Italiani di oggi e domani, cambiare si può!

 

Non posso tacere su quanto sta succedendo in questi giorni a Torino e in tutta Italia. La protesta dei forconi ha messo a ferro e fuoco la mia città, ha reso più complicata la nostra vita quotidiana e mi ha lasciato un forte senso di inquietudine.

Non posso fare a meno di riflettere sul futuro di un Paese e di un popolo, visto che mi riguarda da vicino in quanto mamma.

Il post di Valentina ha acceso una miccia che era già lì pronta da ieri mattina, da quando in piazza ho visto poco più che bambini urlare slogan che nemmeno capivano.

Mi sono chiesta perché si facessero, ancora una volta, strumentalizzare da un movimento violento e fumoso. Perché? E Valentina mi ha dato una risposta, attraverso le parole della ragazzina di cui parla nel suo articolo. Oggi molti, di tutte le età, non credono più in nulla. E in primis, non credono più in se stessi. Nella mia vita ho avuto e ho ogni giorno sogni, ho lottato per scegliere la mia vita, non mi sono mai lasciata vivere. Ho pagato per le scelte che ho fatto, ho rinunciato e rinuncio a molto. Lavoro di notte per inseguire il mio sogno, ho consegnato locandine al freddo durante il liceo per pagarmi la vacanza dei miei sogni, ho lavorato gratis per entrare nel mondo della pubblicità, ho lasciato privilegi e comodità per continuare a sognare. E, come si diceva stamattina con Valentina, a 32 anni mi sento ancora con il mondo in mano come a 18.

Sono consapevole che le tasse stiano mettendo a dura prova la mia attività e la mia voglia di farcela, ma potrò sempre dire di averci provato. Niente è impossibile. Mi dicono che non esiste la meritocrazia, ma io ho fatto quello che ho fatto senza raccomandazioni, solo dimostrando agli altri che ci credevo. Al colloquio in Armando Testa mi chiesero: “Perché dovremmo scegliere te e non un altro?” E la mia risposta fu: “Perché questo è il mio sogno.” Era la verità. Iniziò così il mio percorso lavorativo che, tra alti e bassi, tra scelte azzeccate e altre meno, mi ha portata a coronare il mio sogno e a fare il lavoro più bello del mondo.

Se non ci avessi creduto fino in fondo, se non mi fossi giocata tutte le mie carte, se avessi dato la solita risposta preconfezionata, probabilmente sarebbe andata diversamente. Questa non vuole essere un’autocelebrazione – c’è poco da celebrare 🙂 – ma solo una testimonianza del fatto che la nostra vita è principalmente in mano a noi, il nostro destino ce lo plasmiamo giorno dopo giorno, con la fatica, lo studio, la forza di volontà.

Ci stanno mettendo i bastoni tra le ruote, è vero, abbiamo una classe politica ormai priva di etica e di autorevolezza, che sembra la caricatura di se stessa. Ma questo non deve diventare un alibi per essere

apatici, per lasciare che la nostra esistenza venga decisa da altri. Andiamo a votare, manifestiamo chiedendo che vengano rispettati i nostri diritti. Ma facciamo tutto questo non “contro”, ma cercando di essere costruttivi con proposte. E siamo noi gli Italiani che vorremmo che tutti fossero. Dobbiamo essere i migliori, dobbiamo credere nel futuro. Solo così insegneremo ai nostri figli che esiste l’autodeterminazione. Solo così potrà esistere il nostro futuro.

Eliminiamo dal nostro vocabolario “che sfortuna”, “sono sfigato”, “capitano tutte a me”. Smettiamola di fare i furbetti per non pagare la mensa della scuola, per tagliare le code e per affossare gli altri per emergere. Facciamo sì che le cose cambino e facciamole cambiare noi per primi. Si può, ve lo garantisco.

Crediamoci insieme, vi prego!

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

1 Comment
  1. …leggo proprio oggi il volantino del “comitato di coordinamento nazionale 9 dicembre”. CODICE ETICO da loro sostenuto – all’art.1 si afferma: ” ciascun cittadino sceglie liberamente di partecipare all’iniziativa; NON SONO AMMESSE FORME DI COERCIZIONE O DI BIASIMO PER SCELTE INDIVIDUALI DIVERSE….

    Bene! forse tutti coloro che stanno usando le vere cause di un malcontento generale che PARTE DALL’ALTO e SOLO da esso POSSIBILMENTE RISOLVIBILE (CLASSE POLITICA!) dovrebbero ricordarsi che tutto il resto di cui purtroppo siamo spettatori, non per scelta direi, è solo INCIVILTA’ che provoca VIOLENZA, la quale porta alla DISTRUZIONE di tutti noi, perchè siamo tutti parte della stessa SOCIETA’, e come tale essa si genera e si distrugge, spesso per colpa dell’ignoranza di chi fomenta folle di persone vestite solo di speranza e propositi più o meno sostenibili ma comunque rispettabili.
    Chi brucia i libri (fatto accaduto ieri pomeriggio a Savona), rinnega qualunque forma di educazione e/o di innalzamento del genere umano che li produce, a cui arriva dopo studi e sacrifici, per cui si è battuto negli anni anche a costo di vite umane, che di fronte alla deprorevole realtà di questi giorni non potrebbero che morire nuovamente per la vergogna che atti simili devono provocare.
    Possiamo e dobbiamo essere migliori di così! SI! come donna e neolaureata nel mondo alla ricerca di un posto ancora da trovare, SI voglio crederlo.
    E mi piacerebbe che fosse la parte produttiva e creativa di una qualunque crisi a primeggiare, che in quanto crisi, cioè momento di riflessione e valutazione, rappresenta, e non solo etimologicamente, il fatto di migliorare e portare a presupposti migliori. Mi piacerebbe fossero le iniziative di giovani impegnati, come noi tutti – e come spero diventino quei sedicenni che dimostravano per le vie oggi e ieri che ricordano gli anni in cui anche io a volte cercavo timidamente di sapere perchè credessi in qualcosa e perchè portarla avanti – che hanno fotografato i “LENZUOLI BIANCHI” per dire no alla violenza, ma si al web per campagne politiche di azione vera (non solo per populismi di leader già rivelatisi uguali e superflui al miglioramento collettivo e del parlamento a cui son approdati) e programmata di progetti da proporre a chi saprà ascoltare tanti come noi sognatori di qualcosa di nuovo davvero.
    Mi piacerebbe che il merito di ognuno di noi, il suo meglio venisse fuori proprio ora che più ce n’è bisogno!

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