Io e l’autunno, una scoperta recente

Autunno a Torino

Fino a qualche tempo fa odiavo profondamente l’autunno. Lo trovavo una stagione di transizione senza ragione d’essere, una parentesi cupa e malinconica che mal si addiceva al mio modo di affrontare la vita fatto di vitalità pura.

Oggi molte cose sono cambiate – e forse il mutamento maggiore è avvenuto in me – oddio parlo come la mia prozia! – e, dicevo, forse sono cambiata io e la mia visione della vita. Ho iniziato ad apprezzare la stagione delle castagne e della zucca, del riscaldamento che si accende e della prima influenza dell’anno – eccomi, pronta all’appello, già con febbre, brividi e mal di gola. Ma è bello essere malaticci e vedere fuori una giornata di pioggerella autunnale, gli alberi ingialliti e avere a fianco una tazzona di caffè d’orzo – che schifo, eh?! Mi hanno detto che sono intollerante alle sostanze eccitanti quindi addio caffè!
Insomma, ho riscoperto questo periodo dell’anno come il tempo della casa, delle coccole e degli affetti.
“Le domeniche senza far niente, voglia di sincerità” direbbe Lorenzo…

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5 Comments

  1. pinkmommy 25 Ott 2011 at 14:52

    io invece con l’autunno ancora non ho fatto pace…sono troppo metereopatica! 🙂

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  2. Silvia 25 Ott 2011 at 14:56

    io ho sempre amato l’autunno… ma quest’anno ha fatto (troppo) caldo fino a una settimana fa e ora sembra già inverno pieno… sic

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  3. mogliemammadonna 26 Ott 2011 at 20:55

    Dell’autunno adoro i colori, starei ore a guardare gli alberi e le foglie che cadono.
    Adoro rientrare in casa, togliermi le scarpe e camminare con i calzini… ho il riscaldamento a pavimento (la scelta più intelligente che abbiamo fatto io e papi quando abbiamo ristrutturato casa)!!!

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  4. Tamerice 15 Set 2013 at 14:12

    Io ho sempre amato l’autunno…. Con la nascita del mio bimbo ho ricominciato ad adorare l’estate (e i suoi eccessi di temperature) ma a parte qualche giorno di malinconia nel vedere che la bella stagione se ne stava andando, riesco ad apprezzare tantissimo questo periodo di passaggio…. che per me non è passaggio ma un vero e proprio inizio, una specie di capodanno (non per altro per i Celti il capodanno era a fine ottobre: influssi tribali? No non credo).
    Inizia la scuola, nuovi abiti e scarpe, si progetta, aumentano le idee per le lunghe giornate in casa, si ritrovano i ritmi rassicuranti, e via ad altre novità. Poi i colori, il romanticismo delle nebbie… l’Autunno di Vivaldi rende bene questo senso di pacatezza…
    L’unica cosa che non va è che il mio fisico non asseconda lo stesso entusiasmo mentale e reclama ore di luce 🙂

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