Toxoplasmosi in gravidanza

toxoplasmosi

“Attenta a cosa mangi se non hai fatto la toxoplasmosi e sei incinta!” Ce lo siamo sentite dire tutte, e improvvisamente abbiamo scoperto l’esistenza della toxoplasmosi in gravidanza, che è quasi asintomatica se contratta durante tutto l’arco della vita, ma è molto pericolosa se presa durante la gestazione.

L’infezione precedente alla gravidanza può essere passata inosservata, perché i sintomi sono simili a quelli influenzali: febbre e linfonodi ingrossati. Per questo motivo, quando vengono fatti i primi esami del sangue della gravidanza, viene effettuato anche il toxo-test. Se è negativo, è necessario attenersi ad alcune regole alimentari per evitare di contrarre la malattia durante la gestazione.

All’inizio della gravidanza e poi ad ogni esame successivo nel caso di non immunità viene prescritto un esame del sangue specifico.

Come si contrae la toxoplasmosi in gravidanza

La toxoplasmosi si prende toccando gatti che hanno questa malattia o attraverso del terriccio in cui sia presente il parassita che la causa. Tutte le info in  quest’articolo di Focus.

Quindi, è necessario seguire alcune regole per non venire in contatto con la toxoplasmosi in gravidanza:

  1. disinfettare la frutta e la verdura che viene consumata cruda, con Amuchina
  2. mangiare solo carne ben cotta
  3. lavarsi le mani dopo aver accarezzato gatti o toccato terriccio.

Se in casa avete un gatto, fate pulire la lettiera a qualcun altro o, nel caso in cui dobbiate farlo voi, indossate dei guanti usa e getta.

Con questi semplici accorgimenti si evita di correre il rischio di venire in contatto con la toxoplasmosi.

 

I rischi

La malattia può portare danni al bambino. Nei primi tre mesi di gravidanza è rara, ma i danni sono gravi e includono aborto e problemi neurologici al feto (idrocefalo, calcificazione cerebrale e danni agli occhi). Quando si avvicina il parto, il rischio di infezione del bambino aumenta, ma i danni sono minori. Nel caso di infezione della mamma durante la gestazione, che si rileva attraverso l’esame del sangue, verrà somministrata una terapia antibiotica per scongiurare il rischio di trasmissione al bimbo.

 

E voi, siete immuni alla toxo?

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

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