Separazioni: perché accade e come cercare di evitarle

Separazione perché e come prevenirla

“Avevo giurato che sarebbe stato per sempre, eppure è finita, è stata separazione!”

Separazione; quanti si ritrovano in questa frase e quanti non se lo sarebbero mai aspettati?

Uomini o donne, la situazione non cambia nonostante in Italia l’80% delle separazioni vengano richieste dalle stesse donne.

Cosa accade? Quale macchiavellico meccanismo riesce a portarci dalle stelle alle stalle?

Nel 2012 uno studio effettuato dall’Accademia Sahlgrenska dell’Università di Göteborg, ha raccolto la testimonianza di 452 genitori (904 famiglie)

I ricercatori dell’Università di Göteborg hanno elaborato statisticamente i fattori più importanti alla base delle separazioni e dei divorzi. Dal sondaggio si è evinta la possibilità di redigere, seppur su un campione limitato, cinque consigli che teoricamente potrebbero salvare la relazione.

Il test prendeva come indici di valutazione la qualità delle relazioni in cinque diverse dimensioni:

  1. consenso;
  2. coesione;
  3. soddisfazione;
  4. sensualità;
  5. sessualità;

Il questionario è stato compilato da genitori che avevano figli di 6 mesi, 4 anni e 8 anni.

Qualità della relazione misurata.

Sono emerse delle analogie importanti che lasciano intendere una correlazione tra le fratture conuigali e le conseguenti separazioni. Tra gli intervistati, 23 coppie si erano separate dopo quattro anni e dopo otto anni, altre 16 si erano separate.

In questo studio, i ricercatori hanno valutato la qualità delle relazioni dei genitori separati prima di separarsi, e hanno confrontato i risultati con quelli delle coppie che continuavano a vivere assieme.

Lo studio è riuscito a rilevare alcune sostanziali somiglianze tra le differenti coppie, comprese quelle che non si sono separate: ai 4anni del bambino sia la sessualità che la sensualità si erano drasticamente ridotte arrivando a livelli bassissimi, sia tra le coppie che si separavano che tra quelle che decidevano di andare avanti nella relazione matrimoniale.

Riduzione sostanziale dell’unità familiare.

Tra le sostanziali differenze statistiche sono emerse quelle relative alla soddisfazione, al consenso e alla coesione familiare.

All’età di 6 mesi i soggetti sottoposti ad intervista, quelli separati, dichiaravano di aver avuto un rapporto conflittuale con una riduzione sostanziale dell’armonia familiare. I coniugi concordavano sempre meno su questioni diverse, erano sempre meno soddisfatti del loro matrimonio e sentivano il rapporto matrimoniale quasi assente (non solo dal punto di vista sessuale). La qualità della loro vita sessuale si era ridotta nettamente rispetto alle coppie che non si separavano.

Fattori di maggior rischio

Durante lo studio si è cercato di mettere in luce quali possano essere le condizioni sociali che maggiormente possono influenzare positivamente o negativamente il rapporto di coppia.

Lo studio dell’università diGöteborg ha messo in evidenza che il rischio di separazione era il doppio tra le coppie sposate rispetto a quelle di conviventi. Altri fattori di rischio messi in luce della ricerca erano il basso livello di istruzione e la disoccupazione di uno o di entrambi i coniugi.

Analizzando le risposte compilate dalle 452 persone partecipanti al test, al quesito:

“Quali fattori pensi abbiano contribuito alla tua situazione attuale (sia positiva che negativa)?” i  ricercatori di Svedesi sono stati in grado di redigere un elenco di sette fattori che con ottima probabilità contribuiscono alla separazione.

  1. tensioni genitoriali;
  2. condizioni stressanti;
  3. Improvvisa mancanza di intimità;
  4. comunicazione insufficiente;
  5. personalità e interessi diversi;
  6. nessun impegno (nella relazione);
  7. effetti negativi della dipendenza alla coppia;

Dalla redazione di questi 7 punti e sulla scorta delle altre risposte al test, la dottoressa malin Hansson ha determinato che i padri separati avevano semplicemente necessità di avere più tempo per se stessi mentre le madri volevano poter passare più tempo assieme al proprio partner, assieme ai loro figli.

Sulla base di queste analisi ci sono sicuramente divorzi che hanno senso di esistere mentre ve n’è una quantità decisamente superiore che risulta veicolata negativamente da banalissimi problemi di comunicazione o di una improvvisa quanto temporanea (la presenza di una nuova presenza nell’assetto familiare può destabilizzare notevolmente le persone per periodi comunque limitati) recessione nella relazione che potrebbe essere facilmente evitata con il giusto supporto.

Secondo l’analisi dell’università di Goteborg, in questo i consultori ed il Servizio Sanitario Nazionale hanno una grande responsabilità su queste rotture. Gli staff sanitari infatti sono in contatto con la maggior parte dei genitori (spesso madri) e proprio per questo dovrebbe assumersi il compito di sostenere le coppie e le loro relazioni nei momenti difficili della loro vita. Le separazioni infatti non sono semplicemente dei contratti che si sciolgono ma diventano un problema ed un disagio sociale che va ad incidere negativamente sul bilancio statale, creando nuovi poveri, aumentando i casi di depressione ed i suicidi (soprattutto nei padri). Le separazioni, quantomeno quelle avventate e figlie di una improvvisa perdita delle cognizioni, creano un disagio sociale ai coniugi, ai figli spesso vittime silenti di queste rotture e a tutta la comunità.

I vari consultori dovrebbero anticipare le crisi familiari sostenendo le coppie nella relazione, sottolineando l’importanza della condivisione della responsabilità per la casa e per i bambini, sottolineare l’importanza del coniuge che assume l’importante ruolo di sostentamento economico della famiglia, l’importanza del mantenimento della sensualità e di una vita sessuale condivisa.

L’elenco dei consigli stilati dai ricercatori è il seguente:

  1. E’ fondamentale la presenza di una Comunicazione chiara. Parla apertamente, chiaramente e con “I messaggi” in modo diretto.  Non lasciare aperti discorsi o discussioni che possono sembrare superflui ma che alla lunga generano malumori e metastasi nei rapporti.
  2. Sensualità nella vita di tutti i giorni . Sii generoso con abbracci, baci e contatto fisico. Soprattutto le donne nei mesi successivi la gravidanza si sentono a disagio con il proprio corpo mal sopportando i mutamenti avvenuti nei 9 mesi. Siate gentili e trovate il modo di sottolineare la bellezza di quel corpo materno.
  3. Tempo insieme. E’ importantissimo trovare il tempo per realizzare la propria vita di coppia nonostante la presenza costante dei figli. Altrettanto importante l’affermazione della coppia in famiglia. Donatevi al vostro coniuge reciprocamente, scambiatevi apprezzamenti sinceri e carichi di amore.
    Se riscontrate problemi nella coppia non esitate a cercare subito un aiuto.

Massimiliano

Fonte Università di Goteborg

Ogni riferimento a fatti, persone, cose realmente accaduti o esistiti è da considerarsi puramente casuale e a titolo statistico, involontario e pertanto non perseguibile.

L’autore si esprime nel pieno rispetto dell’articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana sulla libertà d’opinione e di espressione.
Massimiliano

Sono Massimiliano Di Nicolantonio ma mi conoscete come Max Dejavù. Sono un poco scrittore e un poco blogger. Un po' tecnico e un molto padre. Sono un po' potamo e un po' troppo tutto il resto. Scrivo, disegno, presento e racconto.

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