Mamme in auto: le alternative all’acquisto

auto-città

Sono alle prese con il problema auto. Una mamma senza la macchina è un ossimoro, non è pensabile che le bambine riescano a spostarsi tra i loro vari impegni senza un’auto a disposizione, a meno che la mamma non decida di passare tutto il giorno sui mezzi pubblici. Per chi, come me, vive in una grande città, il problema dell’acquisto di una macchina è maggiore rispetto a chi vive in campagna: se dipendesse da me mi accontenterei di un’auto vecchiotta, anche scalcagnata, pur di avere un mezzo di locomozione. Invece, il Comune ci impone di circolare con macchine recenti, addirittura euro 3. I costi per l’acquisto così salgono in modo sproporzionato… E io continuo ad andare a piedi! Tra l’altro, se considerate che auto più nuove hanno costi di assicurazione spropositati, vi rendete facilmente conto di come sia davvero difficile possedere 2 auto in una stessa famiglia.

Non ditemi che potrei andare sempre a piedi o muovermi con i mezzi. Certo, potrei, ma quando in uno stesso pomeriggio una delle due bambine ha una festa di compleanno e l’altra la lezione di nuoto, come si fa? Ah, certo, si può rinunciare a qualcosa… Ma poi da settembre la situazione si farà ancora più complicata: due bambine in due scuole diverse, entrambe distanti da casa e distanti anche tra loro. O l’auto o smetto di lavorare.

Visto che una macchina nuova non me la posso proprio permettere, sto valutando alternative.

 

Il car sharing

Si tratta di un servizio che permette di prenotare l’auto solo quando serve, prelevandola in un parcheggio e restituendola nello stesso luogo o in un altro punto della città. In genere si paga un abbonamento annuale e, a consumo, vengono addebitate le ore di utilizzo. La maggior parte delle auto può passare attraverso le zone a traffico limitato (Area C, ZTL…) e non pagano il parcheggio nelle zone blu.

Fino a qualche tempo fa, in Italia c’era un solo car sharing, mentre oggi sono presenti diverse possibilità:

  1. GuidaMI: il car sharing dell’ATM di Milano, costa 120 € l’anno e il prezzo orario va da 3 € a 2,20 €.
  2. Car2Go: il car sharing di Mercedes-Daimler, sbarcato a Milano, costa 19 € l’anno, 0,29 al minuto e 14,90 € l’ora. Le auto sono Smart e si possono prenotare tramite sito o app. Il servizio verrà esteso a Roma e altre due città tra Firenze, Bologna e Genova.
  3. Enjoy: una flotta di 500 e 500L, messa a disposizione da Eni e Trenitalia, a Milano. L’iscrizione è gratuita, il costo al minuto è 0,25 €. Enjoy sbarcherà a Roma e Torino entro l’estate 2014.
  4. Car city club: presente a Torino da dieci anni, l’iscrizione annuale costa da 120 a 180 euro, il costo orario varia da 3,50 € a 1,10 € a seconda dell’auto e dell’orario.

Il carpooling

Consiste nella condivisione di auto private tra gruppi di persone. È uno strumento valido per i grandi spostamenti, per condividere le spese di un viaggio con altre persone e per evitare di muovere più macchine su un tragitto quotidiano uguale. Quante volte capita di trovarsi con un’altra mamma al semaforo sotto casa, per poi rivederla davanti a scuola e in piscina? Con un po’ di organizzazione potreste organizzare un carpooling fai da te! Per i carpooling organizzati – e controllati – visitate il sito carpooling.it.

 

Il taxi e Uber

Se lo spostamento in auto è una necessità saltuaria, potreste valutare l’ipotesi del taxi. A me quest’anno è capitato, in occasione di scioperi dei mezzi pubblici o temporali improvvisi, di ritornare a casa dopo aver preso le bimbe all’asilo in taxi. La difficoltà maggiore sta nel fatto che spesso mi muovo con pochi contanti nel portafoglio e, se mi dimentico di chiedere un’auto con il bancomat, a fine corsa devo andare a prelevare, lasciando l’autista ad aspettare.

Mi è capitato di provare Uber a Milano, un servizio che per noi mamme tecnologiche non è male: prenoti l’auto con un’app e con la stessa paghi la corsa. Comodo! Per ora il servizio è disponibile solo a Milano.

 

Avete alternative da propormi? Voi come viaggiate in città?

0
(Visited 3 times, 1 visits today)

2 Comments

  1. silvia 28 Gen 2014 at 09:46

    Secondo me il car sharing a torino è pessimo. A parte il costo fisso annuale piuttosto alto, devi prenotare l’auto con anticipo, riportarla sempre.dove l’hai presa e cmq anche prenotando non ti mettono mai in auto i seggiolini. Quindi alla fine con i bimbi non ha senso. Io ho la fortuna di avere tutto vicino a casa, dal supermercato alle scuole quindi l’auto la uso poco. Mio marito ha l’ufficio qui vicino e se nn deve spostarsi.per appuntamenti non la usa l’auto. Quindi noi con una sola macchina ce la facciamo tranquillamente. ..

    Reply
  2. Flootta 30 Gen 2014 at 12:08

    Accidenti, bello spunto! Lo spostamento, soprattutto nelle grandi città, con questa crisi è davvero un problema… e risparmiare qualche euro non fa male. Tutte le soluzioni che hai proposto sono interessanti (e sostenibili) per realizzare viaggi organizzati per i giovani studenti; visto che non è qualcosa di così semplice, e visto che bisogna mettere assieme le esigenze di tante teste diverse…

    se la tua iniziativa fra le mamme andasse a buon fine, ci permettiamo di segnalare la nostra attività con anni di esperienza sul campo (anzi sulla strada) e in particolare “Flotta School” creato specificatamente per l’impegno quotidiano di accompagnare i figli a scuola e a fare sport
    http://school.flootta.com/

    Reply

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *