16 modi per allattare con serenità

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Vi riporto alcune riflessioni che ho maturato con le esperienze di allattamento delle mie bambine – ho allattato Sofia per 11 mesi e Cecilia è sulla buona strada per ripercorrere le orme della sorella. I miei vogliono essere solo piccoli suggerimenti da mamma a mamma, come sempre non voglio sostituirmi a pareri illustri di studiosi ed esperti.

  1. Il primo consiglio è non farsi prendere subito dallo sconforto: è difficilissimo imparare ad allattare ed è inutile negarlo facendo pensare alla mamma di essere l’unica al mondo a non riuscirci. Dedicate le lunghe giornate passate in ospedale a tentare e ritentare, attaccando il pupo ad ogni segno di pianto o irritabilità;
  2. Chiedete, chiedete, chiedete. In ogni ospedale gli addetti alla nursery vi spiegano come fare; poi però, di solito, lasciano che proviate e molto spesso siete voi a doverli interpellare in caso di necessità. Non siate imbarazzate e chiedete di essere aiutate… Sfruttate al massimo il momento in ospedale per togliervi qualsiasi dubbio e fare più pratica possibile. A casa vi troverete sole con un bimbo affamato e la sensazione di non farcela potrebbe prendere il sopravvento facendovi gettare la spugna…
  3. Mettetevi comode: l’allattamento deve essere un momento piacevole per mamma e bambino, se siete in posizione di tensione muscolare non riuscite a rilassarvi e godervi queste coccole.
  4. Posizionate anche il bambino in un modo confortevole. Ricordatevi che non siete voi a dovervi chinare su di lui, ma dovete portare lui verso il seno, che la vostra pancia dovrà toccare la sua (bimbo rivolto verso di voi, pancia contro pancia).
  5. Non schiacciategli il viso contro il vostro seno, ma aspettate che sia lui ad aprire la bocca e, con un movimento rapido, aiutatelo a prendere correttamente il capezzolo. Vi accorgerete di essere nella giusta posizione quando vedrete che la bocca del bimbo è ben aperta e prende non solo il capezzolo, ma anche parte dell’areola.
  6. Durante i primi giorni, se come me avete subito un cesareo e vi fa malissimo stare sdraiate di fianco, potete provare ad attaccare il bimbo stando sdraiate a pancia in sù. E’ un po’ più complicato ma quando avrete imparato sarete certamente più comode.
  7. Consiglio di utilizzare per proteggere i capezzoli l’Olio Vea si trova in farmacia, è inodore e insapore, non è necessario pulirsi il capezzolo prima di allattare e crea una barriera sul capezzolo grazie alla quale non si formano ragadi. Potete applicarlo in modo abbondante dopo ogni poppata, prima di mettere la – fondamentale!!! – coppetta assorbilatte.
  8. Le posizioni sono del tutto personali e variano oltre che per ogni mamma, per ogni bambino. Sofia amava essere allattata in braccio, mentre Cecilia preferisce stare sdraiata su un fianco sul letto. Trovate quella che più vi sembra confortevole o variate a seconda del momento della giornata o della circostanza.
  9. Staccate il cervello e fidatevi del vostro bambino: non chiedetevi “avrò abbastanza latte?” “Quanto starà mangiando?” e sciocchezze simili. Se il bambino cresce in modo regolare e non piange tutto il giorno, significa che tutto è nella norma. Se avete dei dubbi a riguardo rivolgetevi al pediatra.
  10. Non vergognatevi ad allattare il vostro bambino “on the road”… E’ il gesto più naturale del mondo e, se qualcuno vi guarda indignato, è lui a doversi vergognare!!!
  11. Godetevi gli attimi in cui allattate i vostri bambini. Sono un momento unico!
  12. Non sentitevi mamme di serie B se non potete o se decidete di non allattare il vostro bambino; l’importante per lui è che mamma sia serena.
  13. Se avete molto latte, potete raccoglierlo con le apposite conchiglie raccoglilatte (le trovate in farmacia) e surgelarlo (esiste un kit della Avent). Ricordatevi che il latte va consumato in tempi relativamente brevi in quanto la composizione del latte materno varia in base all’età del piccolo. Si mantiene in freezer per 3 mesi circa. In alternativa, potete tenerne un biberon in frigo – in questo caso, da consumare entro 24 ore. Le dosi raccolte possono essere usate alla sera, per l’ultima poppata. Il bimbo, che alla sera è stanco ed è facile che si addormenti durante la poppata, riuscirà a bere di più – con il biberon il flusso è maggiore – e, magari, dormirà qualche ora in più, per la gioia di mamma e papà.
  14. Il tiralatte, se il bimbo mangia con regolarità e svuota il seno, è superfluo. Può essere utile in caso di ingorghi mammari.
  15. Se il neonato, soprattutto durante i primi giorni di vita, fa fatica ad attaccarsi, ci possono essere cause disparate: la mia Cecilia, ad esempio, nata d’estate, pativa il caldo e non riusciva a poppare; le addette della nursery mi hanno insegnato a lasciarla solo con il body per la poppata e ad assumere una posizione in cui il mio corpo non le trasmettesse calore.
  16. Prima delle dimissioni, chiedete in ospedale i riferimenti degli sportelli allattamento presenti nella vostra città e, in caso di dubbi, rivolgetevi a loro.

Occorrente per l’allattamento

Da acquistare PRIMA di andare in ospedale:

  • Olio Vea
  • coppette assorbilatte.

Per info sull’allattamento:
La Leche League

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1 Comment

  1. CosmicMummy 6 Dic 2010 at 19:19

    hai ragione, iniziare ad allattare è molto difficile per la maggiorparte delle mamme. in realtà le statistiche dicono che sono una stretta minoranza le mamme che allattano. quindi non è affatto vero che è un gesto naturale e che se non riesci sei strana… anzi. però è convinzione diffusa in molte mamme che non hanno allattato che ‘non avevano latte’, quando gli esperti dicono che il 97% delle donne potrebbe allattare addirittura 2 gemelli. in realtà si tratta solo di capire che bisogna farsi aiutare e insistere. io ho avuto un inizio difficilissimo, mastite, ragadi, dolori fortissimi per oltre 1 mese e mezzo, ingorghi frequenti… ma mi sono fatta aiutare e ho allattato fino a 16 mesi, tornando a lavorare quando mio figlio ne aveva 4, gli lasciavo il latte in frigo o freezer e così ha bevuto sempre e solo il mio latte e aveva crescite paurose.
    è fondamentale anche non stare a sentire i commenti di chi ha avuto figli troppi anni fa. negli anni 70 c’è stata la moda di sconsigliare l’allattamento naturale un pò perchè le aziende produttrici di latte artificiale ci marciavano, un pò perchè in pieno femminismo e in tempi in cui se volevi tornare a lavorare dovevi per forza smettere di allattare si svezzavano i bambini a 3-4 mesi!!! allora c’era la teoria della poppata ogni 3 ore, che non doveva durare più di 10 minuti… tutte cose che oggi per fortuna sono state smentite: allattare è una scelta, ma se scegli di farlo devi farlo a richiesta, altrimenti è normale che il latte vada via. il sito della leche league per me è stato preziosissimo, avrei voluto diventare volontaria ma per impegni sopraggiunti di lavoro e altro ho lasciato perdere… ma se posso dare un consiglio lo faccio volentieri, proprio perchè so quant’è difficile iniziale ad allattare e quanto invece è bello e ti semplifica la vita dopo!!!

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