Come avere una casa organizzata

Quando i figli sono piccoli e le mamme sono impegnate con il lavoro, l’organizzazione familiare e le incombenze legate alla casa, il caos può prendere il sopravvento nel nostro “nido”.
Non so voi, ma io ho spesso la sensazione che finirò come i protagonisti di “Sepolti in casa“…

Così ho deciso che ci sono alcune modifiche alla disposizione della casa e alle abitudini della famiglia che vanno cambiate.
In quest’anno ho intenzione di portare a termine questa riorganizzazione, in modo da avere spazi più funzionali e risparmiare tempo eliminando attività a scarso rendimento 🙂

Vediamo come affrontare il cambiamento:

  1. Decidere quali interventi sono necessari
  2. Stabilire un budget per ogni intervento
  3. Assegnare ad ognuno una priorità sulla base dell’importanza e del budget
  4. Cercare idee low-cost sul web
  5. Tirarsi su le maniche e mettersi al lavoro

Le prime attività della mia lista sono:

  • Riorganizzazione dei giocattoli
  • Creazione di un porta-cerchietti e fermagli per capelli per il bagno
  • Creazione di una board of control.

Spunti dal web:

E voi, da dove volete partire nella riorganizzazione della casa?

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

3 Comments
  1. senza dubbio dai giocattoli! sono grande sostenitrice del giocattolo mono-pezzo… detesto quelli fatti di mille pezzettini che si spargono per la casa e poi trovi dietro i cuscini o sotto le poltrone.

    il parquet invece ormai è abbandonato a se stesso, ci siamo arresi!

  2. Direi di continuare sulla strada già percorsa. Quelle che per te sono innovazioni per me sono abitudini, non assegno budget alle attività ma le gestisco di volta in volta basandomi sulle mie effettive disponibilità finanziarie e a seconda della priorità assegnata loro. L’organizzazione è uno stato mentale, se ordini la tua mente non occorre tracciare flow chart ma basta usare il buon senso. Il fatto stesso di ricorrere per tutto al web può instaurare una forma di dipendenza che abitua la mente a delegare ALTRI a pensare per noi e questo non è stimolante per le nostre intelligenze.
    Direi che l’unico fondamentale è il punto 5), magari preceduto da un sano ragionamento a computer spento. E io il web lo consulto molto ma continuo a considerarlo uno strumento e non una bibbia.

  3. @Marina, il giocattolo mono pezzo! Questo sarà il leitmotiv di Babbo Natale!!!
    @ Anonimo, che invidia il tuo livello di organizzazione! Non sono e non sarò mai in grado di gestire tutto come te. Sono disordinata e ho poche idee, il web mi serve proprio a stimolare quelle poche e confuse che mi si affollano in mente. 🙂

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