Viaggi in aereo in gravidanza

3d illustration: Cap traveler and airline tickets
Credits: Kolobsek

 

Molte future mamme vorrebbero affrontare un viaggio in aereo per una vacanza o per tornare nel luogo d’origine. Volare in gravidanza non è vietato – ricordiamoci sempre che la gravidanza non è una malattia! – ma dobbiamo prendere alcune precauzioni per farlo in sicurezza.

Innanzitutto, dalla 36° settimana di gravidanza non è più permesso spostarsi in aereo per il rischio di parto. Ogni compagnia aerea riporta nelle condizioni di vendita – e spesso anche tra le FAQ sul sito – tutte le indicazioni per le donne incinta che viaggiano. Vi invito a leggere queste informazioni al momento della prenotazione per evitare sorprese.

Molte compagnie aeree richiedono un certificato medico che attesti lo stato di buona salute della futura mamma. Contattate la compagnia aerea per sapere se è necessario questo documento.

Viaggiare in aereo non espone le donne incinta a situazioni a rischio, in quanto la pressione in cabina è costante, non si è sottoposti a radiazioni né sul velivolo né durante le fasi di controllo di sicurezza. L’unico dispositivo di sicurezza ad emettere radiazioni è lo scanner a raggi X, che tuttavia produce meno di un millesimo delle radiazioni di una radiografia. Attualmente lo scanner è usato in pochi aeroporti, nella maggior parte dei casi con controlli a campione. È lecito chiedere, se si viene controllate, che ciò avvenga con controllo manuale.

Ecco il decalogo del viaggio in aereo per le mamme in gravidanza:

  • Per essere comode durante il viaggio in aereo, vi consiglio di fare il check-in online con un po’ di anticipo e scegliere uno dei posti con maggiore spazio per le gambe.
  • È sempre meglio sedersi lato corridoio per essere libere di alzarsi quando se ne sente la necessità.
  • Ricordatevi di muovere le gambe e di camminare spesso, per sgongiurare il rischio di trombi.
  • Tenete i piedi sollevati da terra, appoggiandoli su una borsa o – se siete fortunate e il sedile vicino al vostro è libero – sul sedile.
  • Toglietevi le scarpe.
  • Bevete molta acqua.
  • Per le donne che soffrono di vene varicose o gambe gonfie, è opportuno indossare i collant contenitivi perché in aereo la tendenza al gonfiore aumenta.
  • Usate abiti comodi, che non stringano e che vi lascino libere di muovervi.
  • Allacciate la cintura di sicurezza sotto la pancia.
  • Evitate di alzarvi durante turbolenze.

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2 Comments

  1. Francesca_La Sottile Linea Rosa 27 Nov 2013 at 18:40

    Carissima Cri,
    ti seguo sempre, sebbene non sempre commenti i tuoi post.
    Ma in questo caso non potevo proprio esimermi dal farlo: eh si perchè io stessa sono la testimonianza vivente che i viaggi, anche lunghi, in aereo e soprattutto in posti esotici non sono affatto pericolosi.
    A 14 settimane sono andata in Messico. Volo charter con pacchetto classico da agenzia viaggi, nessuna coccola in più, una vacanza come tante altre e… tutto è andato per il meglio.
    Naturalmente il mio medico era d’accordissimo, certificato alla mano (che peraltro non hanno neppure guardato), nessun posto speciale riservato, tanto buon senso e tanta voglia di rilassarmi al sole dei caraibi.
    Ti dirò di più, era fine luglio e, nonostante il caldo pazzesco, non mi sono tirata indietro da nessuna escursione, bagno nel cenotes compreso!
    Quindi donne e mamme, state serene, SE STATE BENE (perchè chiaramente questa è la cosa fondamentale) godetevi la vostra gravidanza: non siamo malate, anzi!
    Siate felici e serene e godetevi tutto, anche i viaggi, perchè col pancino o pancione che sia saranno ancora più speciali.
    Unica raccomandazione (ma questo nella vita SEMPRE): USARE IL BUON SENSO, rispettare se stessi e il proprio corpo!

    Un abbraccio
    Francy

    Reply
    1. Cristiana 28 Nov 2013 at 10:19

      Ciao Francy,
      mi fa estremamente piacere che tu commenti questo post :-).
      È vero, la gravidanza non è una malattia ed è per molte un periodo magnifico. Non tutte, però, se la sentono di affrontare viaggi lunghi e vacanze esotiche in questi 9 mesi.
      Penso che, come sempre, ognuna debba fare ciò che la fa sentire bene.
      Un abbraccio

      Reply

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