Sardegna con bambini: cosa fare quando fa brutto

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La Sardegna è la nostra meta del cuore. Isola apparentemente aspra, in realtà è il luogo ideale per una vacanza con bambini. Presenta paesaggi molto vari tra loro, propone attività marine, sport acquatici, ispirazioni culturali e archeologiche, tour enogastronomici e naturalistici che non potete neanche immaginare.

In Sardegna le giornate di pioggia d’estate si contano sulle dita di una mano (in 2 mesi, quest’estate, un solo pomeriggio di temporale), ma può capitare soprattutto in alcune zone dell’isola che il vento soffi molto forte, non permettendo di stare in spiaggia con i bambini. Il vento di Maestrale, che soffia da OVEST-NORD-OVEST sulla Sardegna, può durare anche diversi giorni (la tradizione dice dispari, quindi 1, 3 o 5).

Che cosa fare, quindi, quando c’è il Maestrale, per evitare di sprecare intere giornate di vacanze in Sardegna?

Visitare un nuraghe

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Sono 8.000 i nuraghi venuti alla luce sull’isola, ma si stima che ce ne possano essere stati il doppio. Capita spesso di percorrere stradine di campagna e scorgere un nuraghe che spunta su una collinetta. Alcuni sono ben tenuti, altri sono abbandonati. Se avete bambini che hanno studiato a scuola la preistoria, sarà bellissimo vedere i loro occhi illuminarsi guardando un nuraghe. Imperdibile il complesso nuragico Su Nuraxi di Barumini, situato nella provincia del Sud Sardegna. Ricordo ancora la visita guidata che feci da bambina, con la quale scoprii la grandezza del popolo nuragico. Le visite guidate sono organizzate tutto l’anno e partono ogni mezz’ora.

Se siete lontani da Barumini, potete inforamrvi sui nuraghi visitabili presenti nella zona in cui vi trovate. Magari non si tratta di un villaggio, ma può essere interessante anche solo visitarne uno.

Da visitare perché: per dimostrare a noi adulti che i problemi che ci poniamo a portare i bambini a visitare un sito archeologico (“magari si annoia”, “cosa vuoi che gli interessi”) sono solo nostri preconcetti.

 

Vedere i cavallini selvaggi alla Giara di Gesturi

Sempre nell’area di Barumini, si trova un angolo di Paradiso, lontano dalle coste e dal turismo di massa che d’estate le assale. Nella quiete del Parco della Giara vengono organizzate escursioni per conoscere la flora e la fauna che popolano l’affascinante territorio. Attorno ai bacini d’acqua si raccolgono i cavallini selvaggi per bere ed è uno spettacolo emozionante, che rapisce i grandi e i bambini. È un’altra delle immagini della mia infanzia impresse a fuoco nella mia mente.

Da visitare perché: raramente vi capiterà di trovarvi in un luogo altrettanto incontaminato. Per i bambini conoscere i cavallini selvaggi è un’esperienza imperdibile.

 

Fare il bagno nell’acqua delle terme naturali

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Vicino a Santa Maria Coghinas, in provincia di Sassari, nell’entroterra tra Valledoria e Badesi, scorre il fiume Coghinas. Le sue acque, in quel tratto, sono calde a causa delle sorgenti calde che gettano le loro acque nel Riu Coghinas, che per questo veniva chiamato Thermus dai Romani. Le sorgenti termali sono disclocate lungo le principali linee di frattura della roccia vulcanica, in prossimità di affioramenti di lava. Le sorgenti termali sgorgano ad una temperatura tra i 65° e i 75°C. Il divertimento, a nuotare nelle acque calde del fiume, in un panorama che richiama la più selvaggia Sardegna e la più rigogliosa Thailandia, è assicurato per i bambini. Vengono affittate canoe per percorrere un tratto del Rio Coghinas, in quella zona conosciuta già dai Romani per le sue proprietà benefiche. L’accesso è gratuito, il parcheggio grande. Il bagno si può fare tutto l’anno.

Da visitare perché: non capita tutti i giorni di nuotare in un fiume caldo, immersi tra la macchia mediterranea, le canne e il rosso granito.

 

Incontrare i Giganti di Mont’e Prama

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Ritrovamento archeologico recente, i Giganti sono statue a tutto tondo di epoca nuragica. Secondo la recente datazione, sono le sculture più antiche del bacino del Mediterraneo dopo quelle egizie. Da pochissimi anni alcune di esse sono esposte al Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras (OR). Noi l’abbiamo visitato, con le bambine, ed è stata un’emozione fortissima. Quelle statue enormi, con i loro tipici occhi, sono una scossa fortissima. Per le piccole di casa (che avevano 5 e 7 anni) è stato interessante soprattutto per la parte interattiva. Il museo di Cabras può essere un punto di partenza per una gita di un giorno.

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A pochissima distanza sorge la città fenicia di Tharros, sul mare. Un altro luogo imperdibile della Sardegna. I numerosi stagni della Penisola del Sinis sono popolati dai fenicotteri rosa. Un altro spettacolo da non perdere.

 

Conoscere Garibaldi e la sua tomba a Caprera

Garibaldi, il caliente condottiero che i bambini incontrano a dare colore al loro percorso scolastico, è seppellito a Caprera, nell’arcipelago de La Maddalena.

La tomba di Garibaldi si trova nel compendio garibaldino, un’area dell’isola che comprende anche la sua casa e i luoghi in cui egli visse gli ultimi anni della sua vita. È un luogo interessante per i bambini che hanno studiato a scuola la storia dell’Eroe dei due mondi ed è facilmente inseribile in un itinerario di visita delle magnifiche La Maddalena e Caprera (raggiungibile dall’isola principale in auto, attraverso un ponte).

 

Scoprire i misteri archeologici della Sardegna (dolmen, domus de janas, tombe dei giganti)

Se siete amanti delle avventure e dei misteri, la Sardegna non vi deluderà: quando si decide di imparare qualcosa su questi reperti archeologici si scoperchia un vaso di legami, significati, supposizioni e mistero. Non voglio dirvi di più. Sappiate che rimarrete stregati dalla preistoria di un popolo che riserva grandi sorprese, soprattutto per chi conosce i Sardi solo per sentito dire.

 

La sardegna è molto di più di mare cristallino e spiagge da sogno. È un mondo fatto di ancestrali miti, selvaggi panorami, geniali e antichissime strutture. Un mondo che non può lasciare indifferenti e che, se ti rapisce da bambino, non ti lascerà più andare.

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

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