Le prime vacanze in tre secondo mamma e papà

La prima vacanza con il neonato
La prima vacanza con il neonato – foto e costume Archimède Beachwear

Che emozione, tra poco si parte per le vacanze! Non sono le solite vacanze, quelle che hai atteso ogni anno, pianificandole con cura e dedicando attenzione alla scelta della destinazione e della struttura.

 

Le prime vacanze con il neonato secondo la mamma

Non sono le vacanze all’insegna del relax o dell’avventura. Sono le prime vacanze con il tuo compagno e il vostro bambino, le prime vacanze da mamma!

La tua vita ora è così diversa, è tutto così nuovo, da lasciarti spiazzata in ogni decisione che si debba prendere. Pianificare le vacanze con il neonato è un fiorire di dubbi: meglio la montagna o il mare? Hotel o appartamento? Acquisti del necessario in città o in loco?

Insomma, nulla è più come prima. Ciò che è proprio diverso, nel profondo, è la valigia: se prima della nascita del tuo bambino l’obiettivo era viaggiare leggeri, ora è avere tutto a disposizione. Se prima di essere mamma non ti muovevi senza le tue 10 paia di scarpe preferite e la piastra per capelli, ora non fai un passo senza la collezione autunno-inverno di ciucci e una scorta di 600 pannolini. Qualunque fossero le tue esigenze di viaggio, quindi, oggi sono altre.

Il costume da bagno Cocon Bleu di Archimède
Il costume da bagno Cocon Bleu di Archimède

Ciò che posso consigliarti di fare, è non rinunciare ad una bella vacanza, se hai voglia di farlo, ma di non forzare la mano se temi che sia tutto troppo complicato.

Ascolta te stessa, il tuo bambino e il tuo compagno e scegli la vacanza in base ai vostri desideri.

Ho fatto una super-vacanza con la mia bambina di pochi mesi e mio marito, in un luogo da sogno. 9 ore di volo, un atollo nel nulla dell’Oceano Indiano, quando qui era pieno inverno. Abbiamo dovuto fronteggiare nonni angosciati, amici increduli e parenti preoccupati. Abbiamo deciso di partire, con il parere favorevole del pediatra, rincorrendo il nostro sogno. È stato il viaggio più bello della nostra vita: una settimana in costume, a coccolare il nostro cucciolo, godere del tempo insieme e mettere da parte ricordi felici.

 

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Alla fine, però, la destinazione è un aspetto relativo. Ciò che cambia è il tuo approccio, ma non solo: la quantità di valigie e oggetti è il cambiamento più importante. Preparati ad arrivare al grammo consentito dalla franchigia bagaglio o a riempire il bagagliaio e ogni anfratto dell’auto. Spostarsi con un bambino significa… muovere una casa intera.

 

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A questo elenco, con tutto l’occorrente per il neonato in vacanza, aggiungo una menzione speciale ai costumi Archimède. In particolare:

  • i costumi interi con i galleggianti, grazie ai quali mia figlia ha imparato a nuotare. Ad ogni bagno eliminavamo un galleggiante e lei, senza accorgersene, ha preso confidenza con l’acqua fino a nuotare autonomamente;
  • i costumi con le barriere, per evitare spiacevoli sorprese in mare e in piscina, utilizzabili quindi in vacanza e al corso di acquaticità in città.

 

Preparati alla vacanza più ingombrante della tua vita, ma anche alla più bella e appagante di sempre. Forse poco rilassante, ad essere sincera, ma da oggi in poi il relax te lo devi dimenticare per qualche anno.

 

La prima vacanza con il neonato secondo il papà

(Ringrazio quella meravigliosa macchina che è il cervello, in grado di eliminare le emozioni sgradevoli e far riverberare quelle piacevoli e più appetibili. Questo premio è per lui – sollevo illusoriamente una statuetta stile Oscar, sopra la mia testa)

Standing Ovation di applausi. Ringrazio.

Le prime vacanze con un bambino sono state qualcosa di indimenticabile e divertenti… (ringrazio quella meravigliosa macchina che è il cervello, in grado di eliminare le emozioni sgradevoli e far riverberare quelle piacevoli e più appetibili).

La prima vacanza, al di là delle classiche uscite A/R dai parenti, vicini e lontani, sono state principalmente le uscite fuori porta, lungo i sentieri più o meno battuti della Sardegna agreste.

Si pigliava la macchina ci si dirigeva lungo boschi e mulattiere. Ricordo la preparazione per l’escursione meticolosa come lo sbarco in Normandia. Il check avveniva 48h prima. Si avvisavano amici e parenti, si mandava il comunicato sulla nostra partenza a tutte le ambasciate, veniva allertata la Protezione Civile, la Forestale e alcuni esponenti della Farnesina potevano monitorare il nostro avanzamento nei boschi.

Non era una vacanza, era una transumanza, un trasferimento coatto di una intera famiglia!

In spalla portavo uno zaino da trekking meraviglioso entro il quale BigOne, la mia bimbetta, poteva ammirare felicemente la natura, spiluccando qua e là foglie dagli alberi, per poi portarle rapidamente alla bocca nel tentativo invano di soffocarsi!

Attaccato allo zaino avevo: 12 pannolini, 4 creme da sole, 12 creme dopo sole, la crema per il culetto, le salviettine umidificate, le salviette asciutte per asciugare le mani dopo l’uso sconsiderato delle salviettine umidificate. Avevamo poi 16 cambi composti da 16 magliette (8 a maniche lunghe e 8 a maniche corte), 16 paia di pantaloncini (8 lunghi e 10 corti – avevo detto 16 ma per precauzione ne abbiamo portato 2 in più).

Avevamo un ombrellino per proteggere la bambina, un telo morbido e un telo cerato per cambiare la bambina. L’acqua per la bambina, solo e soltanto per la bambina. Avevamo il thermos per le sue pappine, 4 tipi di pappine (metti che non le vada qualcosa), frutta tagliata, frutta sminuzzata, frutta disidratata, frutta liofilizzata.

Noi non portavamo il giusto necessario per vivere quei momenti, noi portavamo il giusto necessario per sopravvivere 12 anni a seguito di un non ben precisato evento calamitoso, foss’anche un attacco atomico!

E poi avevamo, finalmente la sacca dei nostri beneamati panini, o la famosissima quanto odiosa, insalata di riso.

“Scusa, ma dove sta la busta con i panini?”

“Eh, non ci stava nello zaino della bambina e allora l’ho lasciata a casa!”

“A posto!”

Buona vacanza a tutti! 🙂

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

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