Le mie spiagge preferite del golfo di Orosei in Sardegna

Se sei alla ricerca di una meta con spiagge da sogno per le prossime vacanze estive in Sardegna, questo è l’articolo che fa per te.
Come sai se mi leggi da un po’, amo quest’isola e la frequento da 37 anni, avendone girato ogni angolo in lungo e in largo.
C’è una zona (oltre al mio adorato nord) che mi ha stregata facendomi scoprire un’infinità di spiagge e spiaggette incantevoli. Sai quando pensi a quelle vacanze in cui puoi cambiare litorale ogni giorno? Ecco, il golfo di Orosei, in Ogliastra, è il posto per te!
Navigando e leggendo qua e là in rete, sono incappata nell’elenco delle 50 spiagge più belle d’Italia postato dal redazionale web di Expedia Explore e sono rimasta stupita di quanti di quei paradisi elencati si trovassero proprio lì, nei dintorni di Cala Gonone. Ed è da questo paesino di pescatori che parte il nostro viaggio.

Vacanza a Cala Gonone, alla scoperta delle spiagge del Golfo di Orosei

Una coppia, non eravamo ancora una famiglia con figli, che voleva godersi il mare più bello d’Italia e che non era alla ricerca di sfrenato divertimento notturno: così siamo arrivati la prima volta a Cala Gonone.
Abbiamo affittato un appartamento in cui abbiamo trascorso giusto le notti perché il resto del tempo era per noi MARE, MARE, MARE.

Nel Golfo di Orosei ci sono spiagge raggiungibili in auto e altre con la barca. C’è un servizio navetta che parte proprio da Cala Gonone, ma il consiglio che ti do è quello di regalarti una giornata su una barca a vela antica, che ogni giorno veleggia tra il paesino e le magiche insenature della costa.
Un altro consiglio è quello, una sera, di cenare a Su Gologone, un incredibile hotel e ristorante ai piedi del Supramonte, a Oliena, nell’entroterra ogliastrino. Sarà una serata indimenticabile.

Cala Goloritzè

Partiamo con la spiaggia che addirittura è stata nominata Monumento Nazionale Naturale Italiano. L’avvicinamento dal mare è qualcosa che non ti dimenticherai mai più. I massi a strapiombo sul mare, il contrasto con il mare blu, l’insenatura che compare dove meno te lo aspetti: un tuffo al cuore. Si può raggiungere con un sentiero da terra, ma se non sei allenato potrebbe rivelarsi molto faticoso.

Cala Mariolu

Si arriva quasi solo in barca e anche questa spiaggia ti si “appiccicherà” sul cuore. La ricordo per la trasparenza dell’acqua e per quella sensazione di essere piccola di fronte alla maestosità della natura.

Cala Biriola

È la mia preferita, in cui verrai accolto dall’accecante bianco dei piccoli ciottoli sotto il sole d’estate. È una spiaggia a numero chiuso, quindi nel mese di agosto non sarà facilissimo sostare qui. Se andrai fuori stagione, il percorso di trekking per raggiungere la spiaggia è un impegnativo ma meraviglioso sentiero che parte dal Supramonte. Il fascino della Sardegna è qui, davanti ai tuoi occhi e tu ci sarai completamente immerso.
Nota: l’accento è sulla seconda “i”, Birìola.

Cala Sisine

Un po’ meno frequentata delle altre, è anche più profonda perché occupa quella che in passato è stata la foce di un fiume. La vegetazione che accompagna le alte falesie è macchia mediterranea, composta principalmente da lecci.
A Cala Sisine c’è una piattaforma naturale per tuffi, alta 50 metri.

La spiaggia di Ziu Santoru

Anche in questo caso, se non vuoi camminare per più di un’ora, ti consiglio di arrivare dal mare. Questa spiaggia ha la particolarità di avere un accesso al mare molto digradante, quindi avrai l’acqua alle ginocchia fino a 100 m dalla costa, circondata da un bellissimo mare.

Cala Cartoe

Lasciamo per un attimo la zona intorno a Cala Gonone e dirigiamoci più a nord, nell’area compresa tra Dorgali e Orosei. Anche qui sembra che l’uomo non abbia modificato nulla del panorama, lasciando a te che hai la fortuna di goderne un tuffo in una Sardegna che, ahimè, quasi non c’è più.

Le piscine di Venere

Dopo la spiaggia di Cala Biriola, c’è un tratto di costa mozzafiato. L’acqua è turchese brillante, sembra davvero di nuotare in una limpidissima piscina. Il motivo è semplice: sul fondale e dalle rocce escono parecchie acque risorgive, direttamente in mare.

Cala Fuili

Purtroppo quando ti abitui a tanta bellezza, puoi restare deluso se una spiaggia non è spettacolare come tutte le altre. Ma non temere: anche Cala Fuili (raggungibile con un sentiero di un centinaio di gradini) ha un segreto fantastico. Nuotando dalla spiaggia puoi arrivare alle numerosissime grotte della costa circostante e fare snorkelling tra pesci e colori indimenticabili.

Cala Luna

L’ho lasciata per ultima perché era quella su cui le mie aspettative erano incredibili. Quindi è quella che mi ha colpita meno. La ricordavo in “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” ma ecco che ad agosto il panorama è un po’ più pieno di ombrelloni e ragazzini urlanti, un po’ meno selvaggio e parecchio meno affascinante. La spiaggia tuttavia è di una bellezza commovente.

Quel giorno si è messo a piovere e ci siamo riparati in una grotta, avvolti nell’asciugamano, bagnati e con la pelle salata, a osservare la distesa del mare blu davanti a noi. E all’improvviso le persone intorno a noi sono sparite… Magie che solo la Sardegna può fare!

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