Core de mamma o solo bello scarrafone?

Max Dejavu

Le mamme sono il primo sponsor dei propri figli, er Core de Mamma o solo scarrafone?

Non c’è madre che non faccia il tifo per il proprio figliolo o figliola.

Non credo che sarei riuscito a fare ciò che ho fatto nella mia vita, senza il continuo, costante e inesauribile sostegno della mì mamma!

Lei c’era sempre, in ogni momento, ogni istante, per ogni mio problema.
Ricordo la prima volta che lei mi chiese: “Amore, cosa vuoi fare da grande?”
Avevo 6 anni, la mia risposta fu rapida e sicura: “Mamma, da grande voglio fare l’Ingegnere o l’archeologo!” Mi guardò e pettinandomi i capelli mi disse: “Lascia perdere, non sei portato, punta al posto fisso, magari il postino, che ne dici?” (con tutto il rispetto per il postino)

Da quel momento, la sequenza dei suoi aiuti di sostegno psicologico furono eccezionali. Insomma un SOS MAMMA in versione “meglio che ti suicidi scarrafone di mamma!”.

mamaphobia

  • “Mamma, ti piacciono i miei amici?”
    “Sì ma tu esci con loro solo perché sono dei cessi e hai paura di metterti in competizione!”
  • “Mamma, ho preso 10 nel compito di topografia!”
    “Beh, avresti potuto fare di meglio, và!”
  • “Mamma, ti piace la mia fidanzata?”
    “La conosce tutto il quartiere!”
  • “Mamma, ti racconto del mio viaggio in Francia, ti posso parlare dei Parigini?”
    “No, proprio ieri ne parlava Rita Dalla Chiesa a Forum!”
  • “Mamma, che ne pensi dei miei romanzi?”
    “Carini, sei molto eclettico ma non diventerai mai famoso! In questo hai preso da tuo padre!”
  • “Mamma, devo dimagrire, devo perdere 10 Kg. Oggi non mangio, non insistere!”
    “Smettila, sei magro da far paura, la dieta la inizierai il mese prossimo!”
  • “Mamma, questo fine settimana devo lavorare!”
    “Tesoro, ma con esattezza, tu, che lavoro fai?”
  • “Mamma, controlli i bambini? Torno tra 1h!”
    “Certamente, tanto sono più sicuri qui con noi!”

Insomma, dopo tanto meditare ho capito che le famiglie sono una specie di gelato freddo fritto, cinese.
C’è la parte che ti caldeggia maggiormente, come un babbo che ti porta a giocare la partita domenicale e riesce a tirare giù santi e madonne, gridare slogan peggio del più famoso Hooligan Inglese, arrivando a negare anche l’evidenza a fine partita!
“Amore, non è colpa tua per quei 4 goal che ti sono passati sotto le gambe. La difesa non ti ha aiutato!”

C’è la parte più fredda e meno empatica, quella che ti dice “Lo faccio per non farti montare la testa!”

Dovremmo sforzarci ad ascoltare di più nostri figli, chiedere loro quali sono le cose che trovano più appassionanti. Dovremmo cercare di ascoltare, meglio. Non scaricare su di loro le nostre aspettative, i nostri sogni mancati, le nostre ambizioni represse.

Conosco genitori che non fanno fare al figlio pallavolo perché “è da femmina”. Padri che obbligano il figlio a praticare il gioco del calcio perché lui sogna che il figlio diventi un campione, ignorando totalmente che il figlio in questione adora il basket.

Ci sono bimbe che non possono giocare con le macchinine perché è un gioco da maschio e maschi che non possono giocare con le barbie perché da femmine.

Ogni tanto dovremmo cercare di ascoltarci, dall’esterno, per capire se siamo ridicoli o meno.

Se prendi le due pillole genitoriali assieme, quelle che in genere sono diametralmente opposte, rischi un TSO immediato. Separatamente rischi solo una sindrome dissociativa stile dottor Jekyll e Mr Hyde, passando da eccessi di zuccheri emotivi, la domenica allo Stadio con Babbo, fino ad arrivare all’astinenza da glucosio in settimana, con la mì Mamma.

Mi chiedo spesso se sono un Core de Mamma o solo un bello scarrafone. Il mio quadro clinico finale è dei più devastanti: sociopatico buontempone, allegro fallito, Don Giovanni da Penthouse, Scrittore di Servizi Igienici, Ingegnere di bruschette, Padre Padrino. Così, proprio come piace alla mamma, di giorno. Proprio come piace al papà, la notte.

Ho bisogno di uno Xanax o di En. Nel dubbio mi faccio un Old Fashioned e vado a letto.

Con 37.1 di febbre non mi reggo in piedi!

N.B. = Chiedete a vostro figlio/a se ritiene di essere felice o se fa qualcosa solo per farvi contenti. Fatelo, così al massimo scoprite di essere dei genitori fenomenali.

N.B.2 = fatti cose, persone o riferimenti a mia mamma sono puramente casuali.

Massimiliano

Sono Massimiliano Di Nicolantonio ma mi conoscete come Max Dejavù. Sono un poco scrittore e un poco blogger. Un po' tecnico e un molto padre. Sono un po' potamo e un po' troppo tutto il resto. Scrivo, disegno, presento e racconto.

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