Assicurazioni annullamento viaggio – come funzionano

Quando si pianifica un viaggio con un bambino ci si deve tutelare. Se prima di avere figli viaggiavate all’avventura, cercando di ridurre i costi rinunciando alle assicurazioni di viaggio, con i bambini il rischio di far saltare le vacanze e perdere i soldi spesi è troppo grande. Quindi, al momento della prenotazione della nostra vacanza, è bene sottoscrivere un’assicurazione che tuteli in caso di annullamento.

Cosa è l’assicurazione per il rimborso in caso di annullamento del viaggio?

E’ una polizza, generalmente facoltativa, che viene proposta ai viaggiatori al momento della prenotazione del viaggio e che copre, in parte, le spese di annullamento della vacanza. La polizza va sottoscritta entro 8 giorni dalla data di prenotazione della vacanza.
A seconda del momento in cui date disdetta, la franchigia a vostro carico sarà maggiore o minore. Più si avvicina la data di partenza e più il prezzo a vostro carico aumenta.

In quali casi siete coperti dall’assicurazione?

Se il viaggio viene annullato per i seguenti casi si ha diritto alla copertura delle spese da parte della compagnia assicurativa, secondo le modalità presenti sul contratto che si è firmato:

  • salute di uno degli assicurati: lo stato di salute che impedisce la partenza, caso frequente per chi viaggia con i bambini, deve essere registrato da un medico e il problema deve essere comunicato tempestivamente all’agenzia viaggi. Meglio muoversi più in fretta possibile, onde evitare spiacevoli sorprese. Sono escluse malattie croniche o già curate negli ultimi 6 mesi, malattie da abuso di alcool o uso scorretto di farmaci. Anche nel caso di malattia grave e improvvisa di un parente di 1° grado (genitori, figli, fratelli) esiste la copertura assicurativa, ma solo per l’assicurato che ha il grado di parentela di 1°. Gli altri viaggiatori, se disdicono, devono pagare buona parte della quota se non la quota completa (ciò dipende dal tipo di polizza che si stipula).
  • problemi di natura professionale: in caso di spostamento delle ferie o di licenziamento è possibile richiedere il risarcimento della vacanza, presentando tutta la documentazione necessaria.
  • danni al proprio domicilio: in seguito a furti o crolli – che ci si augura non capitino mai… – il viaggio può essere annullato.
  • impossibilità a raggiungere il luogo della partenza: a causa di scioperi, guasti all’auto o incidenti. Anche in questo caso è fondamentale la tempestività nella comunicazione e la completezza dei documenti presentati.

In caso di annullamento per gravidanza

Avete prenotato la vacanza con molto anticipo e, poco dopo, avete scoperto di essere incinta e di non poter viaggiare così a ridosso della data presunta del parto. E’ ciò che è successo a Laura, che da quasi 9 mesi non riesce ad ottenere il risarcimento.
Oppure avete prenotato il viaggio non calcolando l’insorgere di qualche complicazione. Ebbene, in questi casi ogni assicurazione è un mondo a sé e solo alcune polizze complete coprono patologie legate alla gravidanza. Quindi, se siete a caccia della cicogna o l’avete già acchiappata, leggete con attenzione il contratto e chiedete approfondimenti all’agenzia viaggi.

Per evitare spiacevoli inconvenienti o brutte sorprese, leggete sempre tutte le clausole dell’assicurazione che vi viene proposta dall’agenzia viaggi. E, se non ritenete sufficiente la copertura garantita, chiedete all’agenzia di poter stipulare una polizza più completa, a costo di dover aggiungere un ulteriore sovrapprezzo.

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3 Comments

  1. Laura 3 Lug 2013 at 23:35

    Allora io a novembre ho prenotato un viaggio x giugno x la Sardegna con opodo. si ero un po’ in anticipo ma siccome ho i parenti che vivono la una settimana a giugno c’è la concediamo sempre e il prezzo era conveniente. Visto il largo anticipo ho fatto l’assicurazione. Dopo pochi gg ho scoperto di essere incinta con data presunta parto 23/7. Ho avvisato tempestivamente operatore. E Assicurazione e sai a che punto siamo? Continuano a chiedrmi di inviare documenti ma di rimborso vero non se ne parla e forse porterò a casa una manciata i euro. Io sono esasperata e soprattutto allibia da tutto ciò!

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  2. Cristiana Calilli 4 Lug 2013 at 07:49

    Laura, è pura follia… Ho scritto questo post ispirata da quanto mi è capitato 14 anni fa per un viaggio a Londra con i miei genitori: mia nonna ebbe un ictus 4 giorni prima della partenza e quindi mio papà e mia mamma non poterono partire. Mio papà ebbe un risarcimento per la sua quota – parziale e dopo più di un anno – mentre mia mamma perse completamente quanto speso perché si trattava di sua suocera e non sua mamma. Bisogna prestare molta attenzione, intanto se mi vuoi aiutare aggiungiamo al post un capitolo sulla gravidanza, visto che potrebbe capitare ad altre future mamme. Un bacino alla pancetta 🙂

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  3. Laura 4 Lug 2013 at 16:52

    Sono d’accordo e pura follia! Grazie x l’aggiunta al tuo post, ti farò sapere gli sviluppi del mio risarcimento! E grazie x il bacino alla pancia

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