Fregatene di cosa ti diranno

snapseedMolte mie colleghe blogger stanno parlando di come noi donne spesso siamo schiacciate da una società che ci giudica e ci limita nel nostro essere noi stesse. Bellissimo il video di Chiara Cecilia Santamaria, per fare un esempio, o i post motivazionali di Barbara Damiano. Sì, le prime nemiche delle donne sono le donne stesse.

Noi blogger abbiamo la possibilità di parlare di questi temi, di dire la nostra sulle donne e su quanta strada ancora si debba ancora fare.

Io, però, ho deciso di non spiegare, ma mostrare, come mi sta insegnando il mio maestro di scrittura Marco Lazzarotto: show, don’t tell. Io mostro al mondo me stessa, senza paura di essere giudicata, in tutte le sfaccettature di una donna in cerca di affermazione, dall’amore per i figli, a modo mio, alla ricerca di me stessa, dalle nuove attività lavorative, sfidanti e anche “maschili” alle scelte contro corrente, sempre.

Io sono io, non cambierebbe nulla se fossi un uomo. Le mie bambine mi hanno “legata” per alcuni anni, ma mi hanno anche permesso di scoprire un lato di me e una realtà lavorativa che mai avrei intrapreso, altrimenti. Anzi, ti dirò di più: il fatto di essere donna, di essere a casa in maternità, sono stati il mezzo attraverso cui le mie passioni sono potute venire a galla. C’era una persona accanto a me che avrebbe provveduto a “colmare” i buchi lasciati dal mio stipendio che è mancato per anni, in casa.

Ecco, e poi c’è l’oggi. Ci sono io che mi barcameno tra casa, famiglia e questo magnifico lavoro che mi permette, tra le altre cose, di parlare a tantissime donne. Nessuno, o quasi, mi ha mai attaccata per le mie scelte, almeno pubblicamente, anche se negli anni sono molto cambiata sia nell’aspetto che nell’anima.

Nelle persone che mi seguono ho spesso letto ammirazione, talvolta riprovazione, stima, affetto. Ho sempre preso con molta serietà il mio ruolo, sapendo che sarei potuta essere un modello per tante.

Sì, perché io me ne sbatto delle critiche sterili, non mi importano i commenti acidi se sono troppo grassa o troppo poco profonda, troppo appariscente o troppo sorridente. Io sono questa. Sono una donna. Sono una donna in continua evoluzione. Oggi mi sto buttando, per la millemilesima volta nella mia vita, in nuove avventure, sempre sul filo del rasoio, sempre mettendoci la faccia.

Ambisco ad essere un esempio per molte, che si pongono dei limiti che esistono solo nella loro testa e negli occhi di chi le guarda.

Bene, io prometto che qui e ovunque sono e sarò sempre Cristiana, così come sono. Questo penso di doverlo a chi mi segue. Non credo parlerò più di quest’argomento, lascio le parole ad altre blogger che hanno affrontato il discorso molto meglio di me. Io continuo a incarnare quelle parole, insieme a tutte le altre che ogni giorno affrontano il mondo con un sorriso e un vaffanculo pronto a chi osa giudicare.

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

3 Comments
  1. Complimenti,bellissimo post..
    Sono entrata nel mondo delle mamme blogger per caso e ci sto provando anche io ma sono molto indietro.. ti ammiro molto,soprattutto per la tua sincerità e L ottimismo.. in bocca al lupo per tutto
    Baci 😘

    1. Ciao Giorgia!
      Grazie, mi fa davvero piacere che ti ritrovi in ciò che ho scritto.
      In bocca al lupo anche a te, anche per il tuo percorso come blogger.
      Un bacio!

  2. Troppo grassa?! Troppo poco profonda?! Che parametri di giudizio sono? Già giudicare in sè non si dovrebbe fare, anche se è una cosa insita nella natura umana, ma queste basi mi sembrano sciocche.
    Leggo i blog di tantissime persone, non solo mamme. Mi piace come scrivi, mi piace quello che scrivi e per quel che traspare di te sul tuo blog mi piaci tu. Così come sei, con le tue caratteristiche, i tuoi lati a volte oscuri, la tua voglia di riscatto.
    Allora vai avanti così se pensi che sia quello che vuoi. Nessuno ha il diritto di fermarti.
    Un bacio
    Priscilla di http://www.datemiunam.it

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