Netflix ovvero, sono pazzo d’amore.

Sono Pazzo d’amore, sono pazzo di Netflix.

Di fatto io e la tecnologia abbiamo un rapporto morboso e molto viscerale. Dai tempi in cui Tiscali sbarcò sul Web rivoluzionando, in Italia, l’era delle connessioni internet, io non ho mai smesso di adorare la tecnologia e tutti i suoi derivati, correlati e affini. Ma forse ancor prima, quando Nicola Grauso realizzò a Cagliari “Video on line”, saltavo la scuola per poter andare, gratis, a navigare sui PC messi a disposizione dalla società, per tutti quelli che desideravano navigare.

La Sardegna, potrà sembrare assurdo, ma sulla tecnologia, la connessione e il web, è stata terra di pionieri e grandi talenti.

La comunicazione in sé ma anche sfondare le barriere fisiche e geografiche, sono sempre state uno dei miei più grandi desideri.

Forse colpa di mio nonno, direttore del Telegrafo di Cagliari, il quale mi raccontava come con il telegrafo riuscisse a comunicare in tutto il mondo, senza alcun problema.

Ora sono pazzo di Netflix, pazzo d’amore. Quando saltò fuori restai abbastanza indifferente alla nuova proposta. Non mi sembrava niente di eccezionale. Ora non potrei più farne a meno.

Una droga, una caffettiera da 24, pronta per essere bevuta da solo o in compagnia.

Il desiderio morboso di scoprire le nuove uscite, le nuove serie o anche semplicemente cercare e guardare le vecchie serie.

Un tempo, con i soliti vecchi espedienti, si cercava di recuperare dalla rete le vecchie serie TV, in bassa risoluzione, con un audio terrificante, magari anche sottotitolate in Italiano ma con i dialoghi in giapponese o cinese, quando non era russo.

Adesso, in ogni momento della giornata, posso guardare le mie serie preferite.

Al bar, al parco, a casa di amici. Quando sto con i bambini metto il cellulare sul suo sostegno, attaccato al parabrezza della macchina e Big One e Little One possono guardarsi serenamente i cartoni animati o le serie Netflix.

Abbiamo mangiato in un solo boccone la Serie di TrollHunters, oltretutto opera del mio grande amore Giullermo del Toro. Attendiamo con trepidazione il proseguo della serie.

Big One ha talmente amato “Una serie di sfortunati eventi” che ha subito deciso di intraprendere la lettura di tutta la serie cartacea.

Non è vero che la TV e il Web logorano la mente dei bambini, non è vero che la anestetizzano. Come tutte le cose va saputa gestire.

Pensare che un bambino decida di leggere un libro, dopo aver visto un film, mi sembra comunque un grande successo. Diciamo che è stato come mostrarle il Trailer del libro. Le è piaciuto e allora ha deciso di leggerlo.

Little One ancora troppo piccolo per leggere, si è appassionato al cartone animato delle “Puzzette”, dice lui, ma che in realtà di chiama “Mutant Busters”.

Sì, è vero, non è il massimo dell’educazione ma sono riuscito a spiegare a Little One l’importanza dell’ecologia, della natura, del lavarsi. Soprattutto sono riuscito a spiegargli che gli ortaggi non sono nostri nemici, anzi. I Mutant Busters combattono per recuperare e per produrre il maggior numero di ortaggi. Lui adora quei simpatici culetti puzzolosi che combattono contro i buoni.

Io invece mi concedo volentieri le mie serie Vintage preferite quali Friends e Lost, senza dimenticare le nuove serie e i film in esclusiva per Netflix.

Di notte, dopo aver lavorato, scritto qualche articolo, organizzato strategie con la Calilli e dopo aver programmato qualche nuova puntata di From Italy With Love, quando mancano quelle 4 ore buone prima di dovermi alzare nuovamente per correre a lavoro, serenamente mi guardo un bel thriller/horror.

Cosa posso volere di più?

Massimiliano

Sono Massimiliano Di Nicolantonio ma mi conoscete come Max Dejavù. Sono un poco scrittore e un poco blogger. Un po' tecnico e un molto padre. Sono un po' potamo e un po' troppo tutto il resto. Scrivo, disegno, presento e racconto.

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