Basta, ora lo Lego! (Oppure: brutto bagarospo)

Lego Simpson KwiK-E-Mart

Quante volte avete guardato vostro figlio con gli occhi venati di sangue, mentre con la bava alla bocca gli gridavate contro un “lasciami in pace, almeno 10 minuti, ti prego!!! In realtà volevate dire o ti Lego!!!”

Bene, adesso fingerete tutti di essere il non plus ultra della genitorialità, ma io vi conosco tutti, mascherine, e so bene che state mentendo.

Oggi vi spiego come staccarvi di dosso vostri figli per almeno 1 h, anzi voglio strafare, 2 h.
No, non dovete comprare funi o collari a strozzo, non dovrete nemmeno imbavagliarli per evitare di sentire i loro lamenti fastidiosi e ridondanti, soffocati dal bavaglio. Nulla di tutto ciò, cattivoni (anche se un sorrisino cattivo vi è apparso sul volto).

Facciamo però un passo indietro. Vi siete mai chiesti perché nostri figli non riescono a giocare per più di 4 minuti senza doverci necessariamente coinvolgere? Forse perché ci amano troppo? Perché manchiamo loro? Perché vogliono giocare con noi o perché hanno manie di protagonismo?
Nulla di tutto ciò. I bambini non sanno giocare. Questa è la risposta, ricordatevela sempre. Non avete insegnato loro a giocare. Non è colpa vostra, probabilmente la colpa è di questa società ultra-tecnologica che corre veloce, molto veloce.

Quando i bimbi vengono sbattuti di fronte ad un videogame, il lavoro sporco lo hanno già fatto i programmatori. Il bimbo deve solo affinare le sue doti per cercare di vincere. Ci potrebbe stare ore. Con macchinine, bambole, peluche, soldatini e affini non riescono a giocare per più di 10 minuti mentre quando andate al parco possono passare ore su altalene, scivoli e castelli di legno? I bambini non sanno giocare.

Una delle cause può essere la mole di giochi che si ritrovano nella stanza (le nostre nonne avevano 2 bambole), i bambini sono portati in prima battuta a non sapere con cosa vogliono giocare. In seconda battuta il problema è proprio il giocare. I giochi sono generalmente passivi, la parte attiva, fantasiosa e costruttiva la devono mettere loro. E nessuno l’ha stimolata andando oltre i colori a cera e i pastelli. Sì, tu che leggi sì, ma io parlo con quelli che inconsapevolmente non lo hanno fatto. Ma non è una colpa o una mancanza incorreggibile.

Ecco la soluzione: LEGO

20161120_132212Il mondo Lego era andato avanti in sordina negli ultimi anni. Eppure in quest’ultimo periodo ha avuto un boom creativo ed una risonanza mediatica incredibile. Sono esplosi gli scaffali dei centri commerciali e dei piccoli negozi di giocattoli.

Sono sorti nuovi Store Lego, come ad esempio quello di Milano in Piazza San Babila, nel quale sono stato proprio lo scorso fine settimana.

I bambini vanno matti per i mattoncini danesi senza olio di palma.

20161119_123525Esistono tipologie differenti per genere e per dimensione. I piccoli invasati passano il tempo a montare e smontare i mattoncini con una gioia e una creatività irrefrenabile, dimenticandosi di avere dei genitori, dei tutori, dei badanti o dei baby-sitter.

Lego Elves, Lego NEXO Knights, Lego Friends, Lego Star Wars: questi sono quelli che a mio giudizio fanno uscire pazzi i piccoli urlanti.

I mattoncini hanno fatto impazzire la mia generazione e stanno ancora oggi facendo impazzire milioni di bambini (e di adulti, questa volta in senso positivo).

I bimbi si divertono, migliorano la loro manualità ma soprattutto la loro fantasia. Imparano a non subire le storie ma sono positivamente costretti a doverle inventare.

I Lego possono essere smontati e riadattati, uniti tra loro creando storie fantastiche e di fantasia. Personaggi Star Wars si possono trovare coinvolti in una poco plausibile battaglia tra Cavalieri Nexo ed Elfi. I bimbi ridono e si dimenticano di ogni cosa.

Lego Westfaliaghostbuster

Ma i Lego non sono solo per bambini. I Lego sono un tuffo al cuore di ogni adulto che si rispetti. Ho visto tanti ragazzoni sgranare gli occhi, nello Store Milanese di Piazza San Babila. Ci sono delle collezioni meravigliose, oggetti che ognuno vorrebbe all’interno in una teca di plexiglas, in casa sua.

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20161120_131613Il furgone Westfalia, la caserma dei pompieri dei Ghostbuster, i treni veloci, i mattoncini Architecture (una meraviglia per ingegneri, architetti e amanti del Design).

Ultime ma non meno importanti sono adesso le Apps Lego per Tablet o Smartphone. Le sponsorizzo per ultime perché ritengo che lodarle vada contro tutto quello detto e sostenuto prima. Le applicazioni sono meravigliose ma non aiutano i bimbi a trovare ciò che solamente i mattoncini possono regalare loro: gioia nell’aprire la scatola, improvement della loro manualità, sviluppo e gioia nel creare nuove storie e nuove avventure. Magari qualche minuto per stimolare la loro fantasia con i loro meravigliosi personaggi e poi, via, ad inventare storie!

Adesso vi lascio. Devo giocare con i mattoncini.

Massimiliano

Sono Massimiliano Di Nicolantonio ma mi conoscete come Max Dejavù. Sono un poco scrittore e un poco blogger. Un po' tecnico e un molto padre. Sono un po' potamo e un po' troppo tutto il resto. Scrivo, disegno, presento e racconto.

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