Da leggere se non hai visto Italia-Svezia agli Europei

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La più grande delusione della giornata sono stati gli Svedesi. Non volevamo fare tutte l’Erasmus in Svezia? E invece sono riusciti a mettere insieme, come dice la mia amica Valentina, “l’unico gruppo di Svedesi giovani atletici e cessi”.

Abbiamo avuto 86 minuti di coma vigile, condizione comune a noi spettatori e a loro giocatori. Poi, sono seguiti 4 minuti di follia, di calcio vero. È questo lo sport: fino all’ultimo non è mai finita, fino al triplice fischio o al traguardo tutto è possibile. Bene, con questa chicca siete tranquille di poter sostenere qualunque conversazione calcistica sul bus, alla fermata della metro, al primo appuntamento con il tipo che inseguite da un anno, con l’amichetto di vostro figlio su cui volete fare una buona impressione.

Quello che segue è puro pollaio, quello che amo di più. Anche questa volta ho assegnato i miei premi, tra uno sbadiglio e una bollicina al naso:

  • Premio acconciatura del match: The winners are Zlatan Ibrahimovic ed Erik Johansson, che hanno sfoggiato un half bun, vero must della scorsa stagione per i capelli lunghi, lo stesso sfoggiato da Sienna Miller, Beyoncè e Chiara Ferragni. O i calciatori leggono Vanity Fair o hanno delle wags molto aggiornate. In entrambi i casi, abbiamo fatto passi da gigante rispetto ai capelli dei belga. Non ricordate? Cliccate qui.

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  • Premio papà del giorno: The winner is Florenzi, il centrocampista della Roma che oggi ha giocato sulla fascia sinistra. È diventato papà di Penelope, la sua prima bimba, la scorsa settimana. Ha avuto un giorno di permesso per conoscerla e poi è tornato in Francia. Sarà combattuto: meglio arrivare in finale o correre a casa da Penelope?
  • Premio monsieur Lapalisse: The winner is Walter Zenga, ex-portierone (che amiche quarantenni vedono ancora in campo…) ed ora commentatore tecnico in RAI. Le sue perle del giorno: “Siamo alti, siamo propositivi, vogliamo far le cose, quindi va bene” e “Bisogna passare la palla e buttarla in porta”. Se si libera un posto, mi candido io per la prossima partita.
  • Premio cornetto rosso: The winner is Antonio Conte che ha rischiato, secondo me con intenzionalità, di farsi male anche stavolta mentre esultava per il super-gollazzo di Eder. Ha visto che ha portato fortuna e non voleva rischiare la sorte.
  • Premio diplomazia: The winner is Alberto Rimedio, telecronista RAI. Per dire che l’Italia stava facendo cagare ha usato la perifrasi “La prestazione dell’Italia ha determinato una crescita dell’autostima degli Svedesi”. Gandhi sarebbe fiero di lui.
  • Premio satira: The winner is questo meme apparso su Facebook, per estimatori del Trono di Spade.

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Nessun figo da segnalare, purtroppo. E una prestazione del nostro Graziano Pellè talmente neutra che è stato cambiato a pochi minuti dall’inizio del secondo tempo con l’attaccante della Juve Zaza, che non definirei un adone. Della serie, #mainagioia.

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Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

2 Comments
  1. Cristiana,
    per resistere alla partita di oggi ho seguito la Gialappa, che da 100 anni non seguivo più, pensavo fossero in pensione!
    Quanto a Zenga…ma come non gioca? !
    😀

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