Mamme: come combattere l’ansia

ansia

Settembre è il mese della ripartenza, della riorganizzazione e dell’ansia, per quanto mi riguarda. Mi sembra che tutto il delicatissimo equilibrio di pianificazione di impegni e gestione psicologica sia sulle mie spalle. Il lavoro riprende a pieno ritmo, mentre la scuola stenta a iniziare con decisione: la mensa non ci sarà ancora per una settimana, le attività extrascolastiche partono a ottobre. Mi capita di svegliarmi a metà notte e non riuscire più a chiudere occhio per ore. Oppure all’improvviso un bruciore di stomaco mi distrugge la giornata. Per non parlare degli atroci mal di testa che mi colpiscono di frequente.

Insomma, settembre è il mese dell’ansia. Anche per te?

Ho raccolto qui le mie strategie per combattere l’ansia prima di venirne sopraffatta. Guarda se per caso trovi qualche stratagemma che ancora non conoscevi*.

L’ansia per i bambini piccoli

Quella, grazie a Dio, l’ho superata già da qualche tempo, ma riaffiora ogni volta che una delle mie figlie ha la febbre o un mal di testa sospetto. Le paure legate alla salute dei figli sono, a mio avviso, istintive e derivano da antichissimi istinti di sopravvivenza.

Razionalizzare, cercando di vedere la situazione con oggettività, come se le sospette pustoline le avesse un bimbo che non è tuo figlio, può aiutarti a capire se la tua apprensione è giustificata e “buona” o è solo una condizione che ti fa vedere tutti i problemi ingigantiti. A questo punto, appurato che non si tratta di un’esagerazione della tua mente, chiama il pediatra e, con calma, enuncia i sintomi e attendi la diagnosi o l’appuntamento per la visita.

 

L’ansia da prestazione, con i figli, in casa e sul lavoro

Non posso fare tutto, sono una persona e ho giornate da 24 ore. E, soprattutto, ho una vita sola. E vorrei anche potermela godere. Ma non è così facile, quando si pretende troppo da se stessa. Eccolo qui il vero punto: voglio essere una supermamma, una supermoglie, una superimprenditrice, una supercuoca. Ho degli standard troppo elevati e finisco per vivere male il mio essere mamma, moglie, imprenditrice. Così ho capito che la chiave di tutto è abbassare le aspettative. È inutile che faccia delle to do list enormi, per poi arrivare alla sera e sentirmi frustrata e insoddisfatta da me stessa. Ridurre i compiti, smettere di fare attività che non sono fondamentali e imparare a delegare, organizzarmi. Ecco le mie strategie per dormire di notte e non fustigarmi per quello che non riesco a fare. Adesso sono alla fase in cui sto cercando di far abbassare le aspettative anche alle persone che mi stanno intorno. E su questo punto ho qualche difficoltà in più. Hai dei suggerimenti per me?

 

L’ansia per il futuro

I soldi non bastano mai e il futuro è una nebulosa. A volte invidio la generazione dei nostri genitori, per i quali i binari erano ben tracciati. La nostra vita, invece, procede in modo scosceso e raramente lineare, tra tentativi, cadute e strade non battute. A volte, se penso al futuro, al mio e quello delle mie bambine, l’ansia, incontrollabile e sempre crescente, mi assale. Ce la faremo? Dove saremo tra 10 anni? Riusciremo a pagare tutto? Troveremo la nostra strada?

Visto che sono un’esperta di questo genere di ansia, ho negli anni messo a punto tonnellate di strategie per contrastarla:

  • chiedermi “è una cosa che dipende in qualche modo da me?” Se la risposta è sì, cerco di mettere in campo tutte le strategie per far sì che le cose vadano come voglio. In caso di risposta negativa, è inutile che mi angosci, posso solo aspettare;
  • scompongo i problemi in sotto-problemi e ne affronto uno per volta;
  • se il fatto che mi provoca ansia ha un orizzonte temporale molto lungo, cerco di convincermi che è inutile preoccuparsi per un’eventualità che dipende da troppi fattori, che nel tempo potrebbero cambiare all’improvviso.

 

In generale cerco, quando sento che il livello di ansia sta salendo in modo preoccupante, di rilassare la mente con le focalizzazioni. Immagino tutti i pensieri che si affastellano nella mia mente come tante scritte su una lavagna bianca. Visualizzo una grande gomma che progressivamente cancella tutte le scritte, lasciando l’enorme lavagna tutta bianca. Mi lascio pervadere dal bianco e libero la mia mente. Di solito devo cancellare almeno due o tre volte prima che la mia visualizzazione abbia effetto. Ma ti garantisco che, finora, mi ha evitato parecchi attacchi di panico.

E tu come fai a combattere l’ansia?

 

 

* l’ansia può assumere carattere patologico, qui sono raccolti solo consigli personali che non sostituiscono il parere di un medico. Se senti di non stare bene, consulta uno specialista.

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

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