Storia di una passione: le immersioni a 12 anni


Aveva appena imparato a nuotare senza braccioli quando se n’è uscita con un perentorio “voglio fare il corso di immersioni!”. Qualche anno dopo, eccoci all’appuntamento dei 12 anni – età da noi fissata per l’atteso incontro con le profondità del mare. L’estate del Covid-19 resterà nel cuore di Sofia come l’anno del suo primo corso di sub, ovviamente in Costa Paradiso, ovviamente al Diving Center Costa Paradiso. Dico “ovviamente” perché mia figlia l’avrei affidata solo allo staff di questo diving, di cui ho assistito all’apertura nel 1995 e di cui ho seguito le gesta, un po’ in disparte, per gli ultimi 25 anni. Non ho mai avuto il coraggio di affrontare le profondità del mare e sono estasiata davanti all’impresa (sì, per me resta una grande impresa) che Sofia ha compiuto, di starsene 40 minuti a 18 metri di profondità, a godersi il mare da laggiù.

Il primo corso di immersioni, l’Open Water PADI, permette di scendere a 18 metri di profondità, in coppia con un compagno di più di 14 anni, dai 12 anni compiuti. Prima di quest’età e a partire dai 10 anni, si può scendere fino a 12 metri. Prima ancora, dagli 8 anni, si può fare il Battesimo del mare, una prima immersione a un massimo di 5-6 metri di profondità. E poi c’è un mondo, che si apre quando si decide di guardare il mondo da laggiù.

È un vero privilegio assistere alle passioni nascenti di un ragazzino ed è bellissimo vederlo muovere i primi passi in un mondo che non gli appartiene. Come tutti i dodicenni, Sofia è un po’ impacciata e a volte timida, incapace di ammettere le proprie paure con un adulto che non conosce. Ed è proprio da una paura che ho avuto la certezza di aver fatto la scelta migliore, con il Diving Center Costa Paradiso. Dopo la terza lezione in acqua – il corso consiste in 5 immersioni di profondità via via maggiore, che in Costa Paradiso si svolgono in acque libere – Sofia era spaventata perché l’operazione di svuotamento della maschera non era stata molto semplice per lei. Così, il giorno successivo non voleva presentarsi al Diving e voleva lasciare il corso. Le ho parlato, le ho chiesto di venire con me che l’avrei portata a parlare con i suoi insegnanti. La sua paura è stata accolta da loro, che hanno rassicurato la mia ragazza, hanno sdrammatizzato con una sfida e l’hanno fatta riappacificare con il mare. Paura superata ed enorme soddisfazione per Sofia, che ce l’ha fatta.


Ieri ha fatto l’ultima immersione della stagione. Quando sono andata a prenderla le brillavano gli occhi, mi ha raccontato come un fiume In piena di cernie, stelle marine, di risate ed erogatori, di sole riflesso sull’acqua e murene. È felice, a 18 metri di profondità. E io gioisco con lei, per questa meravigliosa scoperta, per la sua audacia e per le persone che ha incontrato qui, nel mio e suo posto del cuore.

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