Questa sono io

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Uscita di casa per sposarti. Mamma prima di un battito d’ali. Dedicato la tua vita alle persone che ami – e che a modo loro ti amano. A un certo punto “io?” diventa la domanda che ossessivamente ti poni. E no, non lo sai più dove sei. O forse sai benissimo dove ti sei rintanata, nel profondo di quella tana fatta di attenzioni per gli altri. Cercare di essere sempre migliore, di essere quella che gli altri si aspettano che tu sia, è impegnativo, faticoso, coinvolgente e sfidante.

Poi però tu, sotto quel peso di aspettative enorme, non ci stai più. Non vuoi più essere quella che gli altri vorrebbero. Vorresti solo essere amata per quello che sei, per ognuno di quegli atroci difetti che fanno di te quella che sei. Che poi, tu, quei difetti li ami più di qualunque altra cosa. Ma evidentemente la proiezione che gli altri hanno di te è diversa e nessuno ha intenzione di accettarti per quella che sei.

Sei mamma, sei moglie, sei figlia, sei professionista, sei, sei, sei.

I desiderata si fanno sempre più esigenti e tu hai due possibilità: soccombere o decidere che tu, così distante da come ti immaginano e desiderano, hai diritto di essere felice.

Scrivo e bevo Barbera. Questa sono io in questo preciso istante. Se potessi domani salirei su un aereo per tornare a casa, in quel posto che ha sempre la risposta giusta, da sola. E probabilmente tornerei felice della vita che ho, delle persone che ne fanno parte, dei miei difetti. E anche gli altri imparerebbero a vederli come li vedo io, come pregi. O forse no, ma a quel punto sarei pronta ad accettare anche questo.

Vivo a mille e non ho alcuna intenzione di rallentare i giri. Questa sono io, ora.

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

1 Comment
  1. Ora io sono una donna sciolta in lacrime, e non sono dettate dal quinto mese di gravidanza.
    Essere la mamma, l’amica, la sorella, la figlia, la moglie disponibile che accontenta tutti oggi mi va stretto. Strettissimo, come i pantaloni dello scorso anno.
    Essere quella che cerca di accontentare tutti accantonandosi è estenuante e onestamente mi fa anche un po’ schifo. Non c’è nulla che mi ripaghi abbastanza, al
    Momento. Spero solo che mia figlia è quello che verrà capiscano che la
    Mamma lo fa, si annulla per venire incontro alle esigenze di figli, marito e genitori, ma non sempre deve andare così. che non serve annullarsi, basta dare quello che si ha, tenendo la riserva per noi stesse, altrimenti la
    Persona diventa solo una figura, sia essa miglia, mamma o altro. Io vorrei essere la persona V., senza sentirmi sempre e comunque svuotata.

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