#brindisi

Che Paese è quello in cui una ragazza muore davanti alla scuola?
Da quando ho avuto la notizia di ciò che è successo ieri a Brindisi me lo sto chiedendo.
Non voglio fare retorica né cavalcare l’onda dell’emozione e dello scoop. Voglio riflettere, come già prima di me hanno fatto molti blogger, sullo stato di salute di uno Stato in cui si ha paura anche ad andare a scuola.
Cosa sta succedendo? Sono passati 20 anni dalla strage di Capaci. Io allora ero bambina, ho un ricordo forte di quel giorno, so di aver provato PAURA. Allora non ero in grado di capire che cosa significasse la parola “mafia”, di che cosa volesse dire quella tragedia.
20 anni dopo, siamo allo stesso punto.
Ancora non si sa – e forse non si saprà mai – quale sia la matrice di questo attentato, ma ha poca importanza purtroppo.
Quella scuola rappresentava la voglia di tirarsi sù, di mettere al centro la legalità.
Ed è stato colpito proprio quel simbolo. Ma nel farlo, sono state spezzate le vite di molte famiglie.
Provo la stessa PAURA di 20 anni fa, un misto di sgomento e rabbia. Ma questa volta, c’è la voglia di reagire, di non far finta di non vedere e di impegnarmi ancora di più per EDUCARE le mie figlie alla legalità e al rispetto degli altri. Già, perché l’unico regalo che posso far loro è rendere le loro coscienze vigili e attente.

Oggi solo questo possiamo fare, nella speranza che questa carcassa di Paese in cui oggi viviamo sia domani un mondo migliore, in cui i genitori non abbiano bisogno di difendere i propri figli!

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