Come insegnare ai bambini ad andare in bicicletta

Per me questo è un argomento delicato, anzi delicatissimo. Sono mamma dell’unica bambina al mondo che detesta, anzi detestava, le bici. Talmente pigra da non aver voglia di pedalare e talmente impaurita da percepire l’ebbrezza della velocità come pericolosa.
Così, non sono valsi a nulla gli acquisti di biciclette colorate e accattivanti o ipertecnologiche. Immancabilmente gli oggetti venivano guardati con apprensione per poi provocare un pianto disperato al primo tentativo di usarli.

Dopo aver rischiato la denuncia al Telefono Azzurro per aver portato Sofia al parco con la bici, abbiamo deciso che la bici avrebbe atteso momenti migliori in garage.
Ma la scorsa domenica, complici i primi caldi, Sofia ha chiesto espressamente di andare al parco in bici. Un po’ terrorizzata dal ricordo dell’ultimo esperimento, ho acconsentito sperando che se ne sarebbe occupato Il Maritino… Ma arrivati ai giardini è accaduto il miracolo: Sofia, impegnata come se stesse scalando l’Everest, ha iniziato a pedalare come una forsennata e non è più scesa dalla bicicletta per tutta la mattina.

Morale della favola? Non c’è un modo per insegnare ai bambini ad andare in bicicletta o a fare qualunque cosa se essi non sono pronti a farlo! Quando lo saranno lo capirete, non vi potrete sbagliare. Rispettare i tempi dei nostri bambini è uno dei nostri compiti di genitori, stimolandoli con nuove attività, ma avendo l’accortezza di fermarci davanti ai loro rifiuti. Io lo ritengo un modo per rispettare loro e loro individualità!
E voi come vi comportate di fronte alle resistenze dei vostri bambini?

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3 Comments

  1. mami 6 Mar 2012 at 13:15

    Davide è tra quelli che la bici la snobbano…chissà magari quest’estate quando tutti i suoi amichetti la useranno magari verrà volgia anche a lui!

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  2. marina 6 Mar 2012 at 20:57

    credo di avere un bimbo particolarmente “oppositivo” nel senso che con lui da sempre le imposizioni ottengono irrimediabilmente l’effetto opposto. Ho sperimentato che ottengo di più con il coinvolgimento e la persuasione… certo che a volte è veramente difficile, e non uscire dai gangheri è un’impresa. Quello che è successo a te con la bici a noi è successo per il letto “da grandi”… abbiamo aspettato e fatto qualche assaggio prima di usarlo definitivamente senza più rimpianti per il vecchio lettino.

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  3. Paola 6 Mar 2016 at 22:23

    Sono una ex-bambina cui non importava un fico secco né del triciclo, né della bici.
    “Ex” nel senso che non sono più bambina, mentre della bici tuttora non me ne importa nulla. Non mi ha mai attratto, non desideravo andarci neppure quando vedevo altri bambini che lo facevano. Tant’è che non ho mai imparato ad andarci.
    Forse il morale della favola è semplicemente che non siamo tutti uguali. Non a tutti piacciono le stesse cose. L’importante è che i nostri bambini siano felici. 🙂 poi, che vadano in bici o giochino a scacchi, poco importa.

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