Metodi per sterilizzare biberon e ciucci

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Il verbo “sterilizzare”, prima che diventassi mamma, significava per me il metodo di bollitura dei vasetti per la marmellata. E nulla più. Durante la gravidanza ha però assunto nuovi significati, arricchendosi di un mondo di nozioni e sfumature sconosciute. Io e gli oggetti sterilizzati abbiamo avuto una convivenza forzata e decisamente breve, anche grazie al fatto che Sofia usasse poco o niente il biberon. Con Cecilia ho proprio abbandonato gli sterilizzatori, fidandomi del vecchio metodo della bollitura per i ciucci.

Perché sterilizzare?

In sostanza, lo si fa per eliminare i germi da ciucci, biberon e oggetti che il bambino si porta alla bocca. Nei primi mesi di vita, infatti, le difese immunitarie dei neonati sono ancora poco sviluppate. Ma è importante sterilizzare, ancora oggi? La risposta che io mi sono data è contenuta nell’articolo “Il bambino sterilizzato” di Lucio Piermarini apparso su Un pediatra per amico n. 5 novembre-dicembre 2006.

 

Fino a che età è bene sterilizzare?

Su questo punto la controversia è del tutto aperta. Ci sono pediatri che sostengono che sia importante farlo per i primi 2-3 mesi, altri specialisti che consigliano di continuare fino a 7-8 mesi e altri ancora che suggeriscono di non farlo del tutto. Negli ultimi tempi, viste le condizioni igieniche buone in cui viviamo e le possibilità di conservazione del latte, la pratica della sterilizzazione è quasi del tutto abbandonata per i bambini che vengono allattati al seno. Inutile sterilizzare tutti gli oggetti perché i germi fanno parte della nostra vita ed è bene che il bambino sviluppi le proprie difese immunitarie in modo costante e progressivo. Quindi, è necessario sterilizzare ciuccio ed eventuale biberon nei primi mesi di vita, salvo poi abbandonare questa pratica e limitarsi a lavare a fondo gli oggetti che mette in bocca.

 

Le tecniche di sterilizzazione

A caldo

  • Schermata 09-2456553 alle 08.23.34A vapore: in commercio esistono sterilizzatori a vapore che, collegati all’energia elettrica, scaldano l’acqua fino all’ebollizione per sfruttare la forza di eliminazione dei germi del vapore. Non si utilizzano sostanze chimiche. Prezzo: dai 20 euro della versione da microonde ai circa 100 euro dei modelli più compatti e versatili.

 

 

  • Bollitura: il metodo classico di sterilizzazione, consiste nel portare a bollore una pentola d’acqua e lasciare in immersione, durante la bollitura, gli oggetti da sterilizzare. E’ importante lasciar bollire per almeno 20 minuti e asciugare poi con uno straccio ben pulito e di cotone.

 

A freddo

La sterilizzazione a freddo consiste nell’utilizzare una sostanza chimica – sotto forma di liquido o compressa – facendola sciogliere nell’acqua in un contenitore. Al termine del processo di sterilizzazione, i biberon vanno lavati – se si usano alcuni tipi di sostanze chimiche – o usati subito. Leggete sul contenitore del liquido quali sono le indicazioni.

 

A questo punto vi invito a fare una riflessione sull’effettiva necessità di sterilizzare quello con cui il vostro bambino viene a contatto nei primi mesi di vita. Io ho smesso di farlo quando mi sono resa conto che non avrei potuto controllare tutto e che far vivere mia figlia in atmosfera sterile non fosse sano.

 

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

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