#PromessaMantenuta e il valore delle parole

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In questo periodo sono allergica alle promesse. Non riesco a farne a me stessa, figuriamoci agli altri. E invece, il social reality #PromessaMantenuta a cui stiamo partecipando mi sta facendo riflettere sul fatto che le promesse sono alla base di un matrimonio. E non solo: ho scoperto di avere accanto a me un uomo che non solo fa le proprie promesse, ma ha anche la trasparenza e la buona volontà per rispettarle.

In fondo, cos’è un matrimonio, oltre che una scommessa sul futuro, se non una promessa reciproca e condivisa? La promessa di amarsi, rispettarsi, restare insieme e supportarsi anche quelle volte in cui vorresti scappare, stare solo, scoprire il mondo. Restare, esserci, questo è un matrimonio. Ma poi queste belle parole devono concretizzarsi, quando il mondo ti rema contro, quando il livello di stress sale, quando stare insieme significa avere tantissimo lavoro da smazzarsi. E le promesse devono scendere al livello della praticità, della quotidianità, perdere il significato astratto e alto e assumerne uno nuovo, pratico, reale, magari noioso.

Questo mi sta insegnando #PromessaMantenuta: il valore di una promessa, il valore delle parole nella vita di tutti i giorni. Si tratta di una cosa da poco: lavare i piatti ogni giorno per 21 giorni, regalando a me 10 minuti da “spendere” come voglio. Andrea sta lavando i piatti ogni sera, così come mi ha promesso, mentre io non sempre riesco a tenere fede all’impegno che avevo preso con me stessa di destinare quel tempo alla cura del mio corpo. C’est la vie, io con le promesse continuo a far fatica, ma sto capendo di essere fortunata ad avere accanto una persona che se si prende un impegno non viene meno alla parola data.

Insomma, siamo a circa metà del percorso e la strada è ancora lunga, ma questa #PromessaMantenuta mi sta regalando molto più di 10 minuti per me.

 

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

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