Donne al lavoro con serenità, pianoC

La conciliazione è un miraggio? A volte sono convinta di sì, ma quando vedo certe realtà mi sembra che si stia davvero andando in quella direzione. E il co-working piano C è uno dei tasselli di quel mosaico che si deve comporre per rendere la nostra vita – lavorativa e non – davvero Vita, fatta di scelte consapevoli e soddisfazioni. Mettere le donne che lavorano in proprio nella condizione di poter lasciare i bambini nello stesso luogo in cui lavorano, avere un luogo fisico diverso da casa propria in cui essere professionista, potersi confrontare con altre donne: questi secondo me i plus di piano C.

Tempo fa, prima dell’apertura del co-working, vi ho presentato Riccarda Zezza, l’amministratrice unica di pianoC. Ad alcuni mesi dall’inaugurazione, facciamo il punto della situazione con tre persone che lavorano per pianoC e che ci raccontano la loro visione di questa bella realtà milanese.

Benedetta, 25 anni, storyteller di pianoC: “Raccontare pianoC è un piacere e una missione: abbraccio questa idea da ormai diversi mesi e ogni giorno è perfettamente diverso da quello precedente. L’impatto emotivo e intellettuale che ho avuto “toccando” il progetto con mano non ha pari.
Ad oggi mi trovo immersa e completamente innamorata di uno spazio e di una community articolata da persone, mamme, papà e piccolini (i miei preferiti).
pianoC è molto più di uno spazio di coworking e cobaby. È un luogo dove le persone s’incontrano e condividono professioni, spazi, ideali, progetti ma l’ambizioso obiettivo proposto da pianoC, che unisce in modo traversale tutti noi, deriva dalla voglia e dalla necessità di cambiare le regole creando una dimensione in cui ognuno ha il diritto di essere un genitore premuroso e un professionista ricercato, nella misura in cui più gli si addice”.

Raffaele, 27 anni, community manager di pianoC: “PianoC mi ha fatto e continua a farmi incontrare tante storie. Ognuna così unica, ognuna così simile alle altre. Ogni volta sono “travolto” da un’energia straordinaria che avrebbe semplicemente bisogno di essere liberata o messa in rete. Nessuna complessa ricetta economica alla crisi, in pianoC tutti possono contribuire alla non dispersione e all’effetto moltiplicazione. Questo impegno mi fa sentire responsabile e parte attiva di un processo di cambiamento culturale imprescindibile per questo Paese.
Ogni giorno che passo in pianoC mi rendo sempre più conto che le parole chiave di questo progetto “fare spazio al tempo”, “rimettere tutto insieme per non isolare il lavoro dalla vita”, “re-integrare le forze marginalizzate dall’economia tradizionale”, ecc. sono i riferimenti di un modello valido tanto per le donne quanto per “altri” (in primis, la generazione “y”: categoria in cui mi riconosco perfettamente!)”.

Riccarda, 40 anni, amministratrice unica di pianoC: “Vivo di corsa perché mi sembra che dovremmo fare molto più di così. Abbiamo inventato un modello nuovo e, anche se l’idea piace, deve trovare uno spazio che non esisteva. Quindi non si vende facilmente. Stiamo proponendo un cambiamento culturale, e per farlo dobbiamo allearci con molti altri che la pensano come noi. Questa è l’unica strada”.

Tutte le informazioni sul coworking e cobaby pianoC sul sito.

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2 Comments

  1. Moky 5 Mar 2013 at 10:32

    Peccato nn abitare a Milano!!!

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