Il viaggio, la scoperta e i bambini

Quando ti innamori di un luogo, questo ti entra sotto la pelle e nemmeno il tempo può cancellarne ricordi, odori, rumori, luci.
Ti si conficca nel cuore per non uscirne più.

Credo che la grandezza del viaggio stia nella sua stessa natura: la scoperta. Finché non inizi a viaggiare, non conosci neanche quel desiderio, anzi quella smania, di salire su un aereo e avventurarti per Paesi sconosciuti, a ritrovare te stesso dall’altra parte del mondo, in un deserto o nella più caotica delle metropoli.

Sembra impossibile che la necessità di ripartire si faccia sentire così forte e profonda dentro di te. Non è voglia di riposo, di relax sotto una palma. E’ una ricerca di qualcosa di più profondo, che parte dalla pancia e ti fa guardare le tariffe dei voli nella speranza di trovare un’offerta per poter di nuovo progettare, organizzare, partire. E quando sei là, solo con la tua piccola famiglia, lontano da tutto e da tutti, assapori quella LIBERTA’ che ti fa riempire d’aria i polmoni, che ti fa toccare il cielo con un dito. E quando torni hai la testa e il cuore colmi di nuovi orizzonti, di nuovi scorci, di nuovi incontri che ti hanno fatto crescere ancora un po’.
Da quando abbiamo avuto le bambine i viaggi si sono diradati fino a scomparire. Costa troppo viaggiare, con tutta la famiglia al seguito. Ma per noi è un sacrificio immenso, perciò voglio sognare con voi e ogni settimana condividerò un itinerario di un viaggio a lungo, medio, corto o cortissimo raggio che ho fatto da sola, col Maritino o con tutta la famiglia. Un modo per viaggiare insieme, per proporre soluzioni di viaggio che magari non avevate preso in considerazione.
Quindi, da martedì prossimo, stay tuned, che cominciamo col botto!

 

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

3 Comments
  1. Come mi rivedo in questo racconto!
    Devo dire però che col tempo qualcosa è cambiato. Forse i quaranta, tre figli con esigenze e interessi diversi, la vita in una grande città dove tutto è più faticoso, di fatto piano piano l’ebbrezza del viaggio si è trasformata in piacere dell’esplorazione.
    Ho scoperto, grazie ai miei figli, che l’avventura vera è quella della conoscenza e il viaggio più bello è quello di ridare senso alle cose di ogni giorno, che incorporano millenni di storie di uomini o di trasformazioni della natura e, purtroppo, non ce ne accorgiamo più.

  2. Sono d’accordo con te, Annamaria. La scoperta può essere fatta anche vicino a casa, in luoghi in cui si passa ogni giorno. Anzi, deve essere fatta. Ma la sensazione positiva di stupore e l’eccitazione dell’avventura che si provano in viaggio sono un’altra cosa.

  3. sai che mi sento proprio come te? Ho una voglia di partire che non hai idea.
    L’ultimo viaggio risale al 2009, pensa un po’!
    Purtroppo per problemi lavorativi e monetari…qui non si parte…uff!!!

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