La vita con due figlie

IMG_3382

“Quando diventerà più semplice con due bimbi?” chiedeva Joanna in un vecchio articolo sul suo adorabile blog A cup of Jo – se non lo conoscete dovete assolutamente porre rimedio, come avete fatto a vivere fino a oggi? 🙂 -, mamma del suo secondo figlio da appena 4 mesi. Io non so se Jo ora, con un bimbo di 5 e l’altro di 2 anni, pensi che la sua vita sia più semplice, ma voglio comunque rispondere qui alla sua domanda, con una lettera aperta a tutte quelle donne che trovano che la vita con due figli sia più complessa di prima.

 

Cara Jo,

la risposta alla tua domanda “quando diventerà più semplice con due bimbi?” è un lapidario, pesantissimo, MAI. Ma non mai inteso come non per i prossimi anni, ma mai, mai finché sarai viva. Già, sembra catastrofico come panorama e in effetti lo è. Le mie figlie, che di anni ne hanno 7 e 5, sono autonome, educate, facili da gestire. Ma rimangono sempre 2, che sommate a me e mio marito, significa 4 persone di cui occuparsi. È ovvio che in 4 tutto sia più complicato – ogni giorno mi ripeto che sono un’eroina a riuscire a mandare in giro ogni membro della mia famiglia con gli abiti puliti ogni giorno dell’anno, solo per farti un esempio. I bambini crescono, è vero, ma nessuno mi ha mai detto frase più vera di questa: “cambia il tipo di impegno, prima più fisico poi più mentale, ma non la quantità”. Sono due persone, che ad un certo punto ascoltano, capiscono e imparano a farsi la doccia, ma che iniziano anche ad avere una vita sociale. Preparati:

  • per i prossimi 13 anni, cara Jo, a fare da autista tra scuola, amici e attività sportive,
  • per almeno 10 anni ad accompagnarne 2 alle feste di compleanno, sorbendoti l’eccitante compagnia delle altre mamme,
  • per tutta la carriera scolastica, ad andare a parlare agli insegnanti, alle riunioni, a partecipare ai gruppi Whatsapp di classe e a preoccuparti se i compiti siano stati fatti e gli zaini con l’occorrente preparati,
  • per sempre, ad avere il pensiero sui tuoi figli, sia che abbiano 6 anni e stiano dormendo nella stanza di fianco a te sia che ne abbiano 35 e facciano i programmatori a Palo Alto,
  • a correre, sempre e comunque, per passare del tempo con loro, per cucinare, lavare, tenere la casa pulita e riuscire a incastrare gli impegni di tutti,
  • per 8/9 anni a partire da tra un po’, ad avere in casa almeno un adolescente – non credo di dover aggiungere altro.

Credo che alla luce di questo incompleto elenchino le notti in bianco e le complicazioni da gestione di due poco più che neonati ti sembreranno acqua fresca. Sì, ci siamo andate a mettere in un bel casino!

Un’ultima cosa: l’estate scorsa ho provato a stare 3 settimane senza Sofia e Cecilia ed è stato… bellissimo, durante e dopo: potermi riappropriare del mio tempo, non dover sempre guardare l’orologio o tenere un orecchio all’erta, non pensare alle esigenze di nessuno prima delle mie, parlare con Andrea di qualunque argomento senza essere interrotti di continuo. Il dopo è stato il meglio, però: quando sono scesa da quell’aereo e ho visto il viso delle mie bambine illuminarsi, con quegli occhi innamorati e il loro abbraccio caldo come quello di nessun altro. Quella è la parte migliore, mia cara Jo.

 

0
(Visited 22 times, 1 visits today)

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *