Gli Italiani di domani, i nostri figli

Bambini e rispetto

Rispetto. Troppo poco questa parola viene sottolineata, nella nostra quotidianità. Mandiamo a cagare l’automobilista che ci taglia la strada, giudichiamo con parole poco gentili chi la pensa diversamente da noi, umiliamo i nostri figli davanti ad altri e trattiamo come pezze da piedi le persone che diciamo di amare. E non siamo dei mostri, siamo noi, con le nostre debolezze e la lunga strada verso una vita più serena e meno arrogante. Mi ci metto io per prima. Io, che penso di essere una donna consapevole e una madre amorevole, che faccio attenzione a non urtare la sensibilità degli altri, a volte ricado nella peggiore delle presunzioni, credendomi migliore degli altri, ergendomi a giudice della vita degli altri e arrogandomi il diritto di ferire chi mi circonda.

Forse non ci rendiamo conto che la collettività siamo noi, che le abitudini pessime di questo popolo – che con il suo menefreghismo sta supportando un sistema basato sulla melma, sta giustificando l’omofobia e sta ignorando lo sterminio delle donne – sono nel nostro piccolo le abitudini di tutti noi. Tutti. Chi più, chi meno, ma tutti. Il mio non vuole essere un j’accuse trasversale, ma vuole essere una provocazione per portarci a riflettere sulle conseguenze di gesti anche piccoli e ai nostri occhi insignificanti che però, a lungo andare, incancreniscono una situiazione già troppo stantia.

Vogliamo che cessi il femminicidio? Nessuno fa niente per fermare gli omicidi delle donne? Bene, prendiamoci carico noi genitori di crescere dei figli rispettosi del prossimo, convinti nel profondo che un essere umano non possa appartenere ad un altro. Cresciamo delle figlie che non accettino ricatti, che siano talmente sicure di se stesse da non tollerare i primi sintomi di un uomo possessivo.

Vogliamo che uomini e donne possano vivere liberi di sposarsi con chi gli pare? Cresciamo i nostri figli insegnando loro che esistono solo le Persone e l’Amore, che tutto il resto non conta.

Vogliamo che i posti di lavoro siano assegnati a chi lo merita e le posizioni di prestigio affidate a chi ha le caratteristiche per farlo? Non cediamo noi per primi ai ricatti, mostriamo con il nostro esempio ai nostri figli che il duro lavoro e la passione sono il motore del successo. Facciamoglielo vedere ogni giorno, anche davanti all’insuccesso.
Vogliamo che l’Italia diventi un Paese civile?
Impariamo noi per primi e insegniamo ai nostri figli che si fa la fila in modo ordinato, si rispettano i segnali stradali, si trattano gli altri in modo civile e non si vive cercando di fare i furbetti.
Perché questo panegirico? Perché sono una mamma che ancora ci crede. Che vorrebbe vivere in un luogo diverso e che sa che i grandi cambiamenti da qualche parte dovranno partire. Forse la nuova generazione di Italiani sarà diversa da quelle che l’hanno preceduta. Forse… Ma se nemmeno ci proviamo non possiamo continuare a lamentarci che non cambia mai nulla. Non credete? Proviamoci tutti insieme, aiutiamo i nostri figli ad essere persone migliori!

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

3 Comments
  1. sono anch’io una mamma che ancora ci crede….grazie per la tua voglia di far emergere l’impegno e la passione…..a volte è difficile crederci ancora, ma condividere le idee aiuta tantissimo!!
    un abbraccio a te e alla tua splendida mamma …Lory

  2. Condivido in pieno il pensiero e la voglia di ulralre al mondo che i cambiamenti importanti vanno promossi in primis da noi adulti che siamo l’esempio diretto per i nostri figli. Amore, passione, onesta’, rispetto, non sono solo valori da insegnare, sono soprattutto valori da coltivare giorno per giorno. L’unione fa la forza, e’ sempre stato il mio motto!!!! Non demordiamo nel credere in questi principi ma continuiamo a inseguirli e condividerli con la famiglia, gli amici, i parenti ……………..
    Un abbraccio grande a tutta la famiglia, a presto Ale

  3. bellissimo post Cristiana
    Sono pienamente d’accordo!
    Anch’io ho scritto un post su come crescere figli maschi che rispettino le donne e abbiano la giusta visione dell’amore…

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