Vademecum della donna al parco.

La donna al parco è come un uomo con in mano una cartella di colori per le pareti di casa.

Sabato con BigOne e LittleOne siamo andati al parco. Le famiglie in primavera sono come le lumache in autunno: appena sputa fuori un rigurgito di nuova stagione, si ritrovano tutti come zombie, nel luogo di ritrovo. 

La prima cosa evidente che mi è balzata agli occhi,entrando al parco, è che anche in Sardegna moltissimi uomini lavorano di sabato.
La seconda cosa evidente, palpabile, è che moltissimi di quegli uomini sono sicuramente sposati.
La terza cosa è che le donne, seppur smaritate, portano i propri figli al parco.

La quarta è che una donna da sola al parco con i figli, fa più rumore delle anatre del laghetto!

Prendi una donna, toglila la suo ambiente congeniale (non la chat di gruppo delle mamme) e vedrai che per lei sarà impossibile venire a capo di qualsiasi problema le si parerà di fronte!

  • Ho visto mamme, sudate e disperate, inseguire pargoletti che camminavano alla velocità di un Bradipo.
  • Ho visto un bimbo vestito con la pettorina catarifrangente per paura di perderlo.
  • Ho visto una mamma seduta sull’altalena con il pargolo (6 anni) tenuto in grembo, per farlo dondolare.
  • Ho visto una mamma assaggiare l’acqua della fontana prima di farla bere al proprio figlio, proprio come facevano nel medioevo i paggi, per assicurarsi che la minestra del Re non fosse avvelenata. (nb altri prima avevano bevuto)
  • Ho visto una mamma disperata perché la figlia era vestita manco fosse stata ad una comunione e aveva sfilato le calze velate nello scivolo. Sgridandola le ha detto “te l’ho detto che nei parchi non si gioca!”
  • Ho visto una mamma vestita manco fosse una modella, che per non sporcarsi le scarpe non è andata a soccorrere la figlia caduta dallo scivolo: “Amore, alzati… avvicinati qui.. iuuuu!!!”
  • Ho visto una mamma tirare fuori dallo zaino ogni sorta di libagione manco fossero saliti sull’arca di Noè in attesa che passassero i quaranta giorni e le quaranta notti.
  • Ho sentito una mamma dire al proprio figlio “se te sporchi il vestido te spacco la faccia” (accento latino/americano)
  • Infine, la frase che ha risolto ogni mio dubbio “amore non correre, non salire li. Lo sai che se non c’è papà non puoi giocare in quei giochi. Io da sola non ce la posso fare!”

“Io da sola non ce la posso fare…” avrei voluto mi sottoscrivesse la sua affermazione per mostrarla a tutte le mamme del mondo.

In realtà ho anche visto un padre disperarsi e quasi piangere perché si era appena perso il bimbetto, che suo malgrado, stava seduto ai suoi piedi! Ma questa è una storia di poco conto!!! 🙂

Alla fine la mia attenzione si è focalizzata su alcune donne che, a mio giudizio vincono l’Oscar come Mothers of the Year!
Women #1 + figliarda di circa 6 anni.
“Mamma, posso andare sull’altalena?”
“Dobbiamo finire di fare Jogging!”
“Ma dai mamma, solo due minuti!”
“Va bene… basta con gli INTEGRATORI però, te li tengo io!”
Women #2 + figliardo di circa 1 anno e mezzo. Lei al cell, lui libero come una faina per i prati.
“Ciao Cicci, come stai? Io bene… si… si, ho il bambino…. e capirai…. quel figlio di p@#]#@a è sparito e ora lo devo tenere io per ferragosto…. si… si… infatti… ma meglio così… Si, perchè tanto con quella tr@!@ che si sta scopando non è in grado di controllarlo… si, già non ci riesce senza di quella… si… Cicci, aspetta un secondo… ho perso di vista il bambino!!!!”
Women #2 + figliardo di circa 1 anno e mezzo. Lei al cell, lui nuovamente libero come una faina per i prati – 10 minuti dopo.
“Scusa Cicci, QUESTO mi era sparito, era accanto… si ti dicevo… si infatti, quell’incapace… adesso sta con questa sgualdrina 10 anni in meno… ma cosa ne capirà quella di bambini… si già me li vedo… Cicci, aspetta un secondo, il bambino è appena volato giù dall’altalena…”
Inutile sottolineare le strafigone con tacco 12 che cercano di inseguire i figli camminando solamente sui bordi cementati dei sentiri, o le mamme con le unghie appena rifatte che temono le si spezzi qualcosa e prendono i figli manco fossero ricoperti di merda dalla testa ai piedi… avete presente??
Con le dita tutte divaricate, sguardo schifato… quelle!

 Bene… siamo in buone mani! Menomale che si sono le mamme!!! Le famose Mammasantissima no?

Massimiliano

Sono Massimiliano Di Nicolantonio ma mi conoscete come Max Dejavù. Sono un poco scrittore e un poco blogger. Un po' tecnico e un molto padre. Sono un po' potamo e un po' troppo tutto il resto. Scrivo, disegno, presento e racconto.

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