Contributi e agevolazioni alle famiglie

Gli aiuti e le agevolazioni alle famiglie in Italia sono sempre meno. A parte l’introduzione del bonus bebè, molti contributi comunali sono stati cancellati. Vediamo quali sono gli aiuti alle famiglie statali, regionali e comunali:

Bonus bebè

La novità appena introdotta dal Governo, è un assegno di 300 euro al mese – per un massimo di 6 mesi – che spetta alle mamme che decidono di rientrare al lavoro prima dell’anno di vita del bambino. Sarà introdotto dal 2013.
La somma verrà erogata ogni mese a patto che vengano mostrate le ricevute di pagamento dell’asilo nido frequentato dal bambino o della baby-sitter (che può essere pagata con i voucher del lavoro occasionale).
Il contributo verrà erogato sulla base del reddito.
Per presentare le domande sarà istituito un click day in cui le domande andranno inoltrate per via telematica.

Contributi alle famiglie numerose e assegni maternità

Il contributo 2012 del governo a favore delle famiglie numerose (massimo 129,79 euro mensili):

  •  riservato alle famiglie composte da cittadini residenti in Italia;
  • almeno tre figli minori a carico;
  • reddito e patrimonio complessivi familiari non superiore a 23.362,70 euro;
  • il contributo viene erogato dal Comune di residenza ma viene anche pagato dall’Inps;
  • la domanda va presentata entro il 31 gennaio 2013.

Gli assegni di maternità per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento:

  • l’indicatore Isee può avere un valore massimo di 311,27 euro;
  • i nuclei familiari composti da tre persone hanno un limite di reddito di 32.448,22 euro;
  • l’assegno non può essere richiesto dalla madre che già percepisce l’indennità dell’Inps o la retribuzione per il periodo di maternità;
  • Il contributo spetta alle cittadine italiane o comunitarie residenti nel nostro Paese o extracomunitarie con carta di soggiorno;
  • la domanda deve essere presentata al proprio Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato.

Assegni Inps a sostegno delle famiglie

L’assegno per il nucleo familiare è una prestazione a sostegno delle famiglie con redditi inferiori a determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge.
Il reddito del nucleo familiare deve derivare, per almeno il 70%, da lavoro dipendente o da prestazione derivante da lavoro dipendente (pensione, indennità di disoccupazione, indennità di maternità, indennità di malattia ecc).
Chi ne ha diritto: tutti i lavoratori dipendenti, disoccupati, lavoratori in mobilità, cassintegrati, soci di cooperative e pensionati. Spetta anche ai lavoratori parasubordinati, iscritti alla Gestione separata, che non sono assicurati anche con forme pensionistiche obbligatorie e non sono pensionati. Sono esclusi i lavoratori autonomi dell’agricoltura e i pensionati ex lavoratori autonomi, ai quali invece spetta il vecchio “assegno familiare”.
In particolare ne hanno diritto i seguenti componenti del nucleo familiare:

  • il richiedente
  • il coniuge non separato legalmente
  • i figli (legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, affidati a norma di legge) di età inferiore ai 18 anni
  • i figli maggiorenni inabili che si trovano, per difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a un lavoro
  • i nipoti, di età inferiore ai 18 anni, a carico di un ascendente diretto (nonno o nonna) che siano in stato di bisogno e siano mantenuti da uno dei nonni.
  • Possono far parte del nucleo familiare anche i fratelli, le sorelle e i nipoti collaterali del richiedente (figli di fratelli e sorelle, minori di età o maggiorenni inabili, a condizione che non abbiano diritto alla pensione ai superstiti e che siano orfani di entrambi i genitori).
Nelle famiglie con almeno quattro figli (figli di età inferiore ai 26 anni indipendentemente dal carico fiscale, dalla convivenza, dallo stato civile e dall’attività lavorativa) sono considerati per la determinazione dell’assegno, al pari dei figli minori, anche i figli di età compresa tra i 18 e i 21 anni, purché studenti o apprendisti.
La domanda per l’assegno familiare: deve essere presentata al proprio datore di lavoro dai lavoratori dipendenti o via web, patronato o contact center Inps (803.164) in tutti gli altri casi (pensionato, disoccupato, lavoratori domestici, ecc.). I moduli sono disponibili sul sito Inps.
Il pagamento dell’assegno: può essere

  • anticipato in busta paga dal datore di lavoro
  • pagato direttamente al lavoratore con bonifico bancario o postale
  • pagato allo sportello di un qualsiasi ufficio postale.
  • Gli arretrati vengono pagati fino ad un massimo di cinque anni.

Il Fondo Nuovi Nati

Inizialmente rivolto a chi è diventato genitore nel triennio 2009-2011, quest’anno è stato prorogato fino al 2014 compreso.
In cosa consiste? Si può richiedere un prestito a tasso agevolato (scontato del 50% rispetto al tasso medio offerto dalle banche) di un massimo di 5.000 euro presso le banche che hanno aderito all’iniziativa. Il prestito è restituibile in cinque anni.
La domanda può essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di nascita o di adozione, compilando il modulo presso le banche che aderiscono all’iniziativa della Presidenza del Consiglio.
Info: sito internet e numero verde INPS 803.164.

Buoni vacanze

Fino al 2012 i buoni vacanza sono stati attivati, ma al momento non ne è confermata l’erogazione per il 2013.

Sospensione del mutuo

Le famiglie in difficoltà possono, in base a un accordo firmato tra consumatori e Abi, chiedere la sospensione delle rate per almeno 12 mesi. La misura vale per i mutui le cui rate siano state pagate per almeno 24 mesi e che non abbiano più di 3 rate scadute non pagate.
Sono state introdotte molte casististiche in cui è possibile sospendere il mutuo.
Informazioni presso la propria banca.

Agevolazioni erogate dagli enti locali 

(in ordine alfabetico – aiuti erogati da Regioni, Province e capoluoghi di Provincia – escluse iniziative per famiglie con più di 4 figli):

Bologna -Zerododici: rivolto ai genitori che scelgono di tenere a casa il proprio figlio fino al compimento dell’anno di vita, non iscrivendolo al nido d’infanzia. Il servizio prevede la possibilità di usufruire di un contributo integrativo dello stipendio per madri e padri interessati a fruire dell’astensione facoltativa dal lavoro nel primo anno di vita del bambino, concesso in modo forfettario in aggiunta ai mesi di aspettativa obbligatoria e facoltativa.
È necessario essere residenti nel comune di Bologna, presentare domanda entro i tre mesi di vita del bambino e avere una certificazione Isee non superiore o pari a 21.000 euro.
L’integrazione dello stipendio è di 300 euro al mese per un periodo di aspettativa facoltativa di 1 o più mesi, fino a un massimo di 9 mesi, nel primo anno di vita del bambino.
Il modulo è scaricabile online.
Bolzano – Tagesmutter: assistenza domiciliare all’infanzia da parte di persone, generalmente mamme, che accudiscono, presso le loro abitazioni, fino ad un massimo di 6 bambini da 0 a 3 anni. Chi accudisce il bambino è collegato ad una cooperativa sociale o altro ente sociale senza fine di lucro che ne garantisce la professionalità, la formazione ed il rispetto di determinati parametri. Il rimborso della spesa a carico della famiglia è stabilito annualmente in base alla certificazione Isee. Info: comune di Bolzano.
Emilia Romagna – Celiachia: consente ai cittadini di rifornirsi di prodotti senza glutine a carico del Servizio sanitario regionale anche nei negozi convenzionati, oltre che nelle farmacie, e di utilizzare 4 buoni spesa al mese. Per maggiori informazioni e per consultare gli elenchi degli esercizi commerciali convenzionati e l’elenco degli alimenti compresi nel registro nazionale, si può consultare il sito internet dedicato.
Gorizia – Carta Famiglia: offre la possibilità di usufruire di agevolazioni e riduzioni di costi alle famiglie con almeno un figlio a carico. La Carta è riconosciuta anche ai genitori adottivi o affidatari e alle persone singole affidatarie di minori. I requisiti: almeno uno dei genitori deve essere residente nella regione da almeno un anno e in Italia da almeno 8 anni, il limite Isee del nucleo familiare non deve essere superiore a 30.000 euro (prevista una deroga a questo limite per le famiglie con quattro o più figli). Info: comune di Gorizia.
 
Milano – bonus bebè: 500 euro al mese alla madre che usufruisce del congedo parentale per un periodo non inferiore a 6 mesi e fino al compimento del primo anno di età del bambino. I requisiti: i genitori devono essere residenti a Milano da almeno 3 anni, la certificazione Isee non deve essere superiore a 18.000 euro, il bambino non deve frequentare un asilo nido, l’età del bambino deve essere pari ai mesi di congedo per maternità già utilizzati, la madre deve avere un lavoro part time o full time, e se ha un contratto a tempo determinato può presentare domanda a condizione che per il periodo richiesto sia coperto da un contratto di lavoro. Info: Settore Servizi all’Infanzia, Ufficio iniziative di sostegno alla famiglia, Tel. 02.8846270. Info point tel. 02.88463000.
 
Padova – Bonus Famiglia: bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 3 anni che non frequentano un asilo nido comunale o convenzionato possono chiedere il contributo “Bonus famiglia” se sostengono spese per baby sitter o per la frequenza di strutture di accoglienza diverse dai nidi comunali o convenzionati. I requisiti: bambino residente a Padova con la famiglia, o con l’unico genitore o con il genitore affidatario; di età compresa fra i 6 mesi e l’età sufficiente a frequentare la scuola dell’infanzia; non deve frequentare un asilo nido; l’Isee non deve essere superiore a 25.829 euro; entrambi i genitori (o l’unico genitore o il genitore affidatario) impegnati per almeno 3 ore al giorno in attività lavorativa. Info: Comune di Padova.
 
Roma – Carta Bimbo: a tutte le neomamme di bimbi nati a Roma. Consente di acquistare prodotti di prima necessità con la possibilità di usufruire di sconti fino al 30% a seconda del reddito, a partire dal terzo mese e fino al compimento del primo anno di vita.

Inoltre il semplice possesso della carta da accesso a ulteriori sconti (minimo del 10%) presso i negozi convenzionati di abbigliamento e accessori per bimbi. I prodotti (pannolini, biberon ma anche culle e passeggini) potranno essere acquistati presso una delle farmacie o nei negozi che hanno deciso di aderire a questa iniziativa.
Info: la Carta Bimbo è distribuita direttamente alle neomamme in alcune strutture ospedaliere, o può essere richiesta tramite il numero verde 800.200105 o attraverso il sito http://www.cartabimbo.it/.

Trento – Tagesmutter: ai bambini residenti di età compresa da tre mesi a tre anni il nido familiare, come servizio complementare al nido d’infanzia. Si tratta del cosiddetto servizio Tagesmutter, ovvero personale educativo appositamente formato che fornisce educazione e cura a uno o più bambini presso il proprio domicilio. E’ previsto un contributo orario del Comune, a seconda del reddito. Naturalmente il contributo è riconosciuto ai bambini che non utilizzano in contemporanea un altro servizio educativo del Comune. Per informazioni: Comune di Trento.
Vi chiedo di segnalarmi eventuali altri aiuti di cui siate a conoscenza per integrare il post, renderlo completo e tenerlo aggiornato (centopercentomamma[at]hotmail.it)!
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46 Comments

  1. CosmicMummy 22 Nov 2010 at 17:55

    grazie per le informazioni, è sempre buono a sapersi anche se sono perlopiù per famiglie numerose. nessuno pensa che prima diventare numerosa una famiglia inizia comunque con un figlio solo… ma a me sarebbe bastato ricevere l’indennità di maternità che mi spettava al momento giusto e avere avuto un pò più di appoggio dalle istituzioni quando ho fatto ricorso. mio figlio ha 2 anni e non ho ancora visto una lira! quando ho parotrito avevo un co co pro e per colpa di errori di altre persone me l’hanno rifiutata! non so nè se nè quando nè come andrà a finire questo ricorso, eppure sarebbe un mio diritto. e mi piacerebbe anche poter pagare un nido solo 120 euro come accade in Svezia, invece che le cifre assurde che ci troviamo a dover pagare qua… grazie per questo post perchè mette in evidenza quanto poco questo governo tutela e sostiene le famiglie, TUTTE le famiglie, anche quelle fondate sul ‘matrimonio’!

    Reply
  2. valentina 11 Ott 2013 at 13:56

    Siccome ho già due figli io non ho un lavoro neanche mio marito, potrei aderire a qualcuna di queste agevolazione? p.s. sono in attesa del 3 figlio.

    Reply
    1. Cristiana 11 Ott 2013 at 14:20

      Ciao Valentina,
      hai diritto di sicuro agli assegni per il nucleo familiare e, dopo la nascita del tuo terzo figlio, ai contributi per le famiglie numerose. Ti suggerisco di chiedere informazioni presso il tuo Comune o guardare sul sito del Comune stesso per capire a quale ufficio rivolgerti per inoltrare le domande. In bocca al lupo e un abbraccio

      Reply
      1. valentina 12 Ott 2013 at 15:23

        grazie mille Cristiana, proverò ad informarmi.

        Reply
  3. guizani hounaida 29 Ott 2013 at 14:39

    salve,sono madre di 4 filglie: una di 15 anni, una di 4 anni , e due gimmelle di un anno e 8 mesi.
    mio marito è disoccupato da un anno, ho la casa in affitto,ISEE basso.
    Ho fatto la domanda di bonus baby per le gemelle, ma mi anno messa da parte, dicendomi : <>. Non il diritto alla carta acquisti per i bambini, dato che sono straniera (anche se ho il permesso di soggiorno CE).
    Secondo voi, c’è una soluzione?
    P.S: Abito a Mazara del Vallo ,provincia di Trapani , regione di Sicilia…………….!!

    Reply
    1. Cristiana 29 Ott 2013 at 16:43

      Ciao, non conosco la tua situazione nel dettaglio, quindi posso darti indicazioni di massima. Il bonus bebè, introdotto dalla Riforma Fornero, prevede 300 euro mensili per la baby sitter o l’asilo nido solo per le mamme che lavorano e che rinunciano alla maternità facoltativa. La carta acquisti è concessa ai soli cittadini italiani. Se le tue figlie sono cittadine italiane, regolarmente iscritte all’anagrafe, dovrebbero averne diritto – solo le gemelle perché inferiori ai 3 anni. L’ISEE deve essere più basso di 6.701,34 €.
      Se hai i requisiti, prova a reinoltrare la domanda.
      Ti consiglio anche di andare al Comune per sapere se ci sono agevolazioni per famiglie numerose previste da Mazara del Vallo o dalla Provincia di Trapani o dalla Regione Sicilia.

      In bocca al lupo!

      Reply
  4. svetlana 4 Nov 2013 at 08:50

    buongiorno io sn moldava con citadinanza romena,sn ragazzamadre volevo sapere si il stato italiano sta aiutando le persone come me,io non ho lavoro da poco sn venuta in italia insieme a mio figlio e voglio fare la richiesta x azilo,mi po dire qualcuno qualcosa…grazie tanto

    Reply
    1. Cristiana 4 Nov 2013 at 09:49

      Ciao Svetlana,
      per l’asilo si possono fare le iscrizioni in alcuni periodi dell’anno. Di solito si possono fare a gennaio. Bisogna guardare sul sito del Comune in cui vivi. Per i contributi, ti consiglio di andare in un patronato, dove ti sapranno indicare se ci sono agevolazioni e che potranno compilare le domande per te. In particolare, mi sembra che tu possa avere i requisiti per l’assegno per il nucleo familiare dell’INPS. Non conoscendo la tua situazione né la zona in cui vivi, ti consiglio di parlare con un Patronato.
      In bocca al lupo!

      Reply
  5. Rosa 4 Nov 2013 at 23:17

    Ciao Cristiana,
    io sono iscritta alla gestione separata, ho avuto l’idennità per l’astensione obbligatoria dal lavoro dall’ Inps e parlando con la commercialista mi diceva che era possibile chiedere un bonus di 1500 euro per l’anno 2013 per le nascite, però non ho capito se è erogato dal Comune o dallo Stato (io sono di Napoli). Io so che si può fare richiesta al comune quando non si è goduto di altro indennizzo, ma sinceramente non ci sto capendo molto. Potresti aiutarmi??? grazie mille

    Reply
    1. Cristiana 5 Nov 2013 at 08:25

      Ciao Rosa, ho provato ad informarmi per risolvere il tuo dubbio. Il Comune di Napoli ha erogato una serie di voucher sociali che servono per coprire in parte o del tutto le spese relative all’asilo nido e altre necessità del bambino. Ti consiglio di telefonare allo 081-5627027, centrale operativa del Comune per gli aspetti sociali.
      Inoltre, ho riguardato la disciplina dell’assegno di maternità, che tuttavia ammonta a più di 1900 euro e non 1500. Mi pare di leggere che si tratti di un contributo erogato solo a chi non ha ricevuto altri indennizzi: http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=6592.
      Per dubbi su questo assegno, puoi contattare il call center INPS.
      In bocca al lupo!
      Cristiana

      Reply
  6. Daniela 7 Nov 2013 at 15:25

    Buongiorno,mi chiamo daniela è abito in prov.di venezia.ho partorito a luglio.sono infermiera in ulss e volevo partecipare al bando del’inps per i voucher per l’asilo,quello dei 300 euro,ma mi han detto che essendo lavoratrice in ulss,non della gestione separata,che non so cosa sia,non potevo farlo.e’ vero?

    Reply
    1. Cristiana 8 Nov 2013 at 10:51

      Ciao Daniela,

      sono andata a leggermi la scheda dell’INPS sui voucher (http://www.inps.it/portale/default.aspx?lastMenu=8591&iMenu=1&iNodo=8591&p1=2). Cito:

      “la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica – ha chiarito che la normativa in questione non è direttamente applicabile ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’art.1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, sino all’approvazione di apposita normativa che, su iniziativa del Ministro per la pubblica amministrazione, individui e definisca gli ambiti, le modalità ed i tempi di armonizzazione della disciplina relativa ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche.”

      Sembra che il punto non sia l’iscrizione alla gestione separata INPS, che qualche riga sopra viene esplicitata come rientrante nella normativa, ma proprio la condizione di dipendente della pubblica amministrazione.
      Ti consiglio di contattare il numero verde INPS o di rivolgerti alla segreteria amministrativa dell’azienda ospedaliera in cui lavori.
      Un grosso in bocca al lupo!

      Reply
  7. laura 6 Dic 2013 at 23:36

    Ciao…ho due bimbi uno di 4 mezzo e uno di 2 mezzo ho fatto la richiesta fondo nuovi nati nel 2011 prima del compimento dell’anno ma ad oggi nessuno mi ha fatto sapere nulla posso rivendicare i miei diritti.? .grazie. .

    Reply
  8. gloria 17 Dic 2013 at 21:00

    salve sono una ragazza con in arrivo un bebe, stamani ho fatto richiesta per la maternità obbligatoria, quando il mio bimbo sarà nato, e non ho ancora una lavoro come mantengo il mio piccolo? la mia regione è il veneto pr di verona.

    Reply
    1. Cristiana 18 Dic 2013 at 09:58

      Buongiorno Gloria, la maternità obbligatoria spetta solo ad alcune categorie di donne. Ecco il link all’articolo su quel tema: http://centopercentomamma.it/maternita-obbligatoria-e-lavoro-dipendente/.
      Verifica sul sito della Regione, della Provincia e del Comune quali aiuti ci sono e quali sono i requisiti per ottenerli.
      Una carezza al pancino!

      Reply
  9. svetlana 2 Gen 2014 at 19:10

    salve, mi chiamo svetlana
    vivo a Bolzano, ho una figlia, in dicembre ha compiuto 3 anni.
    Da poco ho sentito che i bambini fino a 3 anni ricevono un contributo finanziario.
    Vorrei chiedere se ci sono qualche aiuti per i bambini dopo 3 anni.

    Reply
    1. Cristiana 3 Gen 2014 at 09:03

      buongiorno Svetlana, da una ricerca su internet ho trovato un documento della Regione Trentino Alto-Adige in cui sono elencati tutti i contributi previsti per le famiglie. Prova a guardare se trovi qualche prestazione per la quale tu abbia i requisiti: http://www.regione.taa.it/previdenza/pacchetto/opuscolo_BZ_it.pdf

      Reply
  10. Chiara 6 Gen 2014 at 12:33

    Buongiorno, io non capisco come mai dopo i 18 anni della figlia non si percepisca più l’assegno familiare… Ho altri 2 figli minori e per loro gli assegni li ricevo. Sono una mamma separata e mio marito nemmeno mi da il manteniment. Quel che vvoglio dire cmq è che i tempi sono cambiati ma le leggi sono obsolete! Una volta forse su poteva mandare il figlio maggiorenne a lavorare ma adesso si cerca in tutti i modi di farli studiare, soprattutto se desiderosi di farlo. E se anche si volesse mandarli a lavorare, un lavoro nemmeno lo si trova! Solo le famiglie numerose possono richiedere l’assegno, e cioè solo chi ha più di 3 figli… Perché 3 sono pochi vero?! Trovo che l’italia (in minuscolo volutamente) sia un paese vecchio dentro, che non riesce a fare riforme e dare aiuti concreti alle famiglie e non solo.. Per lo più tra un mese non so nemmeno se avrò ancora un lavoro visto che mi scade il contratto che di questi tempi esiste solo a tempo determinato.
    Indignata

    Reply
  11. Nicolina 7 Gen 2014 at 14:46

    Ciao Cristiana,
    sono una mamma di due bimbe di 5 e 8 anni, sono libera professionista, ma ho chiuso partita IVA da 4 anni, non ho lavoro, ho reddito 0 e non sono sposata, ho le bimbe a carico al 100% e vivo in casa con mia madre che è disoccupata a sua volta. esiste un sostegno per il nostro caso? a chi mi potrei rivolgere?
    grazie

    Reply
    1. Cristiana 9 Gen 2014 at 10:13

      Cara Nicolina,
      ti consiglio di consultare il sito internet del tuo Comune, della tua Provincia e della tua Regione. Se ci sono sostegni ai quali hai diritto di accedere, li trovi segnalati.
      In bocca al lupo!

      Reply
  12. hassna 9 Gen 2014 at 15:51

    Ciao cristiana
    Sono mamma di tre figli,8 anni 4 anni e 6 mesi.sono straniera con carta CE, Mi poi dire per favore si ho diritto a qualke bonus..grazie

    Reply
  13. Serena 26 Mar 2014 at 04:04

    salve sono in attesa del mio bambino per il mese di giugno 2014. Mamma single. Purtroppo disoccupata e a carico di mia madre pensionata, cerco di capire i criteri con cui vengono erogati bonus bebè e sussidi. Si possono avere informazioni più chiare cortesemente, per chi come me si trova in una situazione di NON INDIPENDENZA ECONOMICA e pesa sulla pensione di un genitore? Ringrazio in anticipo.

    Reply
    1. Cristiana 27 Mar 2014 at 15:18

      Buongiorno Serena, ti consiglio di rivolgerti al Comune di Verona per avere tutte le info sui sostegni disponibili per te. Ti auguro ogni bene per te e il tuo bambino. Un abbraccio!

      Reply
  14. Serena 26 Mar 2014 at 04:05

    città VERONA

    Reply
  15. barbara 4 Apr 2014 at 17:28

    Salve mi chiamo Barbara e sono mamma a tempo pieno ho 2 figli una di 3 anni e l‘altro di 2 mesi, il mio compagno è senza lavoro, si può avere qualche aiuto?

    Reply
    1. Cristiana 8 Apr 2014 at 08:52

      Ciao Barbara,
      ti consiglio di contattare l’ufficio del Comune in cui risiedi per avere informazioni. Anche alcune Province e Regioni erogano dei contributi, Prova a metterti in contatto anche con loro. Buona fortuna, un abbraccio

      Reply
  16. CRISTINA 5 Apr 2014 at 15:56

    SALVE SONO UNA MAMMA SINGLE DI UNA FIGLIA DI 8 ANNI SONO DISOCCUPATA E VIVO CON I MIEI GENITORI POSSO AVERE UN CONTRIBUTO PER IL AMNENIMENTO VIVO A OLGIATE OLONA IN PROVINCIA DI VARESE

    Reply
    1. Cristiana 8 Apr 2014 at 08:51

      Buongiorno Cristina,
      ti consiglio di contattare l’ufficio del Comune in cui risiedi per avere informazioni. Anche alcune Province e Regioni erogano dei contributi, Prova a metterti in contatto anche con loro. Buona fortuna, un abbraccio

      Reply
  17. loredans 15 Lug 2014 at 19:37

    Salve ,sono una mamma come tante di tre figlie due gemelle di 9anni euna di 10 anni questa a settembre dovra frequentare la 1media .5anni fa ho avviato un attivita ma sempre piu le tasse e gli affitti anno fatto si che adesso mi ritrovo senza unveuro e con tanti debiti non so vivamente come affrntare la situazione visto che mio marito non lavora e qua in sicilia e complicato trovarlo sono disperata …ho fatto richiedta x gli assegni x i tre figli ma quedti arrivetanno a fine settembre e Intanto come faccio in questi due mesi ?solo un miracolo !!!!sfogo di una mamma arrivata all.esasperazione

    Reply
    1. Cristiana 16 Lug 2014 at 12:44

      Ciao Loredana,
      grazie per aver scelto di sfogarti qui. Posso solo abbracciarti e dirti di non mollare, di tenere duro per te stessa e le tue figlie, che guarderanno sempre alla loro mamma come ad un esempio.
      In bocca al lupo! :-*

      Reply
  18. monica 21 Ago 2014 at 09:50

    buongiorno sono una mamma di 3 figli l’ultima nata e nata il 19 giugno ho fatto la domanta per l assegno nuovi nati dal comune ma ancora nn mi hanno versato nulla quanto tempo ci va

    Reply
    1. Cristiana 25 Ago 2014 at 08:54

      Buongiorno Monica,
      per avere informazioni sullo stato di avanzamento della pratica (sapere se è stata validata, quando verrà saldata…) è necessario rivolgersi all’URP del Comune di residenza o della Regione. Maggiori informazioni sono presenti sui siti internet di questi enti.
      Un abbraccio

      Reply
    2. angelo 19 Set 2014 at 14:56

      calcola 4 mesi circa

      Reply
  19. sabrina 4 Set 2014 at 10:16

    Salve sono sabrina. Ho una bimba di un anno e sono disoccupata. Sono una madre sinfle e nn percepisco alcun mantenimento. Vivo a matera. Volevo sapere se ci sono degli aiuti economici da parte del comune oltre la social card e l assegna di maternità. Grazie

    Reply
    1. Cristiana 5 Set 2014 at 14:59

      Ciao Sabrina,
      ti consiglio di rivolgerti all’URP del Comune di Matera per sapere se ci sono ulteriori contributi a cui puoi accedere. In bocca al lupo!

      Reply
  20. Giovanni 5 Set 2014 at 21:54

    Salve sono un giovane padre separato con l’affidamento esclusivo del figlio e disoccupato ci sono degli aiuti o sussidi che possano fare al mio caso?

    Reply
  21. melissa 17 Set 2014 at 13:58

    Ciao sono melissa , sono ragazza madre , vivo con i miei genitori che pagano un mutuo, mio padre è stato licenziato , quali agevolazioni riguardo il mutuo.?

    Reply
    1. Cristiana 19 Set 2014 at 10:35

      Ciao Melissa,
      spesso con il mutuo viene fatta sottoscrivere un’assicurazione che interviene anche in caso di perdita del lavoro. Bisogna contattare la Banca con la quale è stato stipulato il mutuo.

      Reply
      1. angelo 19 Set 2014 at 14:54

        Tuo padre gli tocca la disoccupazione parlarne con un patronato

        Reply
  22. Sara 19 Set 2014 at 16:10

    Ciao sono una mamma di un bimbo di 4 anni sn straniera ho permesso di durata due anni rinovabile sono desucupata e divorziata e nn prendo nessun elemento x il bimbo chiedo si ce un auito economico x la mia situazione abito a bergamo

    Reply
    1. Cristiana 24 Set 2014 at 16:10

      Bisogna che tu ti rivolga ad un patronato o al tuo Comune per sapere se hai diritto a degli aiuti economici. In bocca al lupo, Sara!

      Reply
  23. veronica 2 Ott 2014 at 20:24

    Buongiorno, sono Veronica. A fine dicembre arriverà il mio primo bebè! Non sono sposata ma convivo (prov. Novara – Piemonte). Entrerò quasi sicuramente a lavoro prima dell’anno del bambino ma non lo manderò al nido.
    È disponibile qualche agevolazione o bonus x le neo mamme non sposate? Ps.ho29anni.

    Grazie in anticipo!

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  24. adriana 24 Ott 2014 at 23:09

    Ciao sono una mamma di 5 bambini sono separata senza lavoro sono in Italia da piu di 20 anni il quinto figlio non e del mio ex marito ..! o padre e uno italiano che non ha voluto riconoscere la piccola sono in grossa dificulta con una bimba da 1 anno da andare avanti sono in regola in Itália da sempre pagato tutte le tasse contributi asigurazione casalinga ecc ecc ci abito in provincia di Vicenza vorrei sapere dove e quali sono miei diritti di avere una aiuta tutti bambini sono nati in Italia

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  25. Gestionale aziendale 15 Dic 2015 at 15:31

    ditelo a mia nonna che aspetta la casa e gli passano davanti anche i gatti basta che non siano italiani ovviamente.

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  26. Adriana 8 Gen 2016 at 21:05

    Ciao mi chiamo adriana vivo da piu di 22 anni in italia. Sono separata da piu di 9 anni sono di nazionalita brasiliana Mio ex marito e padre di 4 figlio mio quale no li ha mai fatto mancare niente. quindi fino qui tutto opposto il problema grossi sono arrivato da piu di due anni fa. Io ho avunto una storia con uno italiano che no a volunto riconosce la bambina. Mio ex marito il quale mi passava un mantenimento di 600. Euro mensile adesso vuoi ridure anche quello. Mi trovo con una bimba da sola con 600 euro mensile.. ci tengo a precisare che no ho mai lavorato perché doveva crescere miei figli che adesso hanno 21. Anni 18. Anni 15 anni 12 anni mio ex a loro no hanno mai fatto mancare niente. Sono tutti bravi studenti grazie alla mia forza di volontà di essere mamma e aiuta di suo padre economicamente..! Ma alla ultima arrivata senza un padre dove devo chiedere aiuta?? No ce la faccio ad mantenere una piccola con 600 euro al mese più tassa personale ecc sono andata al comune a chiedere aiuto loro mi ha detto che no possono aiutami perché mio ex marito mi aiuta e no e vero no e giusto che dopo 22 anni crescendo 4 bambini italiani siamo delle persona per bene niente droga alcool ecc ecc per crescere la piccola devo andare via perché impossibile con 600 euro fare da mamma e papà. Una mamma disperata grazie della disposta cordiale saluto

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  27. Graziella 14 Giu 2016 at 23:15

    Buona sera, sono una madre (4 e 6 anni)italiana, separata legalmente ( il padre passa gli alimenti a rate e con suo comodo) disoccupata da gennaio e in affitto. .. ho veramente bisogno di un aiuto ma non so a chi rivolgermi. .. ho già fatto l isee per un pari inferiore ai 100€… come posso utilizzare tale documento? Io vivo in provincia di Cuneo. Grazie in anticipo

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