L’omeopatia per principianti

abc-omeopatia
Credits: tinpalace

 

Di omeopatia oggi si sente spesso parlare per la cura di malattie acute o croniche. Vorrei fare un po’ di chiarezza e spiegare con semplicità che cosa è e da dove nasce l’omeopatia per tutte quelle mamme che vorrebbero capirne un po’ di più.

Che cos’è l’omeopatia?

L’Omeopatia, fondata dal maestro Dottor Christian Samuel F. Hahnemann, vissuto tra la seconda metà del 1700 e la prima del 1800, è basata sul concetto del Simile (“il simile sia curato con il simile”): per curare una malattia, è necessario assumere in dosi molto basse la sostanza che provoca i sintomi che riscontriamo.

La medicina omeopatica si divide in tre grandi correnti di pensiero:

  1. Unicismo: cura sintomi fisici, emozionali e mentali con un farmaco unico. Richiede un’approfondita conoscenza dell’omeopatia per essere praticato.
  2. Pluralismo francese: tratta un sitomo con diversi rimedi omeopatici.
  3. Complessismo tedesco: in uno stesso flacone sono contenuti diversi principi attivi che curano un determinato stato di malattia.

 

Come sono fatti i rimedi omeopatici?

I rimedi omeopatici sono ottenuti utilizzando solo i principi attivi naturali che provengono dal regno minerale, vegetale e animale. Questi preparati si presentano sotto forma di:

  • granuli – piccole sfere di lattosio che vengono impregnate di farmaco omeopatico; in genere per la cura della fase acuta della malattia vengono prescritti i granuli;
  • globuli: sfere di lattosio di dimensioni minori dei granuli; si presentano in monodosi, che vanno assunte completamente in una sola somministrazione;
  • gocce.

 

In cosa consiste la diluizione?

Ci sono due scale di diluizione, CH (scala di Hahnemann) e K (scala di Korsakoff). Le diluizioni CH e K sono centesimali (es: 1CH è 1 gra di principio attivo e 99 di acqua).

Per le monodosi, in genere si usa durante la manifestazione acuta della malattia 1 monodose alla 30 CH o alla 200 CH. Se i sintomi spariscono, fermatevi ad una. In caso contrario, va somministrata una seconda monodose dopo 8 ore ed una terza ad 8 ore di distanza dalla seconda.

Per i granuli, la diluizione più consigliata è la 30 CH

perché è una giusta via di mezzo tra il problema mentale puro e quello già calato nel corpo. Dalla diluizione 200 CH in sù, si tende a curare maggiormente il problema con riverberi emotivi e psichici.

Levio Cappello, Pronto soccorso come curarsi con l’omeopatia, edizioni libreria cortina.

Vanno assunti 5 granuli ogni due o tre ore durante la fase acuta, per scendere a 5 granuli tre volte al giorno nei casi più lievi. Non sospendete l’assunzione del tutto, ma diminuite la frequenza fino a sospendere del tutto.

 

Come usare l’omeopatia

  1. Granuli e globuli non vanno mai toccati con le mani.
  2. La menta è un antidoto alla terapia omeopatica: evitatene l’assunzione durante la cura.
  3. Attenzione all’utilizzo dell’omeopatia in gravidanza.
  4. Cercate un medico omeopata che vi segua e vi spieghi nel dettaglio i concetti chiave.
  5. Cercate di prestare grande attenzione ai sintomi, notando anche i piccoli particolari e adattando la cura al mutare dei sintomi.
0
(Visited 16 times, 1 visits today)

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *