Come combattere i pidocchi

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“Mio figlio non ha mai preso i pidocchi!” E vedi il bambino in questione che si gratta come se fosse posseduto. Sapete come vorrei rispondere a queste mamme-negazioniste?  Con una bella pernacchia!

Già, perché negare che i bambini abbiano i pidocchi è il modo migliore per esserne invasi, noi e gli altri. È ora di smetterla di pensare che i pidocchi li prendano coloro che non si lavano. È il momento di combatterli, tutti insieme. A casa mia la lunga lotta è iniziata l’estate scorsa. Non nego il mio orgoglio nel vedere che mia figlia passasse indenne ad ondate di pidocchi in classe, convinta che per qualche strana ragione ne fosse immune.

E invece, a sorpresa, la smentita: in aereo per il mare ha preso le bestiacce! Così ci siamo ritrovati a trattare i capelli ad agosto, quando secondo le mie teorie ereditate dagli avi i pidocchi non ci sono per il troppo caldo. Altra smentita! E la sapete una cosa? Non affogano neanche. Sofia passava ore e ore in mare, ma niente, i malèfici non facevano una piega.

La guerra era stata vinta da me, ma ignoravo che non si trattasse della pace perenne… A settembre si sono riaperte le ostilità, con mio grande smarrimento. Il controllo delle teste è diventata una routine quasi quotidiana, i capelli legati a scuola anche. Le uscite di Cecilia tipo “mamma, mi crude (ndt: prude) la testa, saranno i pidocchi”, buttate lì nel luogo e momento più sbagliato hanno già fatto inorridire schiere di persone. E già, perché chi ha i pidocchi è da isolare, non bisogna mai confessare di aver fatto il trattamento pena l’esclusione sociale. Mai nominare i pidocchi durante una riunione di classe se non volete sentirvi in difficoltà: gli altri non li hanno, anzi sì una volta li hanno avuti, ma la mamma premurosa passa il pettinino ogni sera (ogni sera su due teste?) e dei piccoli esserini manco l’ombra. E quel bambino che si gratta sempre? È una rara forma allergica, gli acari fanno quell’effetto sul cuoio capelluto. E poi non c’è bisogno di passare il pettinino per accorgersi della loro presenza, basta guardare i capelli e li vedi subito (non so voi, ma io ne ho visti giusto un paio di dimensioni astronomiche, gli altri mi sfuggono, figuriamoci le lendini!).

Sapete qual è ora la mia tattica? Parlarne, parlarne, parlarne. Fregandomene della reazione del mio interlocutore perché non ho nulla di cui vergognarmi. Passando oltre le facce schifate e smascherando chi nasconde la presenza dei pidocchi sulla testa dei propri bambini e – di conseguenza – propria. Fare informazione tra le mamme e comunicare alla maestra ogni apparizione delle bestioline.

Volete mettere alla prova la vostra preparazione sui pidocchi? Partecipate a “Il pidocchio quiz” entro il 13 aprile 2014 e potete vincere un tablet a settimana e come superpremio finale 1.000 euro in abbigliamento per bambini.

 

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