Istituto aeronautico Antonio Locatelli

Volevo poter volare

Da bambino il cielo ed il vento erano la mia ossessione.

Nella mia bella casa cittadina, passavo le giornate ad osservare gli aerei che lentamente fendevano il cielo, ammiravo il volo dei gabbiani che dal mare si spostavano nella città a pochi battiti d’ali, alla ricerca di pasti prelibati.

Volevo essere il figlio del vento. Mi mettevo in piedi, sul parapetto della scala della nostra villetta, aprivo le braccia come a voler simulare un gabbiano e chiudendo gli occhi, pregavo che una folata di vento mi portasse, leggero, a condividere le maestosità del cielo assieme ai tanti residenti.

A dire il vero, con il senno di poi, sono felice che quel vento abbia avuto pietà di me e della mia ingenuità, evitandomi un volo pindarico verso il basso. Folata che avrebbe potuto avere ben altre conseguenze di un vero e proprio volo verso l’alto.

Ma il cielo è un’ossessione dell’uomo. Con le nostre gambe abbiamo esplorato buona parte del pianeta e con l’esercizio fisico siamo riusciti ad imitare i pesci, in lunghe e strabilianti immersioni ed apnee, nelle più calde e colorate profondità marine.

Da secoli tuttavia, l’uomo è riuscito a soddisfare il desiderio di Icaro, librandosi artificialmente verso i cieli e ancora di più verso lo spazio.

Il volo, passione di adulti e bambini. Emozione per gli occhi e per il cuore di grandi e piccini che, appena accanto all’oblò, non resistono dal fotografare e condividere le mirabolanti visioni dall’alto che questo pianeta ci riserva.

Da qualche decennio l’istituto aeronautico “Antonio Locatelli” di Bergamo ha trasformato la passione in studio studio e lo studio in professionalità, passando dai 30 allievi del 1990 agli attuali 600. Visita il SITO e guarda il video.

Un istituto all’avanguardia, promotore di cultura e lavoro. Una crescita dovuta alla continua ricerca sperimentale dell’istituto e ai sofisticati strumenti didattici, dai laboratori di informatica e al simulatore di volo presente.

Gli aspiranti sognatori si trovano davanti ad una vera e propria macchina che trasformerà l’uomo in un vero e proprio professionista del volo, in tutte le sue moltitudini di variabili, dovendosi cimentare in materie di studio quali aerotecnica, circolazione aere, navigazione aerea e meteorologia.

Al termine di questo incredibile cammino formativo, conseguiranno un diploma che darà loro la possibilità di accedere alle accademie militari come piloti e non, potranno avviarsi alla carriera di controllore di volo, meteorologo, pilota professionista, dirigente di enti e compagnie aeree, assistenti di volo e di terra e a tutte le altre carriere connesse nel trasporto aereo.

Ma se il nostro sognatore non vive a Bergamo? Semplice, l’stituto è una realtà di primo piano della provincia ma è un punto di riferimento per tutto il nord-italia. Le famiglie non residenti che intendono iscrivere l proprio sognatore, possono trovar loro adeguata sistemazione presso il convitto esistente all’interno del complesso scolastico.

Insomma, noi ex e non, piccoli sognatori, abbiamo finalmente la possibilità di pensare che il sogno non sia più tale. Abbiamo la possibilità di chiudere le braccia e aprire gli occhi con la certezza che spinti dalla grande motivazione e dalla forza di volontà che dovrebbe contraddistinguere tutti, quell’immenso cielo non sia più un sogno proibito.

Gli studenti sono dei cargo pieni di sogni e aspettative e la pista per il decollo sarà lunga ma si sa, per sollevare quei grossi bestioni abbiamo bisogno di ali solide e piste di decollo molto, molto lunghe.

Che il volo vi sia lieve.

Buzzoole

Massimiliano

Sono Massimiliano Di Nicolantonio ma mi conoscete come Max Dejavù. Sono un poco scrittore e un poco blogger. Un po' tecnico e un molto padre. Sono un po' potamo e un po' troppo tutto il resto. Scrivo, disegno, presento e racconto.

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