Festa del papà da figlie

Credits: Haloocyn su SXC

Tra qualche settimana sarà la festa del papà. Tutte intente a scegliere lavoretti da far fare ai nostri bambini, rischiamo di dimenticarci che siamo anche figlie. E di non vivere la festa del papà da figlie, ma solo da mamme.

Già, chi di noi non ha più il papà se ne è resa conto sulla propria pelle. Noi, invece, fortunate figlie, ce lo dimentichiamo. E gli anni passano, noi non siamo più le bambine che portavano da scuola il calco della loro manina o la pipa di gesso – e i nostri papà non sono più quei quarantenni prestanti e atletici che ci portavano in giro sulle loro spalle.

Chi ha avuto la fortuna di avere un papà-papà – perché tante di noi purtroppo hanno avuto accanto a loro uomini tutt’altro che tali – crescendo l’ha dato per scontato, ci si è scontrata ferocemente per questioni di principio durante l’adolescenza e, in alcuni casi, l’ha riscoperto e rivalutato in età adulta.

Non dimentichiamoci di loro. Non si aspettano da noi un lavoretto. Però diciamo loro quello che sentiamo nel profondo del nostro cuore, apriamoci una volta ogni tanto e, se non abbiamo il coraggio di parlare di certe cose, scriviamole. Viviamo la festa del papà da figlie, oltre che da madri.
Non lasciamo frasi non dette, situazioni in sospeso, rancori in aria. Sfruttiamo la festa del papà per dire al nostro papà quanto lo amiamo.

E che questo sia il nostro primo passo verso la manifestazione dei sentimenti – sempre e comunque – nei confronti delle persone che amiamo.

Perché, ricordiamocelo sempre, non c’è niente di peggio del rimpianto di non aver dimostrato a sufficienza il proprio Amore, quando lo si poteva ancora fare…

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

4 Comments
  1. Sì, però, le lacrime di prima mattina non vanno bene!
    Tra due giorni sarà il decimo anniversario che non c’è più mio papà…mi manca molto, sempre,ma la festa del papà è uno di quei momenti in cui ci penso molto. Vorrei tanto che mi vedesse mamma…

  2. Il mio papino è ammalato, fragile come un bimbo. Io e mio fratello, più lui che io, perchè abita con lui, ci prendiamo cura di papino, come lui faceva con noi. Gli diamo le medicine, gli prepariamo da mangiare, lo accompagniamo dal dottore…Noi siamo diventati i genitori del nostro genitore, che gioco di parole, vero? Io non manco mai di abbracciarlo, di posare la mia testa sulla sua spalla, so cosa vuol dire perdere un genitore, la mamma non è più con noi da tempo.

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