La merendina: sceglierla o no?

Una mamma su tre teme di dare la merenda sbagliata ai propri figli. Da qui voglio partire per raccontarvi le riflessioni emerse durante l’incontro Merenda 2.0 che si è svolto a Roma sabato scorso e a cui ho partecipato.
L’evento è stato organizzato da The talking village e aveva l’obiettivo di commentare i dati della survey realizzata nei mesi scorsi per il sito MerendineItaliane.it – voce online dell’AIDEPI, associazione di categoria dei produttori di merendine. 100 mamme online – ho partecipato anche io – hanno risposto ad un questionario sulle abitudini dei propri figli a merenda.
E circa 20 di loro si sono date appuntamento per confrontarsi e portare la voce delle mamme ai produttori.

Premetto che apprezzo questo tipo di appuntamenti perché credo che quando un’azienda si mette in ascolto dei consumatori stia facendo un grande passo per colmare quel gap che divide l’industria dalle persone e che spesso porta a notizie errate o pregiudiziali.

Ma vediamo i punti principali della ricerca: il 79,6% dei bambini fa merenda tutti i giorni, il 17,6% la fa spesso. Che cosa mangiano i bambini a merenda? Frutta e yogurt al primo posto (41,5% nella merenda del mattino e 36,4% al pomeriggio), seguiti da panini farciti e pizza (34,1%), merendine (30,5% al mattino e 23,2% al pomeriggio) e infine gelato (25,3% al pomeriggio).
La maggior parte dei bambini mangia merendine con moderazione (il 44,9% 1-2 a settimana). Solo il 4,1% dei bambini ne mangia una al giorno.
Le mamme sono fortemente divise sul giudizio sulle merendine: il 42% le ritiene “nutrizionalmente valide, igienicamente sicure e pratiche”. La stessa percentuale di mamme le considera “nutrizionalmente inadeguate, poco genuine e di scarsa qualità”.
Quanto sono preparate le mamme sulle merendine? A quanto pare poco, visto che il 52% pensa che abbiano molte più calorie (200-300 calorie) di quante in realtà ne contengano (130-170 calorie). Il 37% attribuisce il vero contenuto calorico.
Perché le mamme scelgono le merendine? Il 65,2% le preferisce perché confezionate, quindi igieniche e pratiche. Il 31,5% perché aiutano a capire la quantità di cibo che si sta offrendo ai bambini, in quanto porzione. Il 28,3% perché sono prodotte da marche di cui fidarsi e migliori nutrizionalmente.
Le mamme online hanno delle richieste sulle merendine: il 63,3% vorrebbe ridurre notevolmente il contenuto di grassi e zuccheri, il 32,7% avere a disposizione più informazioni sulle caratteristiche del prodotto e il 31,6% chiede alle aziende di continuare ad investire in innovazione.

Il dato con cui ho aperto il post secondo me merita una riflessione: il 33% delle mamme teme di non dare la corretta merenda ai bambini, anche se in realtà gli altri dati indicano il contrario. L’insicurezza delle mamme e il senso di colpa sono a mio avviso più inaccettabili di qualche cibo “poco canonico”.

Passo ora a raccontarvi, per macro-aree, ciò che è emerso dal confronto delle blogger con il dott. Michelangelo Giampietro – nutrizionista e medico dello sport – e la dott.ssa Anna Maria Ajello – psicologa dell’educazione.

  1. L’importanza di alimentarsi 5 volte al giorno: i bambini, ma anche gli adulti, dovrebbero suddividere la giornata in 5 piccoli pasti per evitare che la glicemia si abbassi troppo. La merenda per i bambini è fondamentale perché permette di spezzare la fame ed evitare di arrivare al pranzo e alla cena troppo affamati. In particolare, per chi fa sport, i carboidrati della merenda dovrebbero aumentare, fermo restando il contenuto di proteine.
  2. L’efficacia dell’alternanza: Importantissimo variare gli alimenti, offrendo merende dolci e salate. Ai nostri bambini non è necessario vietare gli alimenti poco sani che però sono tanto amati dai piccoli. Ad essi affianchiamo però cibi sani, alternando il più possibile.
  3. Alcool, coloranti, conservanti e grassi idrogenati: Nelle merendine per bambine sono banditi per legge i coloranti, non vengono utilizzati i conservanti e non si può usare alcool. Inoltre, non ci sono grassi idrogenati. Importante quindi scegliere merendine apposta per i bambini, evitando quelle destinate al mercato degli adulti. Ma come? Noi mamme abbiamo chiesto a gran voce che sulle confezioni sia presente l’indicazione dell’età a cui è destinata la merendina.
  4. Informarsi per conoscere: L’informazione, in questo campo, è fondamentale. Noi mamme abbiamo riscontrato la difficoltà a reperire in rete informazioni super-partes, attendibili e di cui fidarsi. Abbiamo chiesto che un canale del sito venga destinato alla pubblicazione di studi e ricerche il più possibile autorevoli e non di parte.
Uno spazio è stato tenuto per le nostre richieste, che vi riporto:
  • non utilizzare l’olio di palma o esplicitarne in modo chiaro la presenza, eliminando dagli ingredienti la dicitura “olio vegetale”;
  • scelta e pubblicazione di fonti attendibili di informazione;
  • utilizzo di materie prime integrali o sostituzione di zucchero con il malto;
  • indicazione della fascia d’età cui è destinata la merendina;
  • filiera produttiva certificata.

Faccio una piccola riflessione, a cui vi prego di replicare se non siete d’accordo. Sono prevenuta nei confronti dell’industria alimentare in genere – e delle merendine in particolare – ma sabato ho dovuto rivedere alcune mie posizioni, dettate da pregiudizi più che da conoscenza della materia.

Ciò che mi solleva è che d’ora in poi darò una merendina ogni tanto alle bambine senza per questo sentirmi una cattiva madre!
Al tempo stesso ho capito che spesso l’informazione è faziosa, in un senso e nell’altro, e per questo motivo cercherò, qui sul blog, di dare spazio ad informazioni oggettive e imparziali che mi arrivino da fonti attendibili e autorevoli.
Ora vorrei conoscere la vostra opinione sulle merendine e sulla merenda in generale. Quali sono le vostre abitudini? Date le merendine ai bambini? Perché?
0
(Visited 7 times, 1 visits today)

5 Comments

  1. Rachele 8 Ott 2012 at 14:38

    Ciao! Io mi portavo dietro il retaggio di mia madre che diceva merendine=veleno, ergo mi comportavo di conseguenza.
    Crescendo ho imparato a leggere bene le etichette, e quindi ho concluso che merendine=veleno! 🙂

    Certo, una ogni tanto non ha mai ucciso nessuno, e dunque non faccio l’integralista.

    Devo confessare che i miei figli mangiano le merendine soltanto per un motivo: quella golosa della loro madre le compra per sé per i momenti in cui vuole concedersi una coccola “velenosa”… e loro ogni tanto le trovano!
    A quel punto è difficile dire sempre di no…

    Reply
  2. Cento per cento Mamma 8 Ott 2012 at 17:58

    Rachele, ciò che mi fa rabbia è che ci sentiamo “in colpa” quando concediamo ai nostri bambini qualcosa che la società ci indica come sbagliato. Merendina = cattiva mamma è una similitudine pericolosa.
    Anche se fosse un cibo più dannoso delle merendine, ogni tanto non fa male a nessuno – ed è una coccola che possiamo permettere a noi stesse e ai nostri bimbi, no?!

    Reply
  3. Silvia 8 Ott 2012 at 19:27

    come ho già commentato altrove, io sono contraria a tutti questi sensi di colpa e eccessive ansie materne. l’unica regola secondo me è il buon senso (= nel corso della giornata alternare “schifezze” a cibo accettabilmente sano). io sono cresciuta con mia nonna che mi dava tutte le merendine che volevo, e mi preparava solo le 4 cose che mi piacevano. crescendo ho imparato a mangiare di tutto, e ritengo di avere un buon rapporto con il cibo. i miei figli sono diversissimi sul tema alimentazione (la più grande difficilissima, mangerebbe solo dolci, il secondo curioso e amante di un cibo “adulto”). io nei limiti della ragionevolezza li assecondo, ovvio propongo novità ma se non sono accettate pazienza, preparo altro. sono certa che sopravviveranno bene e cresceranno comunque sani.

    Reply
  4. Marina 8 Ott 2012 at 23:36

    non sono completamente contro le merendine se vengono mangiate ogni tanto, come piccolo extra. Cerco soprattutto di evitare quelle troppo farcite o che contengono olio di palma o genericamente oli vegetali o additivi(dietro cui si può nascondere l’olio di palma, e l’ho trovato anche in prodotti biologici!). Temo però che gli alimenti di produzione industriale, per la loro stessa natura, non possano garantire prodotti di qualità, se per qualità intendiamo farine e zuccheri non raffinati, marmellate con alta percentuale di frutta e via dicendo.
    Quello che non mi è chiaro è il punto 3 in cui si parla di “merendine per bambini”: non ho mai notato indicazioni specifiche sulla loro destinazione, come per esempio sulle confezioni di biscottini solubili per la prima infanzia.
    Comunque è positivo che se ne parli, le aziende alimentari oggi si devono confrontare con un pubblico molto più informato che in passato.

    Reply
  5. loredana 10 Ott 2012 at 07:25

    per fortuna il mio bambino non ama le merendine,l’unica cosa che raramente mangia sono i biscotti secchi. se devo dirla proprio tutta non mi fido molto dei prodotti confezionati, ho sempre paura che contengano troppi zuccheri e coloranti

    Reply

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *