiamo Viola.” La reazione generalmente è “Ah”. Al che si ritorna in stato confusionale, Mamma e Papà affrontano discussioni sempre più accese e le posizioni paiono sempre più distanti. Poi, all’improvviso – e qui si vede chiaramente lo zampino del nascituro che “da lassù” ci mette una pezza – il nome che era stato proposto per primo e mai considerato più di tanto sembra la scelta migliore ad entrmbi. E quando l’ostetrica all’accettazione chiederà “come la chiamiamo”, Mamma e Papà risponderanno in coro senza curarsi del suo “ah” di risposta.

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2 Comments

  1. Barby 9 Dic 2010 at 19:25

    Quando è nata mia nipote Emily e Pamela doveva ancora rientrare dall’ospedale, sono passata da casa sua per qualcosa…. l’anziana vicina si è affacciata e mi ha chiesto notizie…. Poi ha naturalmente chiesto il nome…e io con un sorriso da un orecchio all’altro…EMILY e lei…”eh d’altronde!?” ed è rientrata in casa.

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  2. Jessica 11 Dic 2010 at 17:48

    Sarà che quando aspettavamo Mattia tutti pensavamo fosse una femminuccia in arrivo (pancia fatta così, viso cambiato/non cambiato e dicerie varie che ti mettono in testa un po’ tutti) eravamo partiti con un TOTOnome da bimbe dal primo giorno..nomi da maschietti nemmeno considerati. Dopo mesi di riflessioni avevamo trovato il nome perfetto .. arriva il giorno della morfologica e tac!: E’ in arrivo un bel MASCHIETTO! In un weekend ci siamo trovati subito d’accordo e scelto il nome per Mattia.. e mai piu’ ripensamenti fino a quando e’ arrivato! Sono del parere che alla fine il nome deve piacere ai futuri genitori..zii, nonni e amici vari dicano quello che vogliono, hanno avuto il loro turno! E’ anche questo il bello dell’attesa di un bimbo: un bel match tra mamma e papà!

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