Essere choosy alla scuola materna

Può una situazione “normale” trasformarsi in una fonte di ansia incredibile? A quanto pare può. E accade per me in ogni occasione in cui non vedo la possibilità di scelta. Rifletto, faccio progetti e disegno linee che vanno al futuro. Ma poi faccio i conti con la realtà, con l’impossibilità di seguire la strada che avrei tracciato per me stessa e soprattutto per loro, le mie bambine.
E a quel punto il senso di frustrazione e la paura di aver sbagliato tutto, di nuovo, ancora, prendono il sopravvento.

Dovrebbe essere garantita la possibilità di scelta del percorso scolastico che i genitori ritengono migliore per i figli. Si dovrebbe avere la possibilità di mandare i propri figli NELLA STESSA SCUOLA e di sceglierla non in base al numero dei posti ma in base alla scelta personale. E invece non è affatto così. Si finisce nel peggior posto solo perché non ci sono state troppe richieste. Si rischia di tenere a casa un bambino solo perché si è choosy e si vuole il meglio per il proprio bambino. E poi si scopre che il mio posto è stato preso da un bambino che ha i genitori che FITTIZIAMENTE vivono in due luoghi diversi, senza essere sposati, percui il piccolo risulta senza padre. E il suo punteggio schizza. E noi, “normali”, restiamo al palo, con l’ansia di mandare a monte tutto un progetto di vita e di crescita. Con l’ansia di sapere che a settembre una delle due uscirà di casa per andare a scuola mentre l’altra non avrà un posto, quindi starà a casa con me. Con l’ansia di mettere in difficoltà non solo la sua crescita ma anche il mio lavoro. Solo per essere stati choosy senza avere i soldi per farlo.

Cristiana

Innamorata della vita, entusiasta per natura, ottimista fino al midollo e testarda come un mulo. Sono io. Blogger per scelta e per amore.

4 Comments
  1. Esattamente la mia stessa situazione, così come altre decine di famiglie nella mia città (Firenze).
    Ci sono bambini che a settembre avranno diritto alla scuola materna ed altri che no, gli sarà negato. Nè per motivi di reddito, nè per altri “ragionevoli” motivi (ammesso che lasciare fuori da una scuola un bambino lo sia a prescindere…).
    Noi, ci stiamo organizzando per fare battaglia, non si può subire così sulla pelle dei nostri bambini.
    Vedo che il problema è esteso in tutta italia….varrebbe la pena fare un coordinamento nazionale e farci sentire!
    Io ho attivato una casella mail per raccogliere i genitori fiorentini i cui bambini sono esclusi dalla materna: se qualcuno legge il tuo blog e mi vuole contattare, la mail è questa:
    emergenzascuolematernefirenze@gmail.com
    ciao
    chiara

  2. E sinceramente, con questa barzelletta dell’eliminazione dell’IMU sulla prima casa, dubito che ci saranno posti anche per i bambini che sono stati presi.
    Dove li prenderanno i soldi i comuni? 🙁
    Mi dispiace tanto Cristiana, stanno smantellando tutto e poi si riempiono la bocca della parola “famiglia”. Se ci va bene non sanno di che parlano, se ci va male ci stanno danneggiando con dolo.

  3. Io abito in un paesino di montagna dove la carenza di bambini si sente e si vede. Per fortuna non abbiamo questo problema, ma quello al contrario…rischiare la chiusura e alle elementari la pluriclasse!!!!

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